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FNS CISL: “Prima i detenuti 41bis poi gli AS ora gli islamici, i politici intervengono sempre ma non risolvono mai nulla”

Lettera della FNS CISL:

“In data odierna, 07 gennaio 2017, leggiamo in vari quotidiani interventi di politici che si preoccupano della presenta negli Istituti penitenziari Sardi di detenuti islamici. 2137 detenuti sorvegliati da circa 1100 poliziotti penitenziari.

Un numero esiguo di Poliziotti che deve anche garantire, non solo il servizio nelle sezioni detentive ma anche il servizio delle traduzioni, dei piantonamenti negli ospedali, del Reparto Cinofili, del Reparto a Cavallo, negli Uffici anche ricoprendo compiti non istituzionali vista la forte carenza di personale amministrativo, negli UEPE, al PRAP regionale nei vari servizi, il controllo territorio nelle Colonie Agricole, che si fa raramente proprio per carenza di Personale e mezzi, al servizio di Polizia stradale, alla COR, questi ultimi di prossima attivazione ecc.

Anche al minorile di Quartucciu si lavora con pochi agenti. La domanda nasce spontanea anche riprendendo il nostro motto che è “Despondere spem munus nostrum” (garantire la speranza è il nostro compito); come può un Corpo di Polizia garantire speranza, ridare alla società persone migliori, garantire sicurezza al Paese in queste condizioni di lavoro ?

Noi di certo non molliamo e continueremo a denunciare questo stato di cose, il Governo e la politica in generale ascoltino il grido d’aiuto che arriva da un mondo lasciato ai margini. L’amministrazione penitenziaria capisca che non è importante apparire e quindi continuare con il solito bluff ma che l’importante è essere.

Di seguito l’intervento del segretario generale aggiunto Giovanni Villa:

<<Invece di chiedere quanti sono, dove sono e con chi hanno contatti, che magari per loro è interessante, chiedano, i politici, assegnazione di mezzi e uomini per il corpo, chiedano un’adeguata formazione del personale su varie forme di terrorismo visto che fin che sono dentro le carceri non c’è da preoccuparsi considerata la professionalità della polizia penitenziaria.

La pianta organica della polizia penitenziaria in sardegna prevede 1834 unità che con le sedi extramoenia dovrebbe completarsi arrivando a 1919, mentre oggi in servizio effettivo, cioè presenti negli istituti e nelle strutture dell’amministrazione penitenziaria siamo solo 1100. Poi se vogliamo parlare di strumenti, mezzi e risorse finanziarie facciamolo pure ma in modo serio e non per far si che si appaia in qualche giornale.

I politici sardi inizino un cammino indirizzato alla risoluzione di queste problematiche, insieme, senza pensare al proprio orticello. Perché il governo e l’amministrazione penitenziaria lascia soli i direttori, i comandanti di reparto e le donne e gli uomini del corpo ad affrontare questa minaccia del radicalismo islamico. L’utenza presente nei penitenziari dell’isola non ci fa paura, ci fa più paura l’immobilismo di chi dovrebbe garantire ai cittadini la giusta serenità. La sicurezza non si baratta si garantisce!>> ”

FNS CISL: "Prima i detenuti 41bis poi gli AS ora gli islamici, i politici intervengono sempre ma non risolvono mai nulla

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