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Cosa aspetta la Regione a varare una legge per regolamentare l’attività degli hobbisti?

Che dire a proposito dei cosiddetti hobbisti, la maggior parte dei quali, di fatto, sono dei veri e propri artigiani che agiscono nel sommerso?

hobbistiC’è da affermare che la levata di scudi di Maria Antonietta Dessì, responsabile della Cna Artistico e Tradizionale Sardegna, è giustificata e non va lasciata cadere nel vuoto.
Non è possibile ignorarla per una serie di ragioni, ma soprattutto perché non è tollerabile che sotto le mentite spoglie degli hobbisti si celino dei veri e propri operatori commerciali abusivi.

Si tratta, insomma, del classico espediente per evadere le tasse e non dichiarare il proprio giro d’affari al fisco. L’appello della responsabile della Cna Artistico e Tradizionale Sardegna, perciò, colpisce proprio nel segno perché in nome dell’hobbismo il sommerso naviga a gonfie vele, in barba a leggi e regolamenti.

E’ inevitabile, quindi, la regolamentazione del settore, al fine, soprattutto, non solo per fare emergere il sommerso, ma per evitare una spietata e sleale concorrenza nei confronti di aziende e artigiani con regolare iscrizione al settore artistico, tipico e tradizionale.

Non è possibile e tanto meno è impensabile, come sta accadendo, che in assenza di adeguati controlli, gli “hobbisti mascherati” occupino punti strategici per il commercio. E ancor di più “invadono sistematicamente i mercatini delle località turistiche più rinomate”, come affermato da Peppino Mele, presidente Cna Artistico e Tradizionale Sardegna.

In proposito, però, va rilevato che nel corso dell’estate sono proprio i comuni delle località turistiche a promuovere, durante la stagione estiva, l’allestimento di fiere, mercatini e via discorrendo, a favore degli hobbisti. E le amministrazioni comunali, per contro, poco o niente si curano di effettuare i dovuti controlli affinché le classiche “bancarelle” siano in perfetta regola con le autorizzazioni amministrative.

E’ anche vero che durante i mercatini settimanali, la polizia municipale svolge , quasi ovunque, controlli serrati per verificare se gli ambulanti sono in regola con licenze, permessi, partita Iva e iscrizioni varie. Perché, allora, nel corso dell’estate e durante particolari festività, non si effettuano lo stesso genere di controlli anche nei confronti degli hobbisti? Perché tanta tolleranza?

L”ente pubblico non può favorire iniziative che incoraggiano l’abusivismo commerciale. E’ giusta, dunque, la levata di scudi della CNA di richiedere il varo di una legge che disciplini anche in Sardegna l’attività dei cosiddetti hobbisti, come, in effetti, è avvenuto in altre regioni d’Italia.

Ma su questo fronte, diciamolo chiaramente, dovrebbe “svegliarsi” l’assessore regionale al Commercio. Speriamo che raccolga, fin da subito, l’appello della CNA e pensi al varo di una legge che l’attività dei cosiddetti hobbisti.

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