Home / LE PROVINCE / Comune Ollolai: “la protezione civile adotti il modello per l’emergenza neve

Comune Ollolai: “la protezione civile adotti il modello per l’emergenza neve

“Il modello di autogoverno di Ollolai, fondato sul buonsenso e sulla collaborazione, che ha superato la nevicata del secolo, dovrebbe essere preso di esempio dalla Protezione civile”.

E’ la proposta che arriva dall’amministrazione comunale del secondo Comune più alto della Sardegna dopo Fonni, dove questa settimana la neve ha raggiunto e superato il metro di altezza.

Per la comunità barbaricina sono stati giorni difficili per via della nevicata eccezionale: “abbiamo lavorato tutti a testa bassa guidati dall’organizzazione che ci siamo dati in questi anni” dichiarano all’unisono dalla maggioranza che guida il Comune. “I danni ovviamente sono rilevanti e chiederemo nei prossimi giorni, quando avremo un quadro completo della situazione, lo stato di calamità naturale”.

“lo abbiamo fatto da soli con l’aiuto delle imprese e delle associazioni locali, senza alcun aiuto esterno, se non da giovedì sera, quando l’emergenza era finita e le strade erano tutte libere”.

“Il Comune di Ollolai – sottolinea il vice-sindaco Michele Cadeddu – si è dotato di un piano neve dal 2005,  con apposito stanziamento in bilancio. Le misure ordinarie sono la presenza costante del sale per il ghiaccio, uno spazzaneve grande bilama e l’impresa con i suoi operai  che lo guida, pagata a prestazione fornita”.

“Le misure straordinarie – precisa Mario Nonne, consigliere delegato ai Lavori pubblici – per le precipitazioni eccezionali, come quest’anno, prevedono il coinvolgimento di tutte le imprese locali con mezzi, il personale del servizio civico (misura sociale) per interventi con la pala, ed il sostegno di tutte le associazioni locali”.

“Normalmente i costi ordinari sono molto limitati – evidenzia Gianni Mureddu, consigliere delegato al Bilancio – circa diecimila euro, essendo circoscritti all’acquisto del sale ed al pagamento delle ore prestate dall’impresa che gestisce lo spazzaneve comunale. In annate come questa i costi sono imprevedibili ed eccezionali come il tempo, ma sempre misurabili e contenuti ad un razionale utilizzo dei soldi pubblici”.

“Il risultato è che l’emergenza della nevicata del secolo è stata gestita anche a mille metri – conclude il sindaco Efisio Arbau – con costi finanziari importanti e con le cautele che la nostra comunità conosce e pone in essere con raziocinio. La Regione ci ha aiutato da giovedì sera in poi con un piccolo spazzaneve di Forestas che abbiamo usato per allargare le carreggiate delle strade spalate dai nostri mezzi e due fuoristrada che sono serviti per piccoli servizi la serata di giovedì. E con la Forestale che ha aiutato un paio di pastori giovedì pomeriggio e venerdì. Noi, invece, abbiamo aiutato con i nostri mezzi l’Enel e la Tim per aggiustare dei guasti alla rete e che, per le linee telefoniche, nemmeno riguardavano il nostro comune. In sintesi: la protezione civile adotti il nostro modello di governo vero del territorio, fondato sul buonsenso e sulla collaborazione, magari stanziando i soldi che servono ai Comuni per fare quello che già facciamo da decenni”.

 

Info su La Redazione

Controlla Anche

oristano

Oristano. MAP TRIO in concerto Museo Diocesano Arborense

Domenica 29 ottobre alle ore 18.00, presso la Sala “S. Pio X” del Museo Diocesano Arborense, quinto appuntamento della VIII^ Rassegna “Domenica …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Optimized with PageSpeed Ninja
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com