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Cagliari. Fitet Sardegna presente al Turisport per l’edizione 2017

Le tradizioni si rispettano con la voglia in corpo di fare sempre meglio. La Fitet Sardegna sarà presente alla Fiera di Cagliari per l’edizione 2017 della manifestazione promozionale architettata dal Coni Sardegna e nota come Turisport.

Come sempre uno staff giovane ed atletico sarà a disposizione dei presenti (da venerdì 10 a domenica 12 novembre 2017, dalle 10 alle 20), per fornire informazioni e ad aiutare i neofiti ad impugnare le racchette.

Saranno montati due tavoli e, visti gli assalti registrati negli ultimi eventi dimostrativi, si faticherà non poco per contenere la voglia di giocare dei visitatori di ogni età. Puntuale l’appello del presidente Fitet Sardegna Simone Carrucciu rivolto soprattutto alle società pongistiche di Cagliari e hinterland: “L’affluenza ai padiglioni fieristici è talmente massiccia che si possono trovare nuovi appassionati interessati a praticare la nostra disciplina. Il Turisport è un’importante vetrina da non disertare. Speriamo di vedere più partecipazione da parte dei nostri affiliati”.

 

Qualcuno l’ha ribattezzato “Il torneo dei 101”. Segno che per il movimento isolano certi numeri non si vedevano da decenni. Ma se poi si aggiungono anche le rappresentanti al femminile la quota cresce ulteriormente arrivando ad assestarsi alle tre cifre che ricordano il secondo album del celeberrimo cantante Tiziano Ferro (111).

In una giornata interminabile si è visto di tutto: sole, pioggia, black out elettrico e tanto altro ancora. Insomma, mentre sui dodici tavoli posizionati impeccabilmente dal “designer” Alberto Cualbu si lottava per la gloria, attorno alla struttura non ci si annoiava affatto. Per la società del Tennistavolo Norbello un successo inaspettato che premia la centralità del luogo e la competenza organizzativa di chi riesce a gestire un flusso straordinario di atleti.

“Mi preme per prima cosa chiedere scusa ai partecipanti e agli arbitri se durante la fase iniziale del torneo ci sono stati degli imprevisti – interviene il presidente norbellese Simone Carrucciu – dovuti non a noi ma alle condizioni atmosferiche tipiche dell’autunno”. Nonostante si sia perso un po’ di tempo il torneo è terminato comunque in un orario accettabile anche per chi doveva affrontare un viaggio lungo – continua Carrucciu – e poi ringrazio gli atleti per lo spettacolo che hanno saputo offrire dentro il campo, per le attestazioni di stima arrivate ai dirigenti giallo blu che si sono adoperati con grande impegno ed entusiasmo affinché la macchina organizzativa procedesse nel migliore dei modi, nonostante gli imprevisti”.

In qualità di presidente della Fitet Sardegna – conclude – mi auguro che questo record di iscritti non rimanga un ricordo: già dai prossimi appuntamenti si potrebbe confermare questo trend che fa onore al movimento. Grazie a tutti per la grandissima partecipazione”.

L‘affollata palestra di via Azuni decreta che la classe non è acqua: anche a 54 anni si può fare la differenza. Ma davanti alla freschezza atletica degli astri nascenti a volte si è costretti a sollevare bandiera bianca.

In tanti hanno tremato quando nel listone dei partecipanti è comparso il nome del marcozziano Giuseppe Rossi: dopo diversi anni di inattività ha ripreso confidenza con uno sport che in passato gli ha riservato tanti successi regionali ma anche nazionali.

Per molti lo scoramento è stato totale, per altri è stato un impulso in più per tentare il salto di qualità. E per il giovane saettino Nicola Carboni quella di domenica scorsa sarà senz’altro una data da ricordare perché ha finalmente concretizzato quello che in tanti dicevano negli anni passati sul suo avvenire: “Il ragazzo ha talento, deve fare esperienza”. Quindi onore al merito dei due finalisti, che distanziati da 39 primavere hanno dato la stoccata finale ad un quinta categoria leggendario.

Il pongista de La Saetta ha cominciato la scalata nel tabellone imponendosi su Alessandro Polese dell’Azzurra Cagliari. Negli ottavi ha dato il meglio per superare Luciano Macrì del San Orione Rosmarino Carbonia. Di seguito fa suo il derby saettino contro Lorenzo Piras e in semifinale non trova particolari ostacoli nello sconfiggere un rinato Angelo Serri (San Orione Rosmarino Carbonia).

Il percorso di Rossi verso la finale comincia duellando con Luca Costantino Pilo (Santa Tecla Nulvi); prosegue con il successo riportato su Vito Moccia (San Orione Rosmarino) e di seguito sulla testa di serie n. 1 Francesco Broccia (TT Guspini). In semifinale liquida Roberto Caddeo (Santa Tecla Nulvi) in tre set.

Quando i due si ritrovano ad interpretare il match clou della serata, il favorito sulla carta appare Rossi, non solo perché più avanti in classifica di Carboni (tra i partecipanti uno è alla posizione 25, l’altro alla 29), ma anche perché i due si sono già scontrati nella fase a gironi con la vittoria del senatore marcozziano. I referti dicono che Nicola è partito subito determinato, facendo suoi i primi due set. Rossi reagisce bene nel terzo ma poi si deve arrendere definitivamente nella quarta frazione.

Oltre ai protagonisti del podio sono stati premiati anche gli atleti piazzatisi dal quinto all’ottavo posto: Lorenzo Piras (La Saetta Quartu), Francesco Broccia (TT Guspini), Marco Cassitta (Alghero) e Roberto Murgiano (Azzurra Cagliari).

Nicola Carboni (La Saetta Quartu): “Questa è la mia prima vittoria in un torneo. Sono riuscito a sconfiggere Giuseppe Rossi grazie ai consigli che mi sono stati dati e inoltre sapevo più o meno come giocasse perché l’ho incontrato anche nel girone. Oltre a Rossi è stato molto difficile battere Alessandro Polese e Lorenzo Piras. La sensazione che provo è di incredulità perché pensare di aver vinto un torneo con oltre 100 partecipanti è veramente strano (ed inoltre non ero tra i favoriti). In questa stagione aspiro ad arrivare in quarta categoria. Complimenti a tutti i miei avversari e specialmente a Giuseppe Rossi che grazie anche ad un po’ di fortuna sono riuscito a batterlo. La vittoria la dedico alla mia famiglia e a tutti quelli che mi hanno tifato. Attualmente mi sto allenando abbastanza bene.

Principalmente faccio schemi e cesto”.

Giuseppe Rossi (Marcozzi Cagliari): “Da qualche settimana sto provando a riprendere la racchetta in mano, forte di quella passione agonistica sempre presente. Ho voluto partecipare al torneo con uno spirito davvero differente rispetto “a quand’ero giovane”, conscio che nelle mie condizioni, specie fisiche, gli ostacoli sarebbero stati numerosi ma non per vincere, bensì per passare il girone e qualche turno, visto che il lotto era ben nutrito come non mai. Direi che alla fine il risultato sia andato ben oltre ogni mia aspettativa e questo, ovviamente, non può che farmi piacere specie in ottica di una progressiva ripresa che dipenderà unicamente dallo stato di salute che, qualche anno fa, mi ha relegato ai box. Il girone è stato subito impegnativo per via della presenza del giovane Carboni che, infatti, ha poi vinto il torneo. Passato lo scoglio del girone ho cominciato ad “entrare in palla” (col braccio), seppur muovere le gambe allo stato sia un optional. Ma anche ad accumulare (ovviamente) un’enorme stanchezza. Nei primi 3 incontri del tabellone ho avuto la fortuna di andare a segno sempre per 3-0 limitando i danni; nei quarti, invece, col giovane Francesco Broccia, ho davvero avuto la sensazione di schiattare e solo la sua brutta partenza nel 4° set mi ha dato la forza di proseguire. La semifinale è stata, forse, la partita più semplice del torneo perché il mio avversario (Caddeo) ha deciso di fare tutto da solo: pochi punti e tanti, tantissimi errori, forse già appagato del risultato raggiunto. La finale non ha avuto molta storia, al di là del risultato. Sapevo “dentro” di non avere più granché da opporre, nonostante sia riuscito nell’intento di strappare il 3° set più per alcuni risvolti tecnici che altro. Ed è stato giusto così. Intendo il risultato finale. Se Dio vuole, però, non sarà stata la mia ultima apparizione! Del torneo che dire: quando 100 pongisti riempiono una palestra è una festa del movimento, quindi è auspicabile che i prossimi possano rappresentare una replica in termini di partecipanti. La nota più bella? Certamente aver visto la presenza di bambini, alcuni anche di buon interesse. La nota peggiore? Che di bambini ce n’erano troppo pochi! Per questo faccio un plauso alle società che li hanno iscritti al torneo dimostrando (qualora ce ne fosse ancora bisogno) che i bambini devono partecipare a tutti i tornei che sia loro consentito (senza mai badare, a queste età, al loro livello) e non solo a quelli giovanili. Come abbiamo fatto tutti”.

Roberto Caddeo (Santa Tecla Nulvi): “Sono soddisfatto della mia prestazione al torneo, soprattutto per il poco tempo e impegno dedicato nell’ultimo mese a questo sport. Sono contento di aver centrato il secondo podio su due tornei in questa stagione e sono contento ancor più contento del numero di iscritti registrato a Norbello. Non avevo mai visto così tanti partecipanti ad un torneo regionale, neanche ad i campionati sardi. Non nego il fatto che avrei voluto vincere il torneo ma dopo aver visto l’iscrizione di Giuseppe Rossi al torneo le possibilità erano molto basse. Ho visto anche una grande crescita di Nicola Carboni che ha meritato appieno il primo posto”.

Angelo Serri (San Orione Rosmarino Carbonia): “Finalmente dopo tanti sacrifici, infortuni, allenamenti e sconfitte brucianti, anche per me in una giornata totalmente insperata, essendo reduce dall’influenza, arriva il mio primo risultato di rilievo, 3° su 100 partecipanti.

Voglio ringraziare i miei compagni di squadra e di allenamenti che mi hanno supportato durante questa “cavalcata” e che mi sopportano durante tutti gli allenamenti: Luciano Macrì, Pietro Pili, Vito Moccia, Enrico Bianciardi, Stefano Pittau, Marco Ibba, Marco Sanna. Voglio ringraziare poi, anche se non presenti, ma importanti per il mio percorso di crescita, Marco Lai, Giancarlo Pili, Bruno Pinna per gli allenamenti extracurricolari; gli ultimi 2 allenamenti con Giancarlo mi sono serviti assai contro Gianni Pomata dell’Azzurra. E per ultimo ma non con meno importanza, nonostante le nostre strade si siano divise, voglio ringraziare colui che ha gettato le basi sulla mia tecnica di gioco e al quale devo un buon 80% di quello che so fare: Gabriele Emanuele Melis. Grazie a tutti”.

ANCHE NEL FEMMINILE LE FINALISTE SI INCONTRANO DUE VOLTE CON ESITI DIFFERENTI:

Come nel caso di Nicola Carboni, anche alla pongista sassarese del Libertas Ping Pong Monterosello Martina Bonomo è servito molto incontrare e perdere nel girone con Alessia Pauliuc del Quattro Mori Cagliari. Quando entrambe sono approdate alla finale, l’adolescente turritana è riuscita a raddrizzare una situazione che sembrava disperata.

Alla disputa femminile hanno partecipato complessivamente dieci giocatrici.

Martina Bonomo (Libertas Ping Pong Monterosello): “Non so dire se mi aspettavo questa vittoria. Direi un po’ si e un po’ no. La prima fase mi è andata bene, nonostante la sconfitta netta subita dalla favorita Pauliuc. Mai avrei pensato di capovolgere la situazione nel corso della finale con la mia avversaria di scuola romena che conduceva per 2-0. In precedenza ho preso maggiormente familiarità con ambiente e tavoli battendo prima la Signora Luisa Puggioni del Paulilatino e poi in semifinale la mia compagna di squadra Chiara Scudino. Quando la finale sembrava ormai compromessa, l’allenatore Luca Pinna mi ha incoraggiato parecchio facendomi capire che avrei potuto vincere; bastava che credessi nei miei mezzi perché secondo lui ero più brava. Mi ha raccomandato di muovere e piegare maggiormente le gambe, di battere corto sul suo rovescio, di variare i servizi e di calmarmi. Spero di allenarmi sempre di più, affrontando qualsiasi aspetto di questo sport con maggiore concentrazione”.

Luca Pinna (Allenatore Tennistavolo Sassari): “Sono felice per questo risultato, particolarmente bello perché sofferto; Martina l’ha meritato. La piccola Alessia era avversaria forte e reduce da risultati importanti; direi che è stata una vittoria più di cuore che di braccia, la mia atleta è riuscita a concretizzare le sue potenzialità. Alla fine vince chi è in campo, noi ci limitiamo a dare dei suggerimenti. Poi se l’alchimia funziona porta a risultati importanti. Questo è un segno concreto di quanto la società sta lavorando sodo, si vede che c’è gente che si impegna e questi sono i frutti coltivati in prospettiva futura. Anche le compagne di Martina, due addirittura del 2009 si stanno impegnando tanto: Lauretta Pinna è arrivata terza non sfigurando e ha fatto bene pure Aurora Delrio e ovviamente Chiara Scudino (anche lei sul podio). L’impostazione è quella giusta, se sono rose fioriranno”.

 

Complici gli assidui colloqui che intercorrono quasi quotidianamente tra il tecnico regionale Francesca Saiu e i rappresentanti del consiglio Fitet Sardegna presieduto da Simone Carrucciu, il settore giovanile isolano può bearsi di un’ulteriore novità che darà linfa ai vivai. Da sabato scorso è cominciato il tour che nell’arco della stagione lo staff della Fitet Sardegna effettuerà in svariate località dell’isola. I primi ad accogliere i “maestri” sono stati i virgulti del Torrellas Capoterra che da appena un anno si cimentano con la disciplina. Con Saiu c’erano il preparatore atletico Simone Boi (presenza fissa in queste visite) e gli sparring Ana Brzan e Alberto Mattana.

Il gruppo con cui ci si siamo interfacciati era ariegato – spiega Francesca Saiu – e Simone Boi ha alternato i gruppi di lavoro in base all’età dei bimbi, in vista di manifestazioni quali Ping Pong Kids, Coppa delle Regioni, senza trascurare il settore Rosa. Non siamo andati molto sullo specifico, ma abbiamo effettuato un lavoro basilare, soffermandoci sui fondamentali del gioco e i passi essenziali. Mi sembra che il riscontro sia stato positivo, noi siamo comunque a disposizione dei dirigenti. Il prossimo stage lo faremo sabato prossimo a Sassari, incontrando i giovani del Tennistavolo Sassari, del Santa Tecla Nulvi e dell’Olbia, a conferma che in questa stagione il dialogo con le società sarà più assiduo, grazie anche ad un numero di stage giovanili superiore alla norma, pianificato dopo aver assecondato un calendario di per sé già colmo di attività”.

In casa Capoterra non nascondono la soddisfazione per questa iniziativa: “È stato un meraviglioso sabato pomeriggio” ravvisa Licio Rasulo che approfitta dell’occasione per raccontare la situazione della sua società: “Sul finire dell’agosto 2016, dopo oltre vent’anni di assenza dall’attività pongistica, nasceva a Capoterra, sotto la spinta dell’entusiasta presidente Celestino Pusceddu, l’A.S.D. Torrellas Capoterra. Nasceva su base di scarsa esperienza sia burocratica, sia tecnica ma agevolata dalla grande passione e dall’intento, forte, di creare un movimento pongistico cittadino che si radicasse negli anni. Si è ripreso a fare, e vivere, tennistavolo. Nel giro di un anno, oltre ad aver creato un gruppo di agonisti adulti che ad oggi conta 9 tesserati, siamo riusciti a creare un settore giovanile di 10 tesserati e varie ‘meteore’ che di tanto in tanto ci vengono a far visita. Ed arriviamo a quel meraviglioso sabato pomeriggio. Qualche settimana fa, dopo il consueto allenamento serale, ricevo, alquanto inaspettatamente, una graditissima telefonata da parte del coordinatore tecnico del settore giovanile regionale Francesca Saiu che chiede se mi facesse piacere la visita del suo staff in sede per un allenamento con i nostri ragazzi. ‘Siiiii’ è stata la mia risposta! Il 4 novembre 2017 è stato un giorno speciale per i nostri ragazzi che hanno sudato e faticato per oltre 3 ore senza mai perdere entusiasmo grazie alle capacità e all’esperienza di Francesca, Ana, Simone e Alberto che hanno dimostrato passione e pazienza da vendere. Lo stesso entusiasmo è stato riscontrato in tutti i genitori presenti e soprattutto negli aspiranti tecnici del Torrellas. Questa forte scossa, per noi lo è stata, ha fatto sì che tutto l’entusiasmo speso nell’ultimo anno si rigenerasse e rafforzasse. Chiedo umilmente scusa per essermi dilungato eccessivamente e chiudo con tre brevi parole: grazie, grazie, grazie”.

 

Cavalcare l’onda norbellese sarebbe l’ideale. Vedere tanti iscritti anche domenica prossima a Sassari proverebbe che si sta assistendo veramente ad un’inversione di tendenze. Libertas Sassari e Ping Pong Monterosello organizzano il primo torneo giovanile della stagione con in lizza le solite quattro categorie maschili e femminili (Giovanissimi, Ragazzi, Allievi e Juniores). Inedito il luogo della disputa, visto che i giovani pongisti saranno ospitati nella palestra dell’Istituto Devilla in via Monte Grappa a Sassari. Inizio gare previsto per le ore 10:00. Le iscrizioni scadono alla mezzanotte di giovedì 9 novembre 2017.

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