Home / LE PROVINCE / Sassari / Banco di Sardegna: il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Resoconto intermedio di gestione

Banco di Sardegna: il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Resoconto intermedio di gestione

Banco di Sardegna: il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Resoconto intermedio di gestione

Sassari il Consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna, presidente Antonello Arru, ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017.

Sassari: il consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017. Il Direttore Generale Giuseppe Cuccurese ha dichiarato:

“E’ incoraggiante la presenza di diversi segnali positivi in questa prima trimestrale individuale 2017 del Banco di Sardegna; sono di particolare soddisfazione, in confronto al 1° trimestre 2016, le crescite del 13,1% del margine d’interesse e del 26,1% delle commissioni, entrambi in aumento anche rispetto al 4° trimestre 2016, a conferma di una dinamica che sta assumendo carattere strutturale. Un positivo segnale di inversione del trend arriva anche con la crescita degli impieghi (+1%) e con la diminuzione dello stock e dei flussi dei crediti deteriorati mentre è salito, dallo 0,17% del marzo 2016 allo 0,21% del marzo 2017, il costo del credito trimestrale per effetto del quale il grado di copertura del totale dei crediti dubbi è passato dal 44% di fine anno al 44,6% di marzo 2017; si conferma stabile la raccolta diretta mentre la raccolta indiretta continua a crescere, con la componente del risparmio globalmente gestito che sale del 4,3% rispetto al fine anno, contribuendo in modo significativo all’aumento delle commissioni. L’andamento dei costi di gestione presenta un trend di progressivo contenimento e, al netto dell’integrazione con la rete sportelli della Banca di Sassari, è in riduzione.

Sono ulteriormente saliti gli indicatori di solidità patrimoniale che, con un CET1 al 30,4% e un Total capital ratio al 31,6%, hanno raggiunto livelli di assoluta eccellenza attestandosi ai vertici del sistema e rappresentando un messaggio di grande tranquillità per i nostri attuali e futuri clienti.

Sul fronte dell’andamento commerciale, si confermano in buona crescita  i prestiti personali,  il risparmio gestito e i prodotti assicurativi, con una punta di eccellenza per i mutui casa che stanno facendo registrare una performance particolarmente brillante. In ultimo, non certo per importanza, vorrei sottolineare la buona dinamica di crescita dei clienti privati e imprese”.

Riportiamo di seguito la comunicazione del Presidente Avv. Antonio Angelo Arru:

Approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017

− A livello consolidato, l’utile lordo raggiunge gli 8 milioni di Euro, in crescita di 1,3 milioni (+19,8%) rispetto ai 6,7 milioni dei primi tre mesi del 2016. L’utile netto si attesta a 5,3 milioni, +14,9% rispetto ai 4,6 milioni di marzo 2016

− Su base individuale, il Banco di Sardegna chiude il primo trimestre 2017 con un utile lordo di 6,9 milioni (+4,8 milioni su marzo 2016) mentre l’utile netto è di 4,4 milioni (+3,4 milioni a/a)

− Indicatori di solidità patrimoniale del Banco di Sardegna, largamente superiori ai requisiti normativi, con un CET 1 Ratio al 30,37% che si conferma tra i migliori del sistema, Tier 1 Ratio pari al 31,26% e Total Capital Ratio al 31,63%

− Raccolta diretta consolidata da clientela a 10,5 miliardi, in leggera crescita (+0,5%) rispetto alla fine dell’esercizio 2016

− Raccolta indiretta consolidata a 4,3 miliardi, in aumento dell’1,6% rispetto al dato di dicembre 2016. Il risparmio globalmente gestito sale a 2,5 miliardi (+4,3%)

− Impieghi con clientela ordinaria a livello consolidato a 7,6 miliardi, in aumento dello 0,9% rispetto a fine dicembre 2016

− Crediti deteriorati netti in calo dell’1,9% rispetto alla chiusura del 2016

− Margine d’interesse consolidato a 51,9 milioni, in crescita del 13,2% rispetto al dato dell’analogo periodo del 2016 rideterminato su base omogenea1 , +1,4% rispetto al quarto trimestre del 2016. A livello individuale la voce cresce del 13,1% a/a

− Commissioni nette consolidate a 32 milioni, in aumento del 26,1% su base omogenea2 , +3,1% rispetto al trimestre precedente. Il dato individuale segna una crescita annua del 26,1%

− Le rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti a 16,1 milioni contro i 12,8 milioni di un anno prima; in calo il dato raffrontato con il trimestre precedente (-1,2 milioni)

− Costi operativi consolidati a 66 milioni in riduzione del 16% rispetto al primo trimestre 2016 (-12,6 milioni)

− Le spese per il personale a 36,4 milioni, in diminuzione del 15% a/a (-6,4 milioni), così come le altre spese amministrative a 35,5 milioni, in calo del 15,5% sul primo trimestre 2016 (-6,5 milioni)

Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna ha approvato oggi il Resoconto intermedio di gestione consolidato del Banco di Sardegna e delle sue controllate, riferito al 31 marzo 2017.

Il primo trimestre del 2017 ha confermato i segnali incoraggianti del quadro macroeconomico che sconta però, soprattutto nell’ambito della nostra regione, ancora qualche incertezza in alcuni settori produttivi, compensata però da una ripresa dei consumi e da una dinamica più che positiva nel turismo. I dati finanziari consolidati del Banco evidenziano un trend in crescita degli impieghi, in particolar modo nel settore privato, mentre la raccolta diretta da clientela rileva una sostanziale stabilità, in linea con le strategie aziendali volte a preferire altre forme di provvista come il risparmio gestito.

Il risultato netto consolidato, realizzato in un contesto di tassi ancora particolarmente bassi, mostra una redditività in crescita sostenuta dal contenimento dei costi e dall’apporto del comparto finanziario che hanno consentito di stabilizzare il risultato dell’operatività corrente. Ritorna positiva, nel confronto con il trimestre precedente, la dinamica del margine d’interesse e del contributo commissionale, mentre rimane ancora elevato, seppur in riduzione, il flusso delle rettifiche di valore del portafoglio crediti, ma con un tasso medio di copertura in aumento.

Con riferimento alla solidità patrimoniale della banca, si confermano valori degli indicatori sempre ben superiori ai limiti imposti dalla vigilanza, con un CET1 Ratio al 30,37%, tra i migliori del sistema.

Risultati di conto economico consolidato dei primi tre mesi del 2017

Sotto il profilo reddituale, il margine di interesse si attesta a 51,9 milioni, in crescita dell’1,4% rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno ma in calo dell’11,7% rispetto al 2016 per effetto del deconsolidamento della Banca di Sassari (+13,2% rideterminato su base omogenea)1 . Tale dinamica è ascrivibile quasi per intero all’andamento del comparto clientela.

Le commissioni nette si attestano a 32 milioni, in crescita del 3,1% rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno, ma diminuzione del 10,1% a causa del deconsolidamento della Banca di Sassari (+26,1% rideterminato su base omogenea)2 . La dinamica delle commissioni è influenzata principalmente dall’andamento dei servizi di incasso e pagamento, dalla distribuzione dei servizi di terzi e dagli altri servizi.

Positivo per 5,3 milioni l’apporto dell’attività sui mercati finanziari, che risulta in crescita di 2,9 milioni rispetto ai primi tre mesi del 2016.

Il margine di intermediazione perviene a 89,2 milioni, in crescita dell’8,7% rispetto all’ultimo trimestre del 2016. La voce risulta in contrazione rispetto ai 96,7 milioni del marzo 2016 (+20,8% su base omogenea)3.

Le rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti e altre operazioni finanziarie pervengono a complessivi 15,6 milioni, in calo di un milione (-6,2%) rispetto al trimestre precedente ma in crescita di 3,3 milioni rispetto ai 12,3 milioni dei primi tre mesi 3 dell’esercizio precedente (+26,5%). Il saldo delle rettifiche nette sui crediti, pari a 16,1 milioni, è riconducibile a rettifiche di valore per 43,5 milioni (41,8 milioni nel periodo precedente) e a riprese di valore per 27,4 milioni (contro i 29 milioni del periodo a confronto). Le rettifiche sono principalmente riconducibili alla valutazione dei crediti in sofferenza per 28,2 milioni (+40,2%), delle inadempienze probabili per 15,3 milioni (- 20,4%) mentre tra le riprese, 17,9 milioni sono riferiti alle sofferenze (-8,2%) e 9,2 milioni alle inadempienze probabili (+14,3%).

I costi operativi pari a 66 milioni si riducono di 2,2 milioni (-3,3%) rispetto al trimestre precedente e di 12,6 milioni (-16%) rispetto ai primi tre mesi del 2016. In tale ambito, fra le spese amministrative, pari complessivamente a 71,9 milioni (-2,1% su base trimestrale e -15,2% su base annua), le spese per il personale assommano a 36,4 milioni, con una diminuzione del 6,4% (-2,5 milioni) rispetto al trimestre precedente e una riduzione del 15% (-6,4 milioni) rispetto al dato di marzo 2016; le altre spese amministrative, pari a 35,5 milioni, si decrementano di 0,9 milioni (-2,7%) rispetto al trimestre precedente e di 6,5 milioni (-15,5%) rispetto al primo trimestre 2016.

Gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri ammontano a un milione, in riduzione di 0,7 milioni rispetto all’analogo periodo a raffronto. Le rettifiche di valore su attività materiali e immateriali assommano a 2,2 milioni (-0,2 milioni a/a). Gli altri proventi netti di gestione si portano a 4,2 milioni (+0,6 milioni) rispetto al primo trimestre 2016.

L’utile generato dall’operatività corrente al lordo delle imposte perviene a 8 milioni, in crescita del 19,8% rispetto ai 6,7 milioni dell’analogo periodo del 2016; dedotti gli accantonamenti per le imposte del periodo, pari a 2,7 milioni, si determina un utile netto consolidato della sub-holding di 5,3 milioni, in crescita del 14,9% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

Lo stato patrimoniale consolidato al 31 marzo 2017

Gli impieghi netti verso la clientela si attestano a 7,6 miliardi, in aumento dello 0,9% rispetto al 31 dicembre 2016. La disamina della distribuzione per forma tecnica dell’area performing degli impieghi, mostra come la principale tipologia di operazioni sia rappresentata dai mutui che, con 4,3 miliardi, rappresentano il 55,8% del totale dei crediti. Il segmento a breve dei conti correnti si attesta a 1,2 miliardi, in crescita del 4,2% rispetto alla fine del 2016, con una incidenza sull’intero portafoglio pari al 15,4%. Con riferimento alla suddivisione della clientela per principali categorie di debitori si evidenza la prevalenza del comparto non finanziario a 3,6 miliardi, con un’incidenza del 47,5% sull’intero portafoglio crediti, mentre i crediti concessi alle famiglie consumatrici raggiungono i 2,4 miliardi in aumento dell’1,3% e un’incidenza sui crediti complessivi pari al 31,9%.

I crediti deteriorati pervengono complessivamente, in termini lordi, a 2,2 miliardi e risultano presidiati da rettifiche di valore per quasi 1 miliardo, che portano il valore netto a 1,2 miliardi in riduzione dell’1,9% rispetto al dato di fine anno. L’incidenza dell’esposizione netta dei crediti dubbi in rapporto agli impieghi complessivi si attesta al 16,1% e il rapporto di copertura si porta al 44,6%, in aumento di 60 bps rispetto al 44% di fine 2016. Le sofferenze nette ammontano a 759,6 milioni in calo dell’1,5%, con un grado di copertura pari al 53,6%, in crescita rispetto al 53,2% di dicembre 2016. Le inadempienze probabili pervengono a 445,4 milioni in diminuzione del 3,2% sul dato di fine esercizio 2016 e con un indice di copertura del 19,1%, in crescita rispetto al 18,4% di dicembre 2016. Le esposizioni scadute deteriorate si portano, a valori netti, a 21,8 milioni (in aumento del 12,8%), con rettifiche di valore per 2,5 milioni e un grado di copertura del 10,2%. Sul portafoglio dei crediti in bonis, che rappresentano l’83,9% del totale degli impieghi netti, sono state stanziate rettifiche di valore per 28,7 milioni che determinano un rapporto di copertura dello 0,4%.

Le attività finanziarie in portafoglio, costituite per lo più da titoli di Stato italiani, ammontano al 31 marzo 2017 a 1,1 miliardi (-4,5% rispetto alla fine dell’esercizio precedente).

La posizione interbancaria netta registra un saldo positivo di 2,6 miliardi, in crescita del 4,5% rispetto alla fine dell’esercizio 2016 (+111 milioni).

La raccolta diretta da clientela perviene complessivamente a 10,5 miliardi, in aumento dello 0,5% rispetto al dato di fine esercizio 2016, quasi interamente ascrivibile all’incremento delle operazioni di pronti contro termine. Più in dettaglio, i conti correnti si attestano a 7 miliardi (-2,2% rispetto al dato a raffronto) con una incidenza sul totale dell’aggregato pari al 66,8% mentre i depositi a risparmio registrano un calo del 2,2% e si attestano a 431 milioni. Le operazioni di pronti contro termine con clientela si posizionano a 1,9 miliardi, in crescita del 15,7% (+259 milioni), incrementando ulteriormente il peso sull’intero aggregato al 18,2%. I certificati di deposito confermano il calo tendenziale dello scorso esercizio, attestandosi a 215 milioni, in diminuzione da inizio anno di 18,8 milioni (- 8,1%). Il comparto obbligazionario si posiziona a fine marzo 2017 a 821 milioni (-2,4%), con un peso percentuale sul totale dell’aggregato pari al 7,8%.

La raccolta indiretta si posiziona a 4,3 miliardi, in aumento dell’1,6% rispetto ai volumi di fine dicembre 2016; nel dettaglio, la componente globalmente gestita (fondi comuni di investimento e gestioni patrimoniali) cresce del 4,3% rispetto al dato di dicembre 2016 e si attesta a 2,5 miliardi. I premi assicurativi rilevano un incremento dell’1%, mentre i titoli di terzi in deposito mostrano un calo del 3,4%. I

l patrimonio netto consolidato si attesta al 31 marzo 2017 a 1.246 milioni e risulta sostanzialmente stabile rispetto al saldo dell’esercizio precedente di 1.253 milioni.

Risultati di gestione individuali del Banco di Sardegna S.p.A.

Con riguardo alle grandezze patrimoniali del Banco, la raccolta da clientela si attesta complessivamente a 10,5 miliardi, in leggera crescita sul dato di fine esercizio 2016 (+0,5%) e gli impieghi netti verso la clientela pervengono a 7,6 miliardi, in aumento rispetto al dato di fine esercizio 2016 (+0,9%). I crediti deteriorati lordi ammontano a 2,2 miliardi in flessione dello 0,8% che, depurati da rettifiche di valore nette per 1 miliardo, si attestano a 1,2 miliardi, con un indice di copertura del 44,6%, in aumento di 60 bps sul fine anno. Le sole sofferenze sono presidiate da accantonamenti nella misura del 53,6%.

Con riferimento all’adeguatezza patrimoniale della banca, il totale dei fondi propri si attesta a fine marzo 2017 a 1.186 milioni di euro, contro i 1.138 milioni di fine esercizio 2016. Il coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 Ratio) risulta pari al 30,37% 5 (28,80% al 31 dicembre 2016), il coefficiente di capitale di classe 1 (Tier 1 Ratio) al 31,26% (29,65% a fine esercizio 2016) e il coefficiente di capitale totale (Total Capital Ratio) al 31,63% (30,01% a fine esercizio 2016).

Dal punto di vista reddituale, il margine di interesse si attesta a 51,9 milioni, in progressione del 13,1% rispetto ai 45,9 milioni del periodo a raffronto così come le commissioni nette, pari a 32 milioni, che crescono rispetto al primo trimestre 2016 del 26,1%. I proventi della gestione finanziaria assommano, nel loro complesso, a 5,3 milioni rispetto ai 2,6 milioni del marzo 2016. Il margine di intermediazione raggiunge pertanto gli 89,2 milioni, a raffronto con i 73,9 milioni dei primi tre mesi del 2016 (+20,8%). Le rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti sono pari a 16,1 milioni, con un incremento di 4,9 milioni rispetto agli 11,3 milioni dei primi tre mesi del 2016. I costi operativi pervengono a 66,7 milioni, in aumento di 5,8 milioni.

Il risultato del periodo, al netto di imposte per 2,5 milioni, è pari a 4,4 milioni, a raffronto con il milione del primo trimestre 2016.

Principali fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo

In data successiva alla chiusura del periodo non sono emersi fatti significativi tali da influire sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e delle sue controllate.

In data 6 aprile 2017 l’Assemblea dei soci del Banco di Sardegna ha deliberato, tra l’altro, l’approvazione del bilancio d’esercizio 2016 e, conseguentemente, la proposta di riparto dell’utile presentata dal Consiglio di Amministrazione, che prevedeva l’assegnazione a riserve patrimoniali di 53,5 milioni e la distribuzione di dividendi per quasi 18 milioni, con un payout del 25,1%.

Sempre nella stessa seduta, a seguito delle dimissioni del dott. Luigi Odorici dalla carica di consigliere di amministrazione e di Vice Presidente della Società, l’Assemblea dei soci del Banco ha nominato alla carica di consigliere il rag. Corrado Savigni, e confermato alla carica di Vice Presidente l’ing. Giulio Cicognani.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari: avvicendamento dell’incarico

In data 1° maggio si è dato corso all’avvicendamento del dott. Antonello Masia, prossimo alla quiescenza, nel ruolo di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il dott. Andrea De Gioannis, già responsabile del Servizio Amministrazione e Bilancio del Banco.

Revisione legale dei conti: nuova società

L’Assemblea dei Soci del Banco del 6 aprile 2017 ha conferito l’incarico della revisione legale dei conti alla società Deloitte & Touche SpA per il periodo 2017-2025.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il Banco di Sardegna sta lavorando per cogliere le prime opportunità offerte dai segnali positivi dello scenario economico regionale per il 2017. Le attese sono per una ripresa del trend degli investimenti e dei consumi e questo dovrebbe consentire all’Azienda bancaria di poter riavviare la concessione di finanziamenti, compensando così l’effetto tassi con l’effetto volumi. La dinamica della raccolta insiste nella diversificazione verso le componenti della raccolta amministrata e gestita e dei prodotti assicurativi. Sul fronte dei ricavi, il margine d’interesse, sebbene ancora compresso dalla dinamica dei tassi base di riferimento, dovrebbe beneficiare dell’effetto volumi, mentre le commissioni dovrebbero 7 consolidarsi su livelli più elevati; dal lato dei costi, si continuerà nella ricerca di sinergie e risparmi strutturali, con effetti positivi sulla redditività di medio periodo. Proseguirà l’attività volta a concludere i progetti e le azioni indicate nel Piano industriale 2015-2017, rivolte al lancio di nuove iniziative commerciali e alla formazione del personale al fine di migliorare l’efficienza e la qualità del servizio al cliente, mentre si sta già lavorando alla predisposizione del nuovo piano industriale.

***

Ad integrazione delle anzidette informazioni si allegano i prospetti di Stato patrimoniale e Conto economico consolidati e individuali. Si precisa che tali schemi e il Resoconto intermedio di gestione non sono oggetto di verifica da parte della società di revisione.

Il Banco di Sardegna ha scelto su base volontaria di pubblicare, in continuità con il passato, informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla relazione finanziaria semestrale e annuale con riferimento al 31 marzo e al 30 settembre di ciascun esercizio, comprendenti gli elementi informativi indicati all’art. 154-ter comma 5 lettere a) e b) del D. lgs n. 58/1998 “Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” (ovverossia i dati contenuti negli ex resoconti intermedi di gestione), garantendone coerenza e correttezza nonché comparabilità con i corrispondenti dati contenuti nei comunicati stampa e nei resoconti finanziari precedentemente diffusi al pubblico.

Il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017 sarà reso disponibile presso la sede sociale, la Borsa Italiana S.p.A., nel meccanismo di stoccaggio 1INFO e sul sito internet del Banco di Sardegna nella sezione Investor Relations – Bilanci e Relazioni (www.bancosardegna.it).

Sassari, 8 maggio 2017

IL PRESIDENTE Avv. Antonio Angelo Arru

1 Valore al 31 marzo 2016 ricalcolato escludendo la Banca di Sassari dal perimetro di consolidamento con il metodo integrale. Il confronto con il dato contabile mostrerebbe un calo dell’11,7%.

2 Il confronto con il dato contabile (v. nota 1) mostrerebbe un calo del 10,1%.

3 Il confronto con il dato contabile (v. nota 1) mostrerebbe un calo del 7,8%.

Info su La Redazione

Controlla Anche

orto torres informazione croceristi

Porto Torres. Accoglienza e informazione per i croceristi, servizi attivi anche a ottobre e novembre

Oggi l’ultimo scalo di Costa Crociere. Dal 10 ottobre accoglienza anche per i turisti di Pullmantur …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com