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Alghero. il Movimento Cinque Stelle presenta mozione sulla questione degli Ogm

Di seguito la nota relativa alla mozione presentata dai portavoce del Movimento Cinque Stelle algherese avente ad oggetto la spinosa questione degli Ogm: il 25 marzo 2015 il Comune di Alghero ha votato all’unanimità per dire NO agli organismi geneticamente modificati, ma ad oggi cosa è stato fatto per dare seguito a quanto stabilito e ratificato?

ALGHERO, 20 gennaio 2017 – No agli Ogm, organismi geneticamente modificati, sul territorio del Comune di Alghero: in Consiglio Comunale sono tutti d’accordo, ma era il 25 marzo del 2015 e gli impegni presi non sono ancora stati mantenuti. La mozione dei portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle Alghero, Graziano Porcu e Roberto Ferrara, protocollata addirittura nel 2014, è stata discussa nel 2015, approvata all’unanimità con tanto di breve emendamento verbale del consigliere Tanchis che sollecitava l’Amministrazione del sindaco Mario Bruno a realizzare in tempi ragionevoli gli impegni indicati nel dispositivo. Ma tale mozione, declinata al presente equivale al nulla cosmico, almeno istituzionalmente, almeno di facciata.

“Salvaguardia del territorio comunale dalla coltivazione di organismi geneticamente modificati”, mozione che rappresenta ormai un’esigenza comune e condivisa a livello globale. Esseri viventi, piante e animali, il cui patrimonio genetico viene modificato geneticamente dalla cosiddetta ingegneria genetica. I dibattito in materia ha vissuto fasi alterne, anche e soprattutto a livello istituzionale – in Italia e in Europa – e normativo. Da segnalare, a riguardo che in Italia tre quarti delle regioni ed un numero crescente di Comuni (circa 3000 nel 2014 con tendenza ad un aumento esponenziale negli anni a venire), si schierano contro le coltivazioni Ogm e si sono dichiarati liberi da Ogm”: impensabile infatti far coesistere coltivazioni e allevamenti biologici con produzioni geneticamente modificati e indissolubilmente collegate all’astruso e iniquo meccanismo dei brevetti. E’ una questione legata alla salute (non è mai stato dimostrato in assoluto che gli Ogm siano innocui per l’uomo e l’ambiente che lo circonda, all’etica e ad una economia che guarda al territorio e punta a valorizzare le sue peculiarità e salvaguardarne biodiversità e tipicità. Il riferimento principe è l’articolo 5 della legge numero 283 del 1962, norma base italiana in tema di alimentazione: “É vietato l’uso di sostanze alimentari trattate in modo da violarne la composizione naturale”.

Il no agli Ogm non è quindi una semplice posizione espressa dal Movimento Cinque Stelle Alghero, ma un’esigenza comune e condivisa da più parti che aspetta di trovare piena attuazione e risposta, ovunque, e nello specifico, sul territorio algherese. La risposta, in consiglio Comunale di Alghero, è arrivata: tutti d’accordo e tutti favorevoli a trasformare in realtà e fatti quanto proposto dai portavoce del Movimento Cinque Stelle, considerato il fatto che già in precedenza il Consiglio comunale aveva espresso la sua contrarietà “a sperimentazione, coltivazione e allevamento di organismi viventi, vegetali e animali, ottenuti mediante manipolazione genetica, su tutto il territorio comunale”. 

Alghero da dichiarare “Comune OgmFree”; programmi di informazione rivolti agli operatori nel settore della ristorazione e vigilanza sui servizi di ristorazione collettiva gestiti dal Comune stesso; dialogo con il Governo centrale; azioni di controllo e di contrasto a pratiche non conformi; campagne di informazione e educazione alimentare sul tema degli Ogm. Tutti d’accordo, tutto perfetto, eppure qualcosa non quadra perché allo stato attuale delle cose le buone intenzioni, ratificate in Consiglio, sono rimaste tali senza trovare conferma nei fatti. Qual è la situazione? Quando l’Amministrazione del sindaco Mario Bruno deciderà di dare seguito alla mozione pentastellata? Quando alla lungimiranza di facciata, seguirà una operatività di fatto? 

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