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Affidarsi al fornitore perfetto: alcune linee guida

La Fiera di Cagliari ha ospitato, durante l’Export Lab del 24 novembre, un seminario dedicato alle imprese e alle opportunità di business con le aziende internazionali. Un seminario organizzato per mettere in condizione le aziende sarde, e soprattutto quelle del comparto agro-alimentare, di dialogare con i grandi gruppi d’acquisto internazionali.

Un seminario diviso in due momenti altrettanto decisivi. Il primo, la mattina, di carattere formativo e informativo. Il secondo invece si è svolto nel pomeriggio ed è stato dedicato agli incontri organizzati dalla Wabel, per la gestione dei rapporti internazionali e gli incontri tra fornitori.


Che il seminario, organizzato dall’Assessorato all’Industria e l’Agenzia ICE, fosse dedicato alle aziende dell’agro-alimentare ha una ragione precisa. Una ragione data dall’aumento sia delle aziende del settore, sia della quantità di prodotto esportato all’estero, con un fatturato che ha superato i 190 milioni di euro. Un
comparto solido, quello dell’agro-alimentare sardo, che dimostra di poter dare ancora moltissimo, soprattutto verso i mercati internazionali.

Un comparto decisamente in crescita, ma da sostenere e accompagnare in una fase di sviluppo oltremodo delicata. Con dei partner internazionali dislocati soprattutto negli USA, ma anche in Francia, Cina e Germania, le imprese sarde hanno grandi possibilità di sviluppo, ma devono usare la giusta prudenza nella scelta dei partner e dei fornitori.

La scelta dei fornitori infatti deve rispettare una strategia di base indirizzata a creare con costoro un rapporto di reciproca affidabilità e fiducia. Questo rende indispensabile che si faccia chiarezza innanzi tutto sui propri obiettivi da raggiungere e sulle risorse di cui ha bisogno l’azienda per ottenere il massimo dalla produzione.

Su queste basi si può avviare un dialogo di scambio chiaro e proficuo con i fornitori, dove il costo della merce rappresenta solo un fattore da valutare, insieme ai tempi di consegna e la qualità.

Anche il numero dei fornitori è da limitare se non risultano indispensabili alla produzione. Basta selezionare quelli che offrono la migliore qualità dei materiali e risultano più affidabili. Ma la sola qualità non basta.

Anche il fatto che sia veloce nelle consegne e flessibile nelle quantità torna molto utile. Il prezzo deve rispettare la qualità del materiale, e deve garantire buona una solidità finanziaria. Quest’ultima condizione è inderogabile.

Non ci si può fidare delle rassicurazioni verbali quando si tratta di affari. Meglio rivolgersi a un’agenzia di rating, grazie alla quale è sia possibile effettuare online una verifica della partita iva del collaboratore sia richiedere una ricerca sulla reale attività economica del fornitore, che consenta di appurare la veridicità delle sue affermazioni sulla solidità della sua azienda.

Una volta accertate queste informazioni si può tranquillamente avviare il rapporto commerciale, dopo la definizione chiara degli accordi, da formalizzare su un contratto. Anche le relazioni interpersonali hanno il loro peso perché il fornitore, forte della sua esperienza, può diventare un punto di riferimento importante e dare preziosi suggerimenti.

A tal fine più aperta e cordiale è la comunicazione, maggiori saranno le possibilità di scambio di esperienze utili. Questo però senza mai abbassare la guardia sulla qualità del prodotto e il rispetto dei patti.

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