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A Foras – Contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna. Per la chiusura delle basi. Per le bonifiche. Per la restituzione delle terre

28 aprile per Sa Die de sa Sardigna grande manifestazione di A Foras presso il Poligono di Quirra contro la guerra e contro l’occupazione militare della Sardegna.

a foras 28 aprileL’impegno di A Foras, l’assemblea che riunisce organizzazioni e persone contro l’occupazione militare della Sardegna, continua senza sosta e con ancora maggiore forza e determinazione. Il 28 aprile, per Sa Die de sa Sardigna, si terrà una nuova grande manifestazione, questa volta presso il Poligono di Quirra.

Contro la guerra

A FORAS – Contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna – ha deciso durante l’ultima assemblea di Bauladu di tornare a manifestare ai poligoni dopo il grande corteo del 23 novembre 2016 a Capo Frasca.

In una fase come questa, che vede una criminale escalation di azioni militari in Medio Oriente e in tutto il mondo, è sempre più urgente prendere iniziative contro le aggressioni dell’imperialismo e del colonialismo. E’ questa l’unica strada per aprire speranze e possibilità di pace ed esprimere solidarietà attiva a quanti subiscono le conseguenze della guerra.

La lotta per chiudere la fabbrica di armi e liberare la Sardegna dalle basi militari continua con la manifestazione di questo mese. Questa volta abbiamo scelto una data simbolo: il 28 di aprile.

Perché il 28 aprile

Vogliamo dare a questa giornata, scelta dalle istituzioni per celebrare Sa Die de sa Sardigna, un connotato diverso dalla semplice celebrazione attraverso rituali, testimonianze e folklore cristallizzato. Vogliamo far sì che diventi un momento di protagonismo attivo, una giornata di lotta che sia davvero di liberazione.

Quale miglior modo di ricordare l’autodeterminazione di un popolo se non quello di costruire il proprio destino andando a contrastare l’occupazione militare?

Una terra che subisce da decenni il giogo della NATO, degli Stati Uniti, dello Stato Italiano con i loro militari e il carico di nocività non ha bisogno di celebrazioni storico/culturali, ma l’esercizio della memoria deve servire ad azioni concrete di impegno civile.

Perché il Poligono di Quirra

Questi i motivi per cui ci mobilitiamo il 28 aprile, scegliendo di farlo al Poligono Interforze del Salto di Quirra (PISQ) – fiore all’occhiello dell’occupazione militare della Sardegna. Saremo a Quirra con centinaia di bandiere dei quattro mori a far vedere un popolo unito contro il suo aguzzino.

La Sardegna non è lontana dagli scenari di guerra, ma coinvolta suo malgrado e complice, con le sue terre usate per le esercitazioni e i test sperimentali, prima di andare ad uccidere e aggredire altri popoli, e con la fabbrica di bombe RWM di Domusnovas che produce a pieno ritmo bombe sganciate su popolazioni inermi.

Per questo saremo a Quirra, in questo poligono simbolo dell’occupazione militare, istituito nel lontano 1956 e ad oggi il più esteso d’Europa, con i suoi oltre 13.000 ettari. I danni sugli abitanti e sull’ambiente sono conclamati e oggetto, in questo momento, di un processo che vede imputati 8 ex generali per i danni all’ambiente, agli animali e agli esseri umani che quel territorio lo vivono e lo dovrebbero poter vivere liberamente.

Oggi si scrive Quirra e si legge esercitazioni militari, test di tecnologie micidiali e ricatto al territorio. Domani non dovrà più essere così.

Non accetteremo una riconversione che significhi restituire le terre e l’economia locale ai militari sotto il nome di ricerca scientifica e tecnologica.

Tutti insieme lotteremo affinché non ci siano più tumori, neonati deformi, agnelli polifemo, lo faremo perché si possa tornare su quelle terre non ancora irrimediabilmente compromesse dalla presenza militare e troveremo insieme i modi per renderle nuovamente utilizzabili.

Se non agiamo noi, che la Sardegna la viviamo in prima persona, nessuno lo farà per noi.

Preparazione alla manifestazione

In vista di questa importante giornata percorreremo tutta la Sardegna perché vogliamo che le persone aderiscano in modo sempre più numeroso, ma anche consapevole e informato. Saremo presenti in particolare in Sarrabus e Ogliastra con la presentazione del nostro dossier sul PISQ e il suo impatto sul territorio.

Nei diversi territori ci stiamo già attivando per l’organizzazione dei pullman e il trasporto in comune, in modo da garantire la maggior partecipazione possibile.

Invito alla partecipazione di massa

Invitiamo alla partecipazione attiva tutti coloro che si riconoscono in queste motivazioni. Invitiamo ad una mobilitazione di massa, da tutte le parti della Sardegna, attraverso la diffusione dell’informazione nelle scuole, nelle università, nelle nostre comunità, nei piccoli e grandi centri. Invitiamo a partecipare ad una giornata di lotta, di impegno civile, ma anche di festa e di condivisione. Portiamo la bandiera che ci identifica come popolo, la bandiera dei quattro mori, portiamo la nostra volontà di essere uniti per una causa giusta. Saremo lì per bloccare le esercitazioni in corso e per riappropriarci della terra sottratta.

Luogo e ora

L’appuntamento è per il 28 aprile alle ore 11.00 nelle vicinanze del bar Quirra lungo la vecchia S.S.125 al km 78.

Info su La Redazione

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