Villa Verde, 29 novembre 2025 – Si è aperta oggi alle 16:30, negli spazi del centro culturale Move The Box di Villa Verde, la nuova edizione del progetto fotografico del Consorzio Turistico Due Giare, inserito nel più ampio percorso “Nove piazze per la fotografia: esplorare il territorio – dentro le case”.
L’appuntamento ha segnato l’avvio ufficiale del calendario itinerante 2025, che porterà nei nove comuni del Consorzio le 150 immagini realizzate dai nove autori coinvolti, questa volta dedicate agli interni domestici della Marmilla, in un racconto intimo e condiviso delle case e delle persone che le abitano.
Gli interventi istituzionali
Ad aprire la serata è stato il sindaco di Villa Verde, Sandro Marchi, che ha espresso grande soddisfazione per l’ennesima iniziativa culturale ospitata negli ormai riconosciuti spazi del Move The Box.
Marchi ha sottolineato come il centro culturale, nato solo pochi anni fa, sia divenuto un punto di riferimento per l’intera area:
“È un piacere vedere questi locali ancora una volta pieni di arte e di persone. Villa Verde crede nei progetti che creano rete e che valorizzano i nostri territori, soprattutto quando lo fanno con la forza delle immagini.”
È poi intervenuto il presidente del Consorzio Due Giare, Lino Zedda, che ha ricordato il lungo percorso del progetto fotografico, nato per raccontare le piazze e le vie dei paesi e che oggi approda agli spazi privati, grazie alla disponibilità dei residenti.
“Quest’anno entriamo nelle case, per restituire uno sguardo nuovo e più intimo sulla Marmilla. Un modo per stimolare curiosità e attenzione verso i nostri paesi, mettendo al centro le persone e i loro spazi di vita.”
Ha preso la parola anche il Consigliere Regionale Salvatore Cau, che ha sottolineato il valore del modello Marmilla come rete di mostre diffusa nei piccoli centri, citandolo come esempio virtuoso anche per altre aree interne dell’isola, tra cui il Barigadu.
Cau ha ricordato come iniziative analoghe siano state sviluppate anche nel Barigadu e in particolare nel suo comune, Neoneli, di cui è sindaco dal 2010, grazie alla guida e alla visione di Salvatore Ligios, figura centrale anche nel progetto Due Giare.
La conclusione e il senso del progetto
A chiudere gli interventi è stato proprio Salvatore Ligios, direttore artistico del progetto e fotografo.
Ligios ha evidenziato il valore culturale di un progetto che negli anni ha saputo trasformare i paesi della Marmilla in spazi espositivi a cielo aperto, capaci di dialogare con i linguaggi della fotografia contemporanea e con le nuove generazioni.
“La fotografia, oggi, non è un oggetto sacro ma un linguaggio vivo, capace di raccontare chi siamo. Le case che ci hanno aperto le porte sono parte di una memoria collettiva che merita di essere vista, condivisa e tramandata.”
La mostra inaugurale
La serata si è conclusa con l’apertura della mostra di Chiara Caredda, “Inarrestabile è il tempo”, allestita negli spazi esterni della biblioteca comunale. Da Villa Verde prende così ufficialmente avvio il percorso che, fino al 31 dicembre, toccherà uno a uno i nove comuni coinvolti – da Assolo a Villa Sant’Antonio – con le installazioni all’aperto dedicate agli interni delle abitazioni della Marmilla.
Dopo il discorso dell’autrice, un accompagnatore del progetto per il paese di Villa Verde ha voluto condividere un momento particolarmente sentito, leggendo con emozione una poesia in sardo, che ha contribuito ad avvolgere il pubblico in un’atmosfera ancora più intima e legata alle radici del territorio.
I fotografi e le sedi espositive all’aperto nei paesi coinvolti
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Assolo – Abitare di Simone Mizzotti
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Baradili – Casa Lavra, Casa Usai di Luca Nostri
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Baressa – Giochi universali di Manuela Vacca
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Curcuris – Dentro le case, sotto la pelle di Alexa Vinci
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Gonnosnò – In bidda no c’est mai nudda de fai di Alessio Cabras
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Senis – La restanza di Chiara Cordeschi
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Usellus – Appunti per racconti quotidiani di Luigi Corda
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Villa Verde – Inarrestabile è il tempo di Chiara Caredda (inaugurata 29/11/2025)
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Villa Sant’Antonio – Dall’Alfa all’Omega di Pietro Basoccu
l catalogo
Come nelle precedenti edizioni, tutte le 150 fotografie sono state raccolte in un catalogo. “Una testimonianza pensata per le nuove generazioni”, ha aggiunto Ligios, “un documento che restituisce tendenze, scuole di pensiero e influenze contemporanee, comprese quelle legate ai linguaggi dei social. La fotografia perde la sua aura sacrale per diventare uno strumento narrativo a pieno titolo”.
Il progetto è stato realizzato con il contributo dell’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.
Un progetto che fa rete
“Nove piazze per la fotografia: esplorare il territorio – dentro le case” si conferma così un laboratorio territoriale unico in Sardegna, una rete culturale che mette in relazione comunità, autori, amministrazioni e pubblico.
Le esposizioni proseguiranno nelle prossime settimane con inaugurazioni progressive in ciascun paese.




















Michele Vacca – SardegnaReporter

