l’Ordine degli Architetti PPC cagliaritano chiama a raccolta i protagonisti dell’inclusione lavorativa per offrire spunti inediti alla progettazione edilizia.
Obiettivo: superare barriere fisiche, ma soprattutto psicologiche, a protezione dei lavoratori.
Giovedì 13 giugno al T-Hotel il convegno Architettura e cantieri senza ostacoli,
La coordinatrice Moralis: «Una progettazione sensibile e inclusiva è necessaria e possibile».
Tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro
Cambia la società, cambiano le condizioni climatiche, cambiano i presupposti generali della vita lavorativa degli individui, ma le norme alla base della sicurezza sul lavoro che garantiscano l’accessibilità, l’inclusione, l’inserimento e reinserimento lavorativo delle persone più fragili non cambiano e diventano sempre più anacronistiche.
Parte dall’Ordine degli Architetti PPC di Cagliari e provincia, in collaborazione con la società di consulenza Sia srl, la proposta per un cambio di passo che vada nella direzione di una progettazione architettonica differente, sensibile e inclusiva che non lasci indietro nessuno.
Giovedì 13 giugno al T hotel, a partire dalle 9.30 e per tutta la giornata si terrà il convegno dal titolo Architettura e cantieri senza ostacoli. La mattinata sarà dedicata al dibattito istituzionale, mentre dal primo pomeriggio si potranno ascoltare gli interventi tecnici per iniziare a scandagliare le possibili soluzioni progettuali che, partendo dal Testo Unico sulla sicurezza del 2008, tengano conto delle trasformazioni sociali e ambientali in atto ormai da molto tempo.
Nella prima parte del convegno sono previsti gli interventi di rappresentanti nazionali e regionali di Inail (Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro), Inl (Ispettorato nazionale del lavoro) e Anmil (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro). L’apertura della sessione pomeridiana è, invece, affidata alla tavola rotonda Il reinserimento lavorativo in tema di disabilità con i rappresentanti dell’assessorato regionale al Lavoro, Confindustria Sardegna, Cisl nazionale e Tribunale di Cagliari.
A seguire gli interventi degli accademici, con l’università di Cagliari in prima fila, il Politecnico di Milano e l’ateneo di Brescia. Nell’ultima parte della giornata prenderanno la parola esponenti del mondo professionale con interventi di rappresentanti della Federazione regionale degli Ordini PPC, di Aidia (Associazione italiana donne architetti e ingegneri) e di Sia.
«Si tratta del primo di una serie di incontri che abbiamo in programma – spiega la coordinatrice e responsabile della formazione per l’Ordine APPC Barbara Moralis – in cui vorremmo che tutti gli enti e le istituzioni coinvolti giochino un ruolo fondamentale in un necessario cambio di passo che dobbiamo avere il coraggio di affrontare. La nostra società sta cambiando molto velocemente. Oltre alle persone con disabilità che sono in età lavorativa, si pensi solo per fare un esempio, all’invecchiamento delle nostre comunità, che porta con sé vite più lunghe certo, ma anche sempre maggiori e importanti disabilità. La cura di queste persone è solitamente affidata ai familiari che si devono vedere garantita la possibilità di continuare a lavorare. Dobbiamo dunque ripensare e riprogettare i luoghi di lavoro, nei quali spesso trascorriamo un terzo della nostra giornata, ma anche gli ambienti intermedi tra le abitazioni e le sedi di lavoro». Modera la giornata Mario Romeo, Ceo Sia.
L’immagine che accompagna il programma è di Mikaël Theimer: L’art de l’inclusion, A dance workshop for children by Corpuscule Dance (2019) | china e concept design Barbara Moralis