Supercoppa Italiana, “Derby d’Arabia”: presentazione, statistiche e probabili formazioni di Milan-Inter

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Il tempo trascorre inesorabile: è già arrivato il momento di assegnare il primo trofeo nazionale della stagione 2023. A contendersi l’ambito riconoscimento di vincitrice della Supercoppa Italiana sono i rossoneri e i nerazzurri, rispettivamente detentori della Serie A e della Coppa Italia. Palcoscenico della stracittadina è il King Saud University Stadium di Riyad, gremito in ogni ordine di posto (58 mila i biglietti staccati). Fischio d’inizio stasera – alle ore 20.00 – affidato a Fabio Maresca (Di Paolo al VAR)

Un derby da vincere. Un trofeo da alzare sotto il cielo di Riyad. Il 234° confronto in gare ufficiali tra Milan e Inter vale doppio: non solo lo strapotere cittadino, ma anche la gloria immortale sancita dall’iscrizione del proprio nome nell’albo d’oro di una delle competizioni più prestigiose del panorama calcistico nostrano. La 35a edizione della Supercoppa Italiana promette emozioni per cuori forti.

Si augurano di viverle i circa 1000 supporter italiani che sugli spalti del King Saud University Stadium sproneranno con il loro tifo i propri beniamini e parimenti i milioni di persone che stasera – a partire dalle ore 20.00 – accenderanno gli schermi o le radio per non perdere neanche un secondo dell’incontro diretto da Maresca. Un numero su tutti testimonia che la sfida assumerà i connotati dell’evento di portata mondiale: sarà trasmessa da 35 broadcaster diversi in 165 nazioni.

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Composit logo in uso dal 2022. Il match per l’aggiudicazione della Supercoppa di Lega 2022/2023 è stato ufficialmente denominato EA SPORTS Supercup per ragioni di sponsorizzazione

Teatro delle gesta dei giocatori è – come già accennato – il King Saud University Stadium, anche noto con l’appellativo di Mrsool Park. In origine fu edificato per ospitare le attività sportive della King Saud University, università pubblica fondata nel 1957 dal re Saud bin Abdulaziz in risposta alle esigenze educative e professionali dell’allora giovane nazione.

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La struttura attualmente ospita le gare interne dell’Al Nassr, club tra i più titolati dell’Arabia Saudita (23 trofei nazionali in bacheca) che nell’ultimo mese è salito alla ribalta per l’ingaggio di Cristiano Ronaldo.

Milan e Inter: le due sponde del Naviglio all’esame Supercoppa

Ritrovarsi e rilanciarsi: le prime uscite del Milan, nel nuovo anno, non sono state affatto convincenti. Alla sconfitta in Coppa Italia, costata l’eliminazione per mano di un Torino in inferiorità numerica, è seguita infatti la trasferta in chiaroscuro a Lecce (2-2).

Risolvere i problemi e trasformare le difficoltà presenti in momento passeggero da cui trarre insegnamenti: questo l’imperativo dei rossoneri. Un successo in Supercoppa può dunque rivelarsi il primo passo per una seconda parte di stagione sfavillante. E come noto, vincere aiuta a vincere e chi ben comincia è a metà dell’opera.

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“Inspirare profondamente, trattenere il fiato e restare in apnea per circa 20 secondi”. Difficile che Inzaghi possa decidere di affidarsi a questa indicazione sanitaria per porre fine alle singhiozzanti prestazioni che in questa stagione stanno attanagliando l’Inter.

In Arabia Saudita la Beneamata proverà a risolvere l’ansia da trasferta che l’ha finora divorata (e da cui è derivata un’emorragia di reti subite: 25 gol incassati in 12 incontri, una media di 2,5 a partita, a fronte della media di 0,5 a incontro registrata finora tra le mura amiche). Bissare il successo della scorsa stagione consentirebbe di eguagliare i cugini rossoneri nell’albo d’oro della competizione (con 7 supercoppe) ma potrebbe anche rivelarsi l’elisir di cui il gruppo ha bisogno, la miccia per accendere la seconda metà di stagione.

Lo sai che…?

Nel 2018 la Lega Serie A ha sottoscritto un accordo con il ministero dello sport saudita per disputare in Arabia – in cambio di circa 25 milioni di dollari – tre finali di Supercoppa in cinque anni. I termini del contratto sono stati onorati: la competizione nazionale torna infatti nella “Terra delle due sacre moschee” dopo i precedenti del 2018 e del 2019.

Tra le squadre che hanno disputato almeno quattro finali, il Milan è la compagine con la percentuale più alta di successi (66%, frutto di 7 vittorie e 4 debacle). Cercherà di ribaltare questa statistica Simone Inzaghi, desideroso di conquistare il terzo titolo sulla panchina dell’Inter e di confermare il feeling straordinario che da allenatore ha con questa competizione: tre trionfi in altrettante partecipazioni (2017, 2019, 2021). In caso di vittoria eguaglierebbe il primato di quattro edizioni vinte che detengono Capello e Lippi.

Olivier Giroud ed Edin Dzeko (rispettivamente 36 anni, 110 giorni e 36 anni, 307 giorni nella data del match) potrebbero diventare i marcatori più anziani nella storia del torneo. Il primato appartiene a Cristiano Ronaldo, autore a 35 anni e 350 giorni di un sigillo contro il Napoli (20 gennaio 2021).

Il Diavolo e il Biscione potranno comunque contare anche sulla verve realizzativa di tanti altri loro interpretati. Due i nomi che spiccano. Sul fronte rossonero fari puntati su Leão. Il classe ‘99 sogna di bissare la doppietta realizzata nello scorso incrocio (disputato in campionato, il 3 settembre 2022). L’ultimo giocatore rossonero che ha trovato la rete in due Derby di Milano consecutivi prima di compiere 24 anni è stato Kaká nel 2004.

Tra le fila nerazzurre Simone Inzaghi si affida alla verve realizzativa di Lautaro Martinez, a segno nelle ultime tre gare disputate tra Campionato (Monza e Verona) e Coppa Italia (Parma). L’argentino gonfiò la rete anche nella scorsa edizione della Supercoppa Italiana (contro la Juventus): l’ultimo a trovare il gol in due edizioni consecutive della competizione fu il connazionale Tevez (nel 2013 e nel 2014).

Il precedente in Supercoppa tra le due compagini

É la seconda volta nella storia che Milan e Inter si contendono la Supercoppa di Lega. L’unico precedente è datato 6 agosto 2011: come in questa occasione si disputò lontano dai confini nazionali. Palcoscenico della stracittadina fu lo Stadio Nazionale di Pechino.

I rossoneri guidati da Massimiliano Allegri alzarono il trofeo sotto il cielo della capitale cinese grazie al successo per 2-1: le reti di Ibrahimovic e Boateng ribaltarono il momentaneo vantaggio nerazzurro messo a referto da Sneijder su punizione.

I protagonisti dell’incontro disputatosi nel 2011. L’unico “superstite” è Ibrahimovic. Lo svedese non ha seguito la squadra alla volta di Riyad: ha preferito rimanere a Milanello, dove continua ad allenarsi per recuperare dall’infortunio al ginocchio          Fonte foto: www.goal.com

Milan – Inter: i confronti diretti complessivi in gare ufficiali (Campionato, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa Italiana)

233 incontri disputati

85 successi Inter

69 pareggi

79 successi Milan

Le probabili formazioni

Diciasettimo confronto tra Pioli e Inzaghi. In vantaggio Inzaghi (a destra) con sette vittorie. Cinque i successi di Pioli; quattro i pareggi                                Fonte foto: CalcioMercato.com
Milan (4-2-3-1): Tatarusanu; Hernandez, Kalulu, Tomori, Calabria; Tonali, Bennacer; Saelemaekers, Diaz, Leão; Giroud

Il lungodegente Maignan sarà come di consueto sostituito da Tatarusanu. A proteggere l’estremo difensore rossonero dalle scorribande avversarie vi saranno Kjaer (in vantaggio su Kalulu) e Tomori, supportati a sinistra da Hernandez (alla ricerca di se stesso dopo il ritorno dal Mondiale) e a destra da Calabria (cuore rossonero cresciuto con il poster di Paolo Maldini in camera). A centrocampo Stefano Pioli ritrova Tonali, assente per squalifica nella trasferta in chiaroscuro di Lecce. L’unica punta Giroud sarà supportata da tre classe ‘99: Saelemaekers, Diaz e Leão.

Inter (3-5-2): Onana; Bastoni, Acerbi, Škriniar; Dimarco, Barella, Çalhanoğlu, Mkhitaryan, Darmian; Dzeko, L. Martinez

Sull’altra sponda del naviglio Simone Inzaghi deve fare i conti con la defezione di Marcelo Brozovic in cabina di regia. Il croato è a Riyad ma continua a lavorare a parte. Le possibilità di vederlo, anche solo in panchina, sono nulle. É Çalhanoğlu il giocatore designato per non far rimpiangere il classe ’92. Il turco sarà spalleggiato da Barella e Mkhitaryan, mezzale in un centrocampo che sugli esterni vedrà figurare Dimarco e Darmian. Alle loro spalle la retroguardia delle migliori occasioni – composta da Bastoni, Acerbi e capitan Škriniar – proverà a regalare all’estremo difensore Onana una serata di ordinaria amministrazione anestetizzando l’estro di Leao e disinnescando il killer instict di Giroud. Freddezza sottoporta che è invece richiesta dal mondo nerazzurro al tandem DzekoMartinez.

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Articolo a cura di Paolo A.G. Pinna