Monastir – Il paese si illumina con la magia del falò di San Sebastiano. Sabato e domenica il clou della festa

MONASTIR – Folclore e fede. Tradizione, gastronomia e devozione. Sono le parole chiave della festa in onore di San Sebastiano. Il palcoscenico delle manifestazioni – suggestivo ed incantevole – sarà il sagrato sul colle che sovrasta il centro campidanese, che si allunga ai piedi tra il Monte Zara e la bretella per Ussana.
Sarà una giornata davvero piena, quella di sabato, con la raccolta della legna e la preparazione della grande pira al centro della piazza ai piedi della chiesetta. In questo teatro nel corso della serata, con inizio alle 17, si svolgeranno gli eventi principali con la celebrazione della messa con il tradizionale rosario cantato, per proseguire poi con l’accensione del mastodontico falò. Le lingue di fuoco illumineranno il cielo di Monastir, come per scacciare tutti i pericoli proprio all’ingresso del paese. Gli organizzatori – l’associazione comitato San Sebastiano (capeggiata dal presidente Salvatore Locci) con la sinergia dell’amministrazione comunale e della pro loco – vogliono regalare ai visitatori sensazioni ed emozioni di altri tempi. Ci saranno, infatti, i fuochi artificiali e la seconda edizione del torneo “Sa Murra”. E ancora, le tipicità gastronomiche con la degustazione delle specialità del Campidano, accompagnate dalla musica del gruppo “Su Beranu”.
Domenica la conclusione dell’evento. Si partirà alle 8 con la messa nella chiesetta inglobata nel colle. Alle 10.30 il simulacro farà rientro nella parrocchiale di San Pietro, con la processione accompagnata dalle note della banda musicale di Monastir, con un rifresco che sancirà la chiusura delle celebrazioni.
Luciano Pirroni