Italia dei Diritti sarà presente alla fiaccolata per Martina Scialdone

Sarà presente anche Italia dei Diritti con in testa il Presidente Antonello De Pierro alla fiaccolata in memoria di Martina Scialdone uccisa dal suo ex davanti ad un ristorante ro

Italia dei Diritti sarà presente alla fiaccolata per Martina Scialdone

Il movimento presieduto dal noto giornalista romano Antonello De Pierro, da sempre sensibile sul tema che riguarda la violenza di genere, sarà presente senza vessilli, alla fiaccolata che si terrà il 19 gennaio a Roma per onorare la memoria dell’avvocatessa romana.

 

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Italia dei Diritti sarà presente alla fiaccolata per Martina Scialdone

Roma 17 gennaio 2023: Sarà presente anche Italia dei Diritti con in testa il Presidente Antonello De Pierro alla fiaccolata in memoria di Martina Scialdone;

uccisa dal suo ex davanti ad un ristorante romano.

Ad annunciarlo è Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento:

“Il nostro movimento da tempo sta portando avanti una battaglia atta a far cambiare una legge, quella sullo stalking e sulla violenza di genere, assolutamente insufficiente a garantire l’incolumità delle persone, in maggioranza donne, vittime di questo reato.

Già nel 2016 il nostro Presidente De Pierro si esprimeva a favore di un decreto che potesse fermare questo tipo di reati:

giudicando appunto insufficiente il decreto 612 bis che riguarda gli atti persecutori;

e a nulla è valsa la modifica introdotta con la legge 69 del 2019 che inasprisce le pene e addirittura prevede controlli con mezzi tecnici ed elettronici ( il braccialetto elettronico ) per monitorare il soggetto autore del reato di molestie e stalking ed evitare che si avvicini ai luoghi frequentati dalla vittima;

soprattutto se poi questo braccialetto non viene usato consentendo così allo stalker di far del male alle proprie vittime.

 

“Le persone che si macchiano di questo tipo di reato non sono paragonabili ai delinquenti abituali”

Come asseriva in tempi non sospetti il nostro Presidente –

continua Spinelli –

le persone che si macchiano di questo tipo di reato non sono paragonabili ai delinquenti abituali;

ma sono individui psicologicamente instabili con una manifesta ossessione di possesso e, paradossalmente, i provvedimenti coercitivi mettono ancora di più in pericolo le loro vittime.

In questo caso specifico parliamo di un uomo, Costantino Bonaiuti, affetto da una grave patologia depressiva.

E non si spiega perché, nonostante fosse in cura presso strutture specializzate, si permetteva allo stesso di tenere in casa quattro armi da fuoco con le quali, ironia della sorte, si esercitava presso lo stesso poligono, quello di Tor di Quinto, frequentato dall’autore della strage di Fidene di un paio di mesi fa.

 

La fiaccolata il 19 gennaio

Ma questo tema ci riserviamo di trattarlo in maniera più approfondita più avanti nel tempo;

adesso ci preme  onorare la memoria di quest’ultima vittima di femminicidio, partecipando alla fiaccolata organizzata dall’Associazione Forense Catilina, che si terrà giovedì 19 gennaio alle ore 19,30:

con partenza da Furio Camillo fino ad arrivare nel luogo dove si è consumata la tragedia.

Una manifestazione che ci vedrà presenti, senza vessilli, che non dovrà essere fine a se stessa – conclude Spinelli – ma che deve far riflettere ed avere un seguito che possa portare a provvedimenti idonei a trattare questi tipo di reati affinchè si ponga fine a tragedie come