PEYOTE SESSIONS ospita il duo experimental/jazz Soqquadro

PEYOTE SESSIONS – CONCERTI NEL VIVAIO

5° Episodio | 01/12/2022 | Soqquadro

Il duo experimental/jazz Soqquadro è protagonista del quinto episodio del format di musica live nel vivaio.

SOQQUADRO | peyote sessions
Dal giorno 1 dicembre 2022 è disponibile sul canale YouTube di PEYOTE creativity contamination system (@peyotezone) il quinto episodio delle “PEYOTE SESSIONS – concerti nel vivaio”: protagonista il progetto experimental/jazz Soqquadro.
Quando l’arredo delle nostre residenze è messo a soqquadro e la luce varia, ci accade di vedere noi stessi e le cose sotto altri aspetti. Marta Giulioni e Stefano Coppari nel progetto Soqquadro si divertono ad introdurre del caos nelle loro composizioni attraverso suoni manipolati, improvvisazioni estemporanee, effetti e loop station. Il risultato? Stanze sonore vivaci ed elegantemente “disordinate” che profumano di indie, rock, jazz contemporaneo e avanguardia.

PEYOTE è onorata di tenere a battesimo questa formazione composta da musicisti raffinati che con gli inediti “Metamorfosi” e “Black Sheep” danno un assaggio della loro grande classe e trasportano l’ascoltatore in un’atmosfera sospesa e sognante.

In collaborazione con Maurizi Garden (www.maurizigarden.it), storica attività vivaista di Jesi (AN) che offre servizi di alta qualità, le “PEYOTE SESSIONS – concerti nel vivaio” sono un ciclo di live sessions a porte chiuse in un contesto di armonia con l’ambiente circostante ed è caratterizzato dal profondo scambio di energie tra mondo vegetale ed umano.
Ogni mini-concerto, della durata approssimativa di quindici minuti, è pubblicato con cadenza quindicinale attraverso il canale YouTube dell’agenzia. A una settimana esatta dalla prima pubblicazione della sessione intera, verranno pubblicati i singoli brani in video separati.
Gli artisti coinvolti sono quelli che orbitano nella galassia PEYOTE, o per passate/prossime collaborazioni nella promozione/produzione, o semplicemente per affinità elettive. La loro selezione non è strettamente legata al genere proposto, quanto piuttosto alla capacità evocativa della loro musica.