Auditorium del Conservatorio Cagliari: lunedì appuntamento con MiniM Medievale

Auditorium del Conservatorio Cagliari

Auditorium del Conservatorio Cagliari: lunedì 21 novembre ore 18 MiniM Medievale (Lucio Garau organo portativo, Emanuele Buzi viella, Elena Schiera soprano)

 Lunedì 21 novembre, alle ore 18, si terrà presso l’auditorium del Conservatorio di Cagliari uno speciale e imperdibile appuntamento con la musica medievale.

Auditorium del Conservatorio Cagliari. Il concerto rientra nella 46esima stagione concertistica degli Amici della Musica.

Il MiniM Ensemble composto da Lucio Garau (organo portativo), Emanuele Buzi (viella) e Elena Schiera (soprano) farà ascoltare brani tratti dai principali manoscritti medievali.

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Saranno eseguite musiche di autori quali Zachara da Teramo, Matteo da Perugia, Jacopo da Bologna e molti altri, raccolte dai codici di Modena, Faenza, Chantilly ecc.

La particolarità di questa musica, raramente eseguita, sta soprattutto nelle ardite sperimentazioni ritmiche e nella ricchezza delle invenzioni timbriche.

I testi, in italiano e francese, contengono occasionalmente riferimenti a personaggi ed eventi del mondo reale, ma sono più spesso di argomento astratto soprattutto amoroso. MiniM Medievale composta da Lucio Garau (organo portativo), Emanuele Buzi (viella) e Elena Schiera (soprano) faranno ascoltare musiche antiche, tratte da diversi codici medievali.

Sarà l’occasione anche per rivedere antichi strumenti come la viella, strumento a cinque corde diffuso principalmente tra il XII e XIII secolo, che sarà suonato sul palco da Emanuele Buzi tra i migliori mandolinisti della sua generazione. Nato a Roma, nipote del virtuoso M° Giuseppe Anedda, ha iniziato lo studio del mandolino con il nonno, che lo ha poi affidato artisticamente al M° Dorina Frati con la quale si è perfezionato fino a diventarne assistente. Si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica “A.Casella” de L’Aquila.

Vanta collaborazioni con i più importanti enti lirici quali La Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Massimo di Palermo, la Fondazione Arena di Verona, il Teatro Lirico di Cagliari, la Fondazione Arturo Toscanini di Parma ed è stato diretto dai maestri Riccardo Muti, Mstislav Rostropovich, Donato Renzetti, Georges Prêtre, Wayne Marshall, Myung-Whun Chung.

All’estero si è esibito in Turchia, Albania, Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Giappone con ben 6 tournée. Ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI (RAIUNO, RAIDUE, RADIORAI). Lucio Garau suonerà l’organo portativo, un organo di piccole dimensioni simile dal punto di vista meccanico a strumenti più grandi, che ebbe massima diffusione nei secc. XIII-XV in tutta Europa. Il portativo era in uso forse per l’esecuzione solistica, sicuramente per l’accompagnamento di una o più voci con una parte in contrappunto (ad esempio, un cantante, un altro portativo, ecc.), ed anche in gruppi strumentali di più ampie dimensioni, in contesti sacri e profani.

Nato a Cagliari nel 1959, Lucio Garau si è diplomato in pianoforte studiando con Arlette Giangrandi Egmann (1969-1977) e Vincenzo Vitale (1977-1979) e in seguito in composizione studiando con Franco Oppo

(1979-1990). Ha svolto e svolge, con esiti spesso innovativi, un lavoro di indagine di carattere storico ed estetico intorno ai temi “interpretazione” e “ambiente”. Tra il 1979 e il 1983 ha seguito dei brevi corsi di interpretazione per strumenti storici con Annaberta Conti, Kenneth Gilbert ed Eduardo Aguero Zapata.

Tra il 1981 e il 1987 si è interessato attivamente all’organologia degli strumenti da tasto e alla costruzione di strumenti da tasto del XVI e del XVII secolo. Ha suonato diversi tipi di strumenti a tastiera del XVI, XVII, XVIII, XIX e XX secolo sia come solista, da solo e con orchestra, che accompagnando cantanti e strumentisti in molti paesi europei e nelle due Americhe. Numerose sue composizioni sono state scritte ed eseguite in collaborazione con musicisti quali Steven Schick, Kees Boeke, Andrea Padova, Ensemble Contrechamps, Bernard Wambach, Francesco Libetta, Mieko Kanno, Andreas Fischer, Andrea Sanguineti.

La sua attività di compositore si muove tra tecniche nuove e tradizione e presenta opere che prevedono l’utilizzo di strumenti tradizionali accanto, spesso dialetticamente, all’elettronica. luce delle riflessioni sul problema dell’interpretazione — condotte nell’ambito della pratica compositiva e della musica acusmatica

— va intesa anche la sua attività di interprete pianistico; l’obbiettivo a cui mira è rendere in modo chiaro e semplice la complessità delle pagine che interpreta.

La voce sarà quella di Elena Schiera, nata a Palermo il 29 dicembre 1995. Dopo aver studiato per otto anni chitarra presso il conservatorio di Palermo, ha deciso di approfondire la passione del canto a 20 anni, studiando come soprano.

Laureata al triennio di canto barocco e al biennio del corso di “Canto Barocco e Rinascimentale”, sotto la guida del maestro Luca Dordolo presso il Conservatorio di musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo.

Studia canto privatamente con il M° Provvidenza Tortorella

Ha cantato come solista al teatro Massimo di Palermo nel Gloria di Vivaldi diretto da Rinaldo Alessandrini. E’ membro fondatore del gruppo vocale “Cerbero Amore”.

Collabora come solista, fin dalla sua fondazione, con l’ “Ensemble Barocco Mediterraneo”, formazione cameristica specializzata nell’esecuzione storicamente informata delle musiche del repertorio barocco e classico.Domenico Scarlatti, classificato come un compositore barocco, anche se la sua musica è stata di riferimento nello sviluppo dello stile classico, e conosciuta ed ammirata dai musicisti successivi, romantici compresi. La sua produzione più nota, realizzata dopo il suo trasferimento in Spagna, consiste nelle 555 sonate per clavicembalo, anche se ha scritto numerose opere, musica sacra, per “ensemble” da camera e organo. In questo concerto di piano solo Garau guiderà il pubblico all’ascolto di alcune delle sonate, partendo dall’esercizio n. 1

Programma del concerto:

(Paris 22543) Rimbaut de Vaqueiras – Kalenda maya (London 29987) Anonimo – Lamento di Tristano (London 29987) Anonimo – Manfredina

(Chantilly) Hasprois – Puis que je sui fumeux

(Modena M 5.24) Antonio Zachara da Teramo – Sol me trafice ‘l cor l’aquila bella

(Paris 568) Anonimo – Dame Playsans (Paris 568) Anonimo – Creature

(Panciatichi, Firenze) Anonimo – Qui contro Fortune

(Modena M 5.24) Antonio Zachara da Teramo – Benché lontan (Modena M 5.24) Matteo da Perugia – Helas, merci, merci pour dieu

(Faenza) Jacopo da Bologna – Non al so amante (versione strumentale) (Squarcialupi, Firenze) Jacopo da Bologna – Non al so amante

(Faenza) Antonio Zachara da Teramo – Un fior gentil

(Modena M 5.24) Andrea da Firenze – Dame sans per en qui est (Modena M 5.24) Matteo da Perugia – Ne me chaut

(Modena M 5.24) Nicolas Grenon – Je ne requier de ma dame

La Stagione Concertistica 2022 dell’Associazione Amici della Musica di Cagliari, in coproduzione con il Conservatorio “G.P. da Palestrina”, è sostenuta dal MiC/Ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna.

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