Sanità: comunicato congiunto dei sindaci della Conferenza socio-sanitaria del nuorese

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Ospedale San Francesco di Nuoro

Di seguito il comunicato congiunto dei sindaci della Conferenza socio-sanitaria del nuorese, riunitisi martedì per fare il punto sulla sempre più allarmante situazione dei presidi ospedalieri e della sanità in generale nel centro Sardegna

I sindaci dei distretti sanitari di Nuoro, Macomer, Siniscola e Sorgono si sono riuniti martedì scorso nella conferenza socio-sanitaria convocata dalla presidente e sindaca di Birori, Silvia Cadeddu.

I primi cittadini hanno concordato sulla necessità di aderire alla manifestazione sulla sanità indetta il venerdì 23 settembre a Nuoro dalle Rsu delle sigle sindacali unitarie, esprimendo al contempo la totale solidarietà a tutto il personale sanitario della Asl 3, «costretto a lavorare in difficili condizioni di risorse umane».

I sindaci hanno deliberato di chiedere alla Regione Sardegna, mediante formale istanza di accesso:

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  • i fabbisogni di ogni singola Asl della Sardegna;
  • le modalità e i criteri di distribuzione del personale sanitario,
  • il grado di copertura comparato nei vari territori e ospedali della Sardegna;
  • di diffidare formalmente la Giunta Regionale della Sardegna affinché adotti le linee guida per l’emanazione degli atti aziendali da parte delle singole Asl e la Asl 3 per l’emanazione dell’atto aziendale nelle modalità di legge.

La sollecitazione della conferenza socio-sanitaria è che vengano poste in essere tutte le attività politiche necessarie a portare la vertenza sulla sanità nel Nuorese all’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendo allo stesso un incontro sull’argomento.

I sindaci hanno infine deciso di convocare il direttore generale della ASL di Nuoro per una audizione alla prossima seduta della Conferenza e di elaborare – unitamente alle comunità territoriali – una serie di proposte che rendano sempre più attrattivo e comodo il nostro territorio per il personale medico che intenda prestare nello stesso la loro opera di servizio.

«Attraverso l’impegno politico e una chiara progettualità – è la posizione dei primi cittadini – la situazione in cui versa la sanità delle zone interne può essere migliorata. Con l’impegno della politica si potrà tornare a parlare in termini positivi della nostra sanità territoriale ed ospedaliera.

Il tutto con la piena consapevolezza che il lavoro encomiabile degli operatori della sanità del territorio mantenga sempre viva la fiamma della speranza di una rinascita del sistema sanitario».

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