Le migliori nuove varianti del poker

nuove varianti del poker

Le migliori nuove varianti del poker

E’ uno dei giochi di carte che conta più appassionati nel mondo ed è anche un passatempo iconico, reso celebre dal cinema e dalla letteratura.

Parliamo del poker. Metafora della vita, ma anche punto di sintesi tra capacità strategiche, abilità matematiche e problem solving, questo gioco si presta a diversi livelli di lettura: la dimensione ludica incontra la storia del costume e insieme approdano su tutto ciò che è tendenza, dalle nuove tecnologie, al gambling online. Non si può parlare di poker senza menzionare il successo dei tornei online che, grazie allo streaming, coinvolgono milioni di giocatori e spettatori in tutto il mondo, ma allo stesso tempo non esiste ambito della quotidianità che non ne mutui il gergo: chi non ha almeno una volta sentito o usato l’espressione “faccia da poker”?

In fondo il punto è proprio questo: nato come passatempo, il poker è un distillato di cultura pop che segue l’evoluzione della società. Ecco perché chi ama questo gioco può contare su tante nuove varianti che amplificano il gusto della sfida. Ma quante sono le specialità e come si suddividono le modalità tecniche di gioco? Passiamo in rassegna le principali, ma prima facciamo un salto indietro nel tempo.

All’origine delle specialità

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nuove varianti del poker

Oggi il poker è parte integrante della cultura digitale, ma le sue origini sono antiche. In principio era l’As-nas, un gioco di origini persiane che, secondo gli storici, avrebbe dato  i natali al poker: i marinai provenienti dalla Persia lo avrebbero insegnato ai coloni francesi di New Orleans. Una seconda versione di questa storia racconta che ad apprenderlo per primi sarebbero stati i soldati francesi trapiantati negli Stati Uniti dopo aver prestato servizio in Persia. Il paese d’approdo resta comunque il Nord America: è qui che il poker ha la sua prima collocazione certa e databile. Siamo nel XIX secolo a New Orleans e, come ci suggerisce nelle sue memorie l’attore inglese Joe Crowell, il gioco prevedeva 20 carte e un massimo di 20 partecipanti.

Da qui in poi si apre una fase fondativa rispetto al sistema di varianti e specialità. Innanzitutto una precisazione: mentre queste ultime riguardano il gioco, le sue regole e la sua meccanica, le varianti indicano le diverse forme con cui la specialità può essere giocata. Tenendo fede a questa macro categorizzazione possiamo dire che durante la Guerra di secessione americana si affermano le tre principali specialità: il Draw poker, lo Stud poker e il Community card Poker. Con il XX secolo si diffonde il Seven card Stud, mentre gli anni ’50 vedono affermarsi il Texas hold’em e l’Omaha.

Dopo questo excursus storico entriamo nel cuore delle varianti più famose suddividendole per specialità.

Community poker

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Il Community poker, o poker a carte comunitarie, raccoglie tutte quelle specialità che durante il gioco prevedono la calata di una vela di carte comunitarie: si tratta di carte che, dunque, possono essere consultabili, ed eventualmente utilizzabili (dipende dalla variante) da tutti i partecipanti. Le carte private distribuite ai giocatori si chiamano hole card, o anche pocket card, e sono rigorosamente coperte, quelle comuni, invece, vanno a formare quello che in gergo viene definito board. Le varianti che fanno riferimento a questa specialità sono quelle più in voga e diffuse:

  • Texas hold’em: il poker alla texana prevede un numero di giocatori che va da due a dieci. Sono solo due le carte distribuite: queste ultime, insieme alle cinque carte comuni scoperte dal mazziere durante le varie fasi di gioco, costituiranno il punto di ciascun partecipante.
  • Omaha: questa variante di community card poker deriva dal Texas hold’em. Le principali differenze tra i due giochi ruotano attorno alle hole card: sono infatti quattro e ciascun giocatore è costretto a usarne due per comporre il punto, sfruttando di fatto solo tre carte comuni. Vince il piatto chi compone la migliore mano di cinque carte.

Il Blast poker

Tra i giochi che più entusiasmano gli appassionati c’è il Blast Sit & go: è di fatto una variante che deriva dal poker alla texana, si tratta, infatti, di un torneo super turbo di Texas hold’em che prevede la partecipazione di tre giocatori. Questa formula, diventata molto popolare, è particolarmente apprezzata sia dai pokeristi esperti che da chi è alle prime armi perché punta su elementi chiave come velocità e adrenalina: il fulcro attorno a cui ruota il gioco è la presenza di un jackpot il cui ammontare viene svelato solo a inizio partita. A determinarne il valore è un logaritmo casuale che varia da 2 a 10.000 volte il valore del buy-in. Cruciale è, poi, l’elemento temporale: la partita è scandita da un conto alla rovescia al termine del quale tutti i giocatori vanno in all-in automaticamente, fino a che non viene determinato il vincitore.

Questa variante del gioco, sviluppata da uno provider del gioco online molto apprezzato in Italia, è molto amata dai giocatori che vogliono giocare partite rapide ma con una giusta dose adrenalina. Appunto perché sviluppata da un provider stimato, il gioco si orienta attorno alla generale voglia di divertimento del tavolo, rispecchiando la natura dell’operatore in questione: giocare in sicurezza ed onestà, sia da parte dei giocatori ma anche dell’operatore stesso. Se desiderate giocare a Poker in modo rapido ma senza dimenticare la natura del gioco classico, allora vi suggeriamo di sperimentare il loro divertentissimo gioco Blast Sit & go.

Draw Poker

Nel Draw poker i giocatori ricevono 5 carte, poi, dopo ogni giro di puntate possono decidere di cambiare le proprie carte: il giocatore che, invece, sceglie di conservare la dotazione di carte iniziale si dichiara “servito”. Nelle varianti del Draw poker, inoltre, tutte le carte vengono distribuite coperte ed è prevista l’ante. Quest’ultima è una scommessa obbligatoria che ogni giocatore deve fare a ogni giro, prima ancora che vengano distribuite le carte. Ecco due delle principali varianti nate nel solco di questa specialità:

  • 5 card draw: è la formula più semplice, quella con cui si inizia quando ci si avvicina a questo gioco. Poco comune nel poker sportivo, il 5 card draw si basa sulla distribuzione di cinque carte. Dopo l’invito, prassi che prevede il versamento di una somma nel piatto, i giocatori ricevono le carte e inizia il giro di scommesse a seguito del quale è possibile effettuare un cambio carte. Poi parte un nuovo giro di puntate prima dello show-down.
  • Ace to triple draw: in questa variante dopo la distribuzione delle cinque carte per ogni giocatore iniziano tre sessioni di scommesse al termine delle quali è possibile cambiare le proprie carte. Terminato il terzo e ultimo cambio è previsto un quarto giro di puntate a cui fa seguito lo show-down: vince il punteggio più basso.

Stud poker

Lo Stud poker è una specialità che prevede l’uso di carte scoperte, che diventano il fulcro principale del gioco, non a caso in inglese la parola stud significa proprio perno. Il numero di carte scoperte dipende dalla variante, ecco le principali:

  • 7 card Stud: si tratta di una variante in cui ciascun giocatore riceve 7 carte, due coperte e una scoperta all’inizio, poi tre carte scoperte nei tre giri successivi più una carta coperta finale. Chi sceglie l’all-in e, dunque, punta tutto, deve mostrare agli altri partecipanti anche le sue carte coperte.
  • 5 card Stud: simile a quella con sette carte, questa variante prevede un totale di cinque carte, due coperte e una scoperta.
  • Caribbean Stud: il poker caraibico è una variante dello Stud molto popolare. Si gioca contro il banco e per partecipare ogni giocatore è tenuto a versare l’ante. Le puntate dei giocatori vanno a costituire un montepremi progressivo che viene attribuito a chi totalizza il punteggio più alto.

Il poker, un gioco in costante evoluzione

L’elevatissimo numero di varianti previste dal poker è la dimostrazione di quanto questo gioco sia in continua evoluzione: le tre principali specialità, Community, Draw e Stud, contemplano una moltitudine di formule e rivisitazioni che fanno del poker una materia sconfinata, una disciplina in cui non si smette mai di imparare, calibrata tanto sulle esigenze dei giocatori inesperti, quanto su quelle dei professionisti che, variante dopo variante, torneo dopo torneo, accrescono il proprio background. La sfida del futuro per il poker è proprio questa: assorbire tendenze e novità, così come accade per qualsiasi ambito culturale. In questo modo è possibile perpetuare questa pratica ludica che continua ad arricchirsi. Dall’As-nas dei persiani ai tornei digitali il poker non smette di stupirci.