Cagliari: nuova certificazione ambientale ACA per l’aeroporto

Ottime notizie sul fronte della tutela dell’ambiente per l’Aeroporto di Cagliari che
ha conseguito il Level 2 – REDUCTION del programma di certificazione
Airport Carbon Accreditation (ACA), promosso da ACI Europe, l’associazione
degli aeroporti europei.


Si tratta di un importante traguardo per SOGAER, la società di gestione
dell’Aeroporto di Cagliari, che vede riconosciuto il proprio impegno per la tutela
dell’ambiente in cui opera e il valore delle azioni intraprese localmente per
contrastare con efficacia gli effetti dei cambiamenti climatici su scala globale.
Il percorso che ha portato il gestore dello scalo di Cagliari al secondo livello
della certificazione ambientale ACA, che attesta la riduzione delle emissioni
in ambito aeroportuale, è partito dalla puntuale mappatura delle emissioni di
carbonio all’interno dei confini aeroportuali per arrivare all’adozione di efficaci
misure in grado di generare importanti risparmi energetici con conseguente
abbattimento dei livelli di CO2.

 

Gli investimenti 

Molteplici gli investimenti di SOGAER in campo ambientale che hanno portato
al conseguimento della prestigiosa certificazione ACA, tra cui:

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• la sostituzione dell’illuminazione tradizionale con LED e relativo controllo
automatizzato
• l’implementazione del sistema di climatizzazione con nuovo impianto a
tecnologie intelligenti e ad alta efficienza
• il rinnovo del parco auto con vetture elettriche
• l’installazione di fixed electrical ground power per l’assistenza agli
aeromobili in sostituzione delle unità mobili con gruppo elettrogeno a
gasolio precedentemente in uso
• il revamping dell’impianto di smistamento e controllo bagagli con utilizzo
di motori a risparmio energetico a servizio dei nastri trasportatori.
Nell’ambito di quanto previsto dal programma di certificazione ACA, SOGAER si
è inoltre dotata di un proprio Carbon Management Plan che prevede l’adozione
di ulteriori iniziative volte all’abbattimento delle emissioni di anidride
carbonica dell’80% entro il 2024.