“Cappuzzetto Rozzo”: la rassegna Teatro e Marmellata 2022 propone la pièce diretta e interpretata da Rosalba Piras

Cappuzzetto Rozzo

Teatro del Segno

Teatro Senza Quartiere
PER UN QUARTIERE SENZA TEATRO

(2017 – 2026)

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Teatro e Marmellata / maggio-giugno 2022

TsE – via Quintino Sella – Is Mirrionis – CAGLIARI

 

Abaco Teatro

Cappuzzetto Rozzo

testo e regia Rosalba Piras

con Rosalba Piras – Tiziano Polese – Antonio Luciano

impianto scenico Marco Nateri

GIOVEDÌ 9 GIUGNO – ORE 17 – TsE – via Quintino Sella – Is Mirrionis – CAGLIARI

 

Una fiaba ecologica per “Teatro e Marmellata”, la rassegna a misura di giovanissimi e famiglie organizzata dal Teatro del Segno con la direzione artistica di Stefano Ledda e inserita nel progetto pluriennale Teatro Senza Quartiere/per un quartiere senza teatro (2017 – 2026): giovedì 9 giugno alle 17.00 al TsE di Is Mirrionis a Cagliari va in scena la storia di “Cappuzzetto Rozzo” firmata Abaco Teatro, liberamente ispirata alla classica novella di Charles Perrault.

La pièce scritta, diretta e interpretata da Rosalba Piras, anche protagonista con Tiziano Polese e Antonio Luciano nel fantastico “paesaggio” disegnato dallo scenografo Marco Nateri, si ispira alle avventure della fanciulla dolce e gentile, un po’ sognatrice che, inviata dalla madre presso la nonna ammalata con un cestino pieno di leccornie, si imbatte in un lupo affamato ma ignara del pericolo conversa amabilmente con quel misterioso signore, il quale in cuor suo non vede l’ora di mangiarsela insieme alla cara vecchina. Una storia esemplare per mettere in guardia le giovani donne (e non solo) sulle insidie nascoste nel bosco e sui rischi insiti nel dare troppa confidenza agli sconosciuti, che qui assume una nuova connotazione “ambientalista”.

L’attrice e regista Rosalba Piras reinventa trama e personaggi: la giovanissima eroina appare come una ragazzina capricciosa e un po’ maleducata, trascurata da una madre troppo insensibile e vanitosa per assolvere adeguatamente al suo compito o rappresentare un luminoso esempio: “Cappuzzetto Rozzo” con quel buffo soprannome legato alla sua amatissima mantellina rossa, ma travisato per un suo difetto di pronuncia, si addentra tra gli alberi senza curarsi di turbare l’armonia della natura.

Quel regno affascinante popolato di insetti e animali, oltre alle numerose varietà di piante, sembra non interessarle e infatti calpesta allegramente i fiori, si diverte a lanciare dei sassi e lascia dietro di sé la traccia visibile del suo passaggio sul sentiero cosparso di involucri di merendine: una selvaggia in fondo, perché nessuno le ha insegnato l’amore e il rispetto per la Terra.

Teatro e Marmellata
CAPPUZZETTO ROZZO – Rosalba Piras

Tuttavia quella strana avventura e in particolare l’incontro con un Lupo sorprendentemente simpatico e con il suo amico Pino le permetterà di guardarsi intorno e scoprire il meraviglioso mondo che la circonda: tra equivoci e travestimenti, grazie alla «magia di un sogno rivelatore» la bambina prende coscienza dei suoi errori e della sua superficialità, si trasforma da viaggiatrice indifferente in attenta custode e paladina della natura con i suoi segreti e i suoi tesori.

“Cappuzzetto Rozzo” di Abaco Teatro nasce con l’intento di «stimolare nei bambini e nelle bambine la capacità di forgiare il proprio sguardo sul mondo e su di sé, e di sentire ciò che le fiabe hanno ancora da dire su temi che ci riguardano»: la pièce si sofferma sull’importanza della tutela e del rispetto della natura, ma offre spunti di riflessione – per grandi e piccini – su «come si diventa indipendenti, che cosa significa essere liberi e fino a che punto, come ci si difende dalle forze oscure che abitano dentro e intorno a noi, come essere protagonisti di una storia di crescita e conoscenza del pianeta».

Una moderna fiaba ecologica impreziosita da canzoni riscritte e riarrangiate appositamente, una colonna sonora che a tratti si tinge di rap per una mise en scène colorata e avvincente: “Cappuzzetto Rozzo” pur con tutti i suoi difetti e le sue mancanze, a cominciare dalla scarsa passione per la pulizia e l’igiene personale, è una bambina normalissima o quasi, che condivide desideri e aspirazioni dei suoi coetanei, con in più il dono dell’immaginazione. Non è difficile immedesimarsi con la sua singolare esperienza di ragazzina pigra e un po’ viziata, lontana per una volta dallo sguardo degli adulti e quindi libera di comportarsi come più le aggrada, a rischio di infrangere le regole del buon senso e addentrarsi temerariamente nello spazio ignoto della foresta.

Fortunatamente i tempi sono un po’ cambiati, tra gli alberi non si aggirano (solo) predatori in cerca di vittime e perfino un Lupo se conosciuto da vicino può rivelarsi un fantastico compagno di giochi, disposto a fare da guida alla bambina di città che così sfrontatamente ha invaso il suo territorio per farle scoprire e amare quei luoghi: insieme con la protagonista, gli spettatori apprenderanno quanto possa essere entusiasmante confrontarsi con la flora e la fauna e riuscire a riconoscere le diverse specie vegetali e animali, ritrovando idealmente il contatto con gli spazi verdi, sempre più rari ma ancora presenti nei paesi e nelle città dell’Isola.

La rassegna “Teatro e Marmellata” 2022 proseguirà con altri tre appuntamenti fino alla fine del mese di giugno al TsE di Is Mirrionis, in compagnia di giovani eroi e eroine, una topolina saggia e i suoi amici animali, e poi storie di banditesse e banditi ma anche janas e altre creature “magiche” oltre alle trame e ai personaggi inventati da Gianni Rodari.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Un racconto fantastico per riscoprire l’aroma e il gusto dei cibi tradizionali dell’Isola – giovedì 16 giugno alle 17.00 – con “Sorichitta” del Bocheteatro, nell’interpretazione di Monica Corimbi e Monica Farina con musiche di Stefano Ferrari e regia di Giovanni Carroni (anche autore del testo insieme con Monica Corimbi): una simpatica topolina massaia e i suoi amici – il corvo Piticò, Zoseppeddu il porcospino e il gatto Fantagatto – sveleranno ai giovanissimi (e non solo) i segreti dell’arte culinaria.

Uno spettacolo originale (realizzato con il sostegno del GAL Mare e Monti/agenzia di sviluppo rurale del nuorese nell’ambito del Programma Leader Plus, in collaborazione con l’USL n.3 di Nuoro) per ritrovare gli antichi sapori: sos culurjones, sos malloreddos, sos macarones de busa, su casu berbechinu, ma anche il miele e l’olio sono gli “ingredienti” di una favola ecologica sui prodotti e le risorse del territorio e sulla solidarietà.

La poetica “rivoluzione” dei giocattoli de “La Freccia Azzurra” del Teatro del Segno –in programma giovedì 23 giugno alle 17.00 – lascerà il posto a “Rodari… per l’estate!” – un’altra produzione dei “padroni di casa” che vede in scena Alessandra Leo e Stefano Ledda (che firma anche regia e drammaturgia).

Un viaggio tra le pagine dei libri più noti e amati del grande scrittore per l’infanzia, tra “favole al telefono”, poesie e filastrocche, con il coinvolgimento diretto dei giovanissimi spettatori. “Rodari… per l’estate!” è un progetto di invito alla lettura, un esperimento ludico in cui si intrecciano parole e note, buffi e strampalati “strumenti” per musicisti in erba, spunti di riflessione e momenti di puro divertimento. Un’occasione per riscoprire uno dei più importanti autori europei, il suo sguardo profetico sul mondo, la sua capacità di rivolgersi direttamente al pubblico più esigente e sincero, con le sue storie surreali e fantasiose, dove tutto diventa possibile.

Si ispira alla figura di Paska Devaddis “Bandita… una Fiaba Sarda” di Anfiteatro Sud con testo e regia di Susanna Mameli – in programma giovedì 30 giugno alle 17.00: sotto i riflettori Claudia Giua, Silvia Bandini e Daniele Pettinau rievocano una vicenda di sanguinose vendette, sospetti e accuse, condanne e lunghe latitanze sullo sfondo di «una terra antica e magica come la Sardegna».

Tra storia e leggenda, la vita della giovane orgolese costretta a rifugiarsi tra monti e foreste della Barbagia si intreccia a quella degli altri banditi, fino alla sua tragica e prematura fine: a raccontarla Aranté e Brebé, due Janas, le “fate” della tradizione sarda, che «custodiscono le chiavi per la comunicazione fra il mondo dei vivi e quello dei morti». Un inedito ritratto al femminile, per una moderna epopea incentrata su un’eroina fiera e coraggiosa, vittima di un crudele destino.

Il PROGETTO

Il TsE – spazio “ritrovato” e palcoscenico aperto alla città – è il fulcro di un progetto pluriennale di “teatro sociale”, nato con l’idea di offrire un’alternativa e un’opportunità agli abitanti del quartiere e in particolare alle giovani generazioni: un riuscito “esperimento” culturale, capace di intercettare e valorizzare risorse e talenti e insieme di rispondere a istanze e problemi, affrontando argomenti delicati e complessi come il gioco d’azzardo patologico e il fenomeno sempre più diffuso delle truffe ai danni degli anziani. L’arte della rappresentazione come sintesi del reale e proiezione dell’immaginario, capace di dar corpo ai sogni (e agli incubi) del mondo contemporaneo, con un palcoscenico “pulsante” di emozioni trasfigurate in parole, suoni e visioni e un luogo d’incontro e confronto parte integrante della vita culturale e sociale della comunità.

Tra le incertezze del presente, ma guardando al futuro: il progetto pluriennale “TEATRO SENZA QUARTIERE/per un quartiere senza teatro” proseguirà per un altro quinquennio, in virtù della proroga della convenzione che affida lo storico cineteatro parrocchiale di Sant’Eusebio, ora divenuto TsE, al Teatro del Segno fino al 2026.

Un teatro “abitato” che pure nei mesi scorsi, sempre nel rispetto delle regole e delle distanze, con uso di mascherine e sanificazioni, ha ospitato prove e allestimenti, rigorosamente “a porte chiuse”, e la nascita della nuova creazione del Teatro Tages.

La Rassegna “Teatro e Marmellata” 2022 si inserisce nel progetto pluriennale “TEATRO SENZA QUARTIERE/per un quartiere senza teatro” 2017-2026, a cura del Teatro del Segno, in collaborazione con la Parrocchia di Sant’Eusebio di Cagliari e con il patrocinio e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Verde Pubblico del Comune di Cagliari, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna e del MiC / Ministero della Cultura e con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Fondamentale l’apporto di partner e sponsor privati, a partire dal main sponsor TECNOCASA di Roberto Cabras che sostiene l’intero progetto quinquennale, l’azienda Fratelli Argiolas carpenteria metallica, grazie alla quale sono stati realizzati alcuni degli adeguamenti tecnici del palcoscenico e del teatro e il partner tecnico DUBS Organizzazione Tecnica per lo Spettacolo di Bruno Usai.

Il progetto “TEATRO SENZA QUARTIERE/ per un quartiere senza teatro” 2017-2026 vede in prima fila, accanto al Teatro del Segno, l’Accademia Internazionale della Luce, il Teatro Tages, il Comitato Casa del Quartiere, Teatro impossibile,  La compagnia Salvatore della Villa, l’Associazione Culturale Musicale Orchestra da Camera “Johann Nepomuk Wendt”, la Compagnia dei Ragazzini di Cagliari diretta da Monica Zuncheddu, l’Associazione Culturale CORDATA F.O.R. e il CeDAC (Centro Diffusione Attività Culturali) che organizza il Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.

LA COMPAGNIA

Fondato il 12 Gennaio 2009, il Teatro del Segno / Laboratorio di Produzione Teatrale nasce dall’esigenza dei suoi fondatori e del direttore artistico Stefano Ledda, di dirigere in maniera più spiccata la propria produzione artistica e la propria attività didattica verso il teatro sociale e verso interventi mirati alla diffusione della cultura teatrale.

Il Teatro del Segno è una compagnia professionale di produzione, un gruppo aperto ai diversi aspetti dell’espressività che ricerca attraverso la sperimentazione di percorsi creativi diversi, il segno scenico indispensabile alla comunicazione dell’emozione e del senso.

Il Teatro del Segno cura progetti come “Rovinarsi è un Gioco” e “Senza Fiato” e organizza, oltre alla Stagione di “Teatro Senza Quartiere” e alla rassegna “Teatro e Marmellata” al TsE, il Festival “Percorsi Teatrali” a Santu Lussurgiu e il Festival “Palcoscenici d’Estate” ad Allai, nell’ambito di Intersezioni / rete di festival senza rete a cura di Fed.It.Art. Sardegna.

 

INFO & PREZZI

abbonamento a 6 spettacoli

intero € 25,00 – ridotto* € 20,00

ridotto studenti € 15,00

 

biglietti: intero € 5,00 – ridotto* € 4,00

(*) riduzioni per residenti quartiere Is Mirrionis / under 25 / over 65 / abbonati CeDAC

 

Per informazioni

Cell.: 351.6862271 (anche whatsapp)

E-mail: biglietteria.teatrotse@gmail.com