L’arte di Maria Lai e i vini della cantina Canu

L'arte di Maria Lai e i vini della cantina Canu - Protagonisti il 15 giugno di un evento all'Istituto Italiano di Cultura di New York.

L'arte di Maria Lai e i vini della cantina Canu

L’arte di Maria Lai e i vini della cantina Canu

L’arte di Maria Lai e i vini della cantina Canu – Protagonisti il 15 giugno di un evento all’Istituto Italiano di Cultura di New York.

L’arte di Maria Lai e i vini della cantina Canu – Un filo che unisce la Sardegna e New York. Così tanto amato da Maria Lai, il filo sottolinea l’importanza del legame tra la tradizione sarda e l’arte contemporanea.

Proprio l’artista nata ad Ulassai nel 1919 sarà la protagonista, attraverso il film realizzato da Stefano Scialotti, di un importantissimo evento che si svolgerà mercoledì 15 giugno, alle ore 18, all’Istituto Italiano di Cultura a New York.

L’iniziativa è promossa dal Circolo dei Sardi Shardana negli USA, in collaborazione con la Regione Sardegna, l’Istituto Fernando Santi e il supporto della Sardegna Film Commission.

advertisement

Il sottotitolo dell’evento è una frase assai suggestiva di Maria Lai: “Sete di libertà: Volevo soltanto essere lasciata sola e giocare”.

La serata a Park Avenue, sede dell’Italian Cultural Institute, ha importanti risvolti anche sotto il profilo della promozione del vino sardo in un mercato importante come quello statunitense.

Partner della serata sarà la premiata Cantina Canu di Luogosanto, che curerà una degustazione molto particolare.

Si tratta di un’importante realtà imprenditoriale sarda guidata dalla giovane manager Carla Cualbu che rimarrà negli Stati Uniti per diversi giorni per promuovere i propri vini – cannonau e vermentino – nei più importanti ristoranti e hotel di New York.

“Siamo orgogliosi e felici che i nostri vini siano protagonisti di un evento dedicato a Maria Lai, una delle artiste più importanti nella storia dell’arte mondiale, per questa sua straordinaria capacità di tenere assieme le persone, di tessere relazioni, appunto come i suoi filo.

L’evento di New York – sottolinea la manager – è anche un’occasione per rafforzare la presenza dei vini sardi negli Stati Uniti in un anno di ripresa e di grandi riconoscimenti per le produzioni isolane che si stanno affermando sia in Italia che all’estero.

Presenteremo i nostri vini con un pizzico di orgoglio in più perché – conclude Cualbu – nascono da un’importante collaborazione con un enologo sardo, Andrea Pala, che giusto qualche mese fa è stato votato da una giuria di esperti il miglior giovane enologo d’Italia”.

Articolo precedenteAnemia anziani
Articolo successivoCarceri: il libro il mondo della pena presente in molte Biblioteche di Giurisprudenza
Michael Bonannini (La Maddalena, 8 Agosto 2000), è un regista, sceneggiatore e scrittore emergente. Ha studiato al Liceo Linguistico di La Maddalena, dove si è diplomato nel 2019. Nell'estate del 2018 ha frequentato il workshop "Plus Movie And Communication Course", presso la CSUN di Los Angeles, dove ha studiato storia del cinema e copywriting. Tra il 2019 e il 2020 ha frequentato la "Scuola di Altaformazione per Sceneggiatori Cinetelevisivi", (Associazione Script&Film), dove ha appreso le tecniche dello story-telling e della sceneggiatura cinetelevisiva. Il suo primo lavoro è del 2019, quando ha prodotto, scritto, diretto e interpretato il suo primo cortometraggio: "Arrivederci Casa", disponibile su YouTube. Durante l'estate 2020 ha prodotto, scritto e diretto il suo secondo cortometraggio: "Il Ragazzo Che Collezionava L'Uomo Ragno", anch'esso disponibile su YouTube. Il corto è stato proiettato fuori concorso al Premio Solinas 2020. Nell'Ottobre del 2020 si è trasferito a Cagliari per frequentare l' "Accademia D'Arte di Cagliari", nella triennale di Scrittura Creativa e Editoria, dove si è formato come scrittore, editor, correttore di bozze, blogger, poeta e giornalista. E' iscritto regolarmente alla Creative Writers Italia, con riconoscimento MISE. Il suo primo libro, "Spento: Parole di un cuore spezzato" è in tutte le Librerie e Store Online.