Il Grande Teatro dei Piccoli: anteprima a luglio

Il Grande Teatro dei Piccoli: anteprima a luglio

Il Grande Teatro dei Piccoli Anteprima dal 4 al 24 luglio | Cagliari

IL GRANDE TEATRO DEI PICCOLI alla corte del TAB 

XX edizione | anteprima 2022

dal 4 al 24 luglio 2022

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Sa Manifattura | v.le regina Margherita 33, Cagliari

Il Grande Teatro dei Piccoli, storica rassegna per famiglie organizzata dalla compagnia Is Mascareddas quest’anno si fa in due: l’anteprima della rassegna nel mese di luglio vedrà in calendario gli spettacoli più iconici della compagnia, una sorta di retrospettiva sulle produzione storiche che hanno conquistato il pubblico di grandi e piccini; la seconda parte si svolgerà invece nei mesi di novembre e dicembre e ospiterà compagnie nazionali quali Teatro del Drago, Pupi di Stac, Strologhe. Tutti gli appuntamenti si terranno alla corte del TAB, lo spazio all’aperto all’interno di Sa Manifattura a Cagliari, in viale regina Margherita 33.

Si parte lunedì 4 luglio con Bucanieri, Piratesse, Pirati e Filibustieri, laboratorio di costruzione e animazione di burattini tenuto da Donatella Pau rivolto alle bambine e bambini dai 6 anni. Il tema del laboratorio sarà dedicato ai personaggi più affascinanti e avventurosi del mare che con le loro scorribande alla ricerca di antichi tesori scomparsi e il loro universo ricco di misteri, popolano ancora oggi l’immaginario collettivo. Partendo dall’icona classica del pirata con l’uncino e l’occhio bendato, i bambini creeranno il loro pirata utilizzando materiali quali legno e stoffa. I personaggi costruiti prenderanno vita con l’animazione e con l’invenzione di storie incredibili. I piccoli animatori saranno impegnati due ore al giorno per cinque giorni consecutivi. Il laboratorio si terrà anche da lunedì 18 a venerdì 22 luglio per dare la possibilità agli interessati di scegliere tra due settimane e orari differenti.

Sabato 9 e domenica 10 luglio, alle 19, va in scena Areste Paganòs e la farina del diavolo, iconico spettacolo della compagnia Is Mascareddas, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti. Cosa succede se l’immortale storia di Romeo e Giulietta spicca un balzo dalle pagine di Shakespeare e fa capolino sull’allegro boccascena di un teatrino di burattini? Così inizia una storia rocambolesca, di forte impatto visivo, che vede protagonisti il burattino sardo Areste Paganòs e due famiglie in perenne lotta tra loro. Perché gli Scorpioni Verdi e i Ragni Blu si sono giurati odio eterno? E perché le conseguenze di quest’odio ricadono sugli innocenti Rocco e Rosina? Quando c’è di mezzo la fantasia di Areste Paganòs, figlio di Belzebù e Pulcinella, le sorprese non mancano mai.

Si prosegue sabato 16 e domenica 17 luglio, sempre alle 19, con Areste Paganòs e i Giganti. Lo spettacolo porta in scena le vicende di due ragazzi che nel loro paese fanno scorribande di tutti i tipi. Arroganti e prepotenti, se la prendono con uomini e cose. Stanchi dei soprusi, gli abitanti decidono di rivolgersi ad Areste Paganòs. Armato di intelligenza e ironia, Areste rifiuta qualsiasi prova di forza che i due balordi gli propongono e a sua volta lancia una sfida memorabile che riuscirà a modificare definitivamente l’atteggiamento negativo dei due bulletti riportando la pace nel paese.

L’anteprima si conclude sabato 23 e domenica 24 luglio. Alle 19 andrà in scena A&C Anima e Cuore, un carosello di numeri che ha per denominatore comune la musica: dalla tradizione popolare del tango argentino messo in scena da Rodrigo e Marisol al belcanto italiano con Don Pasquale e Norina sulle musiche del Donizetti, senza dimenticare un doveroso omaggio alla Commedia dell’Arte italiana durante l’incontro tra Areste e la Morte sconfitta a colpi di bastone. Anima e Cuore rappresenta un omaggio all’arte dei burattini, un tributo simbolico al lavoro svolto dalla Compagnia Is Mascareddas in oltre quarant’anni di attività.

La seconda parte della rassegna si svolgerà in autunno, tra novembre e dicembre, e conterà sei titoli per dodici appuntamenti. Ad alternarsi saranno compagnie nazionali quali Teatro del Drago, Pupi di Stac, Le Strologhe. La scelta di dividere il festival in due momenti differenti è stata inevitabile: “A causa del rincaro dei biglietti navali durante l’estate, – dice il fondatore della compagnia Tonino Murru – non possiamo onorare le spese di viaggio, trasporto, alloggio che la rassegna comporta. La professione teatrale ha come intrinseca natura lo spostamento, il viaggio. Venendo meno questa possibilità, viene meno il lavoro: oltre a dover disdire le date delle compagnie ospiti inserite nella nostra rassegna, abbiamo dovuto annullare la nostra tournée estiva nel continente”.