Suoni e parole di Sardegna, progetto didattico innovativo in lingua sarda

Suoni e parole di Sardegna

Suoni e parole di Sardegna: l’Istituto Comprensivo Statale di Sardara, assieme a quello di Sanluri con il Plesso di Serrenti, all’Istituto Comprensivo Statale di Iglesias (Plesso di Buggerru), e a quello di Villamar hanno aderito al progetto didattico innovativo in lingua sarda intitolato “SU PRINTZIPEDDU – AUDIO-LÌBURU”, promosso dall’ associazione culturale “LARAS” per l’AA 2021/22.

Gli alunni delle ultime classi della scuola primaria e delle classi della scuola secondaria riceveranno i libri “Su Printzipeddu” (Alfa Editrice).

“Su Printzipeddu” il celebre racconto di Antoine de Saint Exupèry dal tiolo “Le Petit Prince” è stato tradotto in sardo campidanese direttamente dal francese, da Stefano Cherchi di Mògoro, studioso ed appassionato di Lingua Sarda nonché coordinatore del Collegio Scientifico dell’associazione Acadèmia de su Sardu onlus.

I libri di “Su Printzipeddu” verranno consegnati agli alunni delle classi aderenti al progetto e avranno il Qr code che rimanda all’audiolibro, integralmente riprodotto dalla voce narrante e dall’interpretazione del lettore Elio Turno Arthemalle, che ha prestato la propria professionalità. Per facilitare la lettura ciascun alunno avrà a disposizione l’accesso anche all’audiolibro-animato. Un video in cui le pagine del libro si susseguono accompagnate dalla voce del lettore. Un prodotto digitale nuovo, innovativo per imparare a sentire la lingua sarda e a vederla scritta correttamente, attraverso le pagine di un capolavoro della letteratura internazionale

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Alla manifestazione sono invitati i docenti degli Istituti e le famiglie degli alunni.

L’associazione culturale “LARAS”, nell’ambito del BANDO SCUOLA 2021/22 finanziato da Fondazione di Sardegna, avvia nelle scuole sarde, un primo percorso di divulgazione della lingua sarda attraverso la presentazione e distribuzione a tutti gli alunni della pubblicazione e dell’audiolibro.

Insegnare il sardo non è compito facile. Ancor meno insegnarlo ai Sardi, per paradossale che ciò possa sembrare. Infatti, imbrigliati in una situazione di diglossia, con l’italiano che schiaccia costantemente le funzioni comunicative primarie e sociali secondarie, i Sardi stentano ormai a “pensare” in sardo, e il più delle volte inseriscono involontariamente parole, o anche interi spezzoni di frasi e locuzioni, nei loro – sempre più rari – discorsi in lingua sarda.

Sarà l’occasione per mettere in evidenza l’esistenza di strumenti didattici e dare la possibilità agli insegnanti di poter finalmente avvalersi di questi strumenti nell’opera di tutela, valorizzazione e rafforzamento dell’uso del sardo in un contesto scolastico.

Ma si configurano anche come strumenti didattici basilari ed essenziali per chiunque volesse iniziare un cammino di riappropriazione del sardo, per chi non lo ha mai parlato o per altri che, invece, avrebbero la necessità di rafforzare l’uso del sardo che già di fatto conoscono.

Uno strumento indispensabile quindi, soprattutto per colmare quel gap culturale dovuto alla mancata trasmissione generazionale della lingua sarda che altrimenti è destinata a scomparire.

Suoni e parole di Sardegna

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