Monitoraggio dello stato di salute delle spiagge

Monitoraggio dello stato di salute delle spiagge

Da Domani e per 5 giorni la Società Italiana di Geologia Ambientale darà luogo ad attività di conoscenza della stato di salute delle spiagge e coste italiane.

Al via, da domani al monitoraggio– Mercoledì 18 Maggio e fino a Lunedì 23 Maggio – in Italia il Geological Day Coste per verificare lo stato di salute del territorio costiero italiano con 5 giornate di sopralluoghi ma anche di eventi escursionistici lungo le coste italiane!In campo gli esperti della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA). La stampa ed i cittadini potranno essere con loro. Antonello Fiore ( geologo – Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale) “Da Domani 18 Maggio a Lunedì 23 Maggio saremo lungo le coste italiane non solo per divulgare la conoscenza ma per documentare con strumenti specifici lo stato di salute delle coste italiane. Dunque saranno attività di monitoraggio soprattutto sulle spiagge, alle quali potranno assistere cittadini e stampa! In Puglia saremo a Barletta sulla Litoranea di Ponente, zona Jova Beach, ma anche sulla Litoranea di Ariscianne, in Sicilia invece andremo a Capo Peloro, a Messina, in Calabria al Porto Turistico di Cetraro a Cosenza, nel Lazio andremo a Ladispoli dove vedremo come sia curata la spiaggia lungo la Riserva Naturale Palude di Torre Flavia ma il come, allo stesso tempo come ci sia una situazione diversa all’esterno della Riserva e vedremo anche le opere di ripascimento che sono state fatte sulla spiaggia”.

Aleandro Tinelli (ingegnere e VicePresidente della Sezione Lazio di SIGEA, tra i promotori della proposta di monitoraggio) : “Tale iniziativa servirà a documentare lo stato degli ambienti naturali o semi naturali più significativi, dove ancora è possibile trovare dei riferimenti utili per cogliere i cambiamenti avvenuti e delle potenzialità di recupero”.

La stampa potrà essere con geologi e tutti gli esperti della Società Italiana di Geologia Ambientale per documentare l’evoluzione e lo stato di salute delle coste italiane!

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Francesco Stragapede ( Coordinatore SIGEA per la Toscana e Referente nel Gruppo Nazionale per la Ricerca sull’ambiente Costiero) : “L’obiettivo è diffondere e favorire, tra la popolazione, la comprensione del ruolo della spiaggia come ambiente naturale e di sviluppo sostenibile di attività economiche e turistiche al fine di promuovere iniziative di tutela e valorizzazione del territorio, per una pianificazione partecipativa, anche alla luce delle recenti proposte di Legge per la gestione delle aree demaniali”.

“In Puglia saremo a Barletta sulla Litoranea di Ponente, zona Jova Beach, ma anche sulla Litoranea di Ariscianne, in Sicilia invece andremo a Capo Peloro, a Messina, in Calabria al Porto Turistico di Cetraro a Cosenza, nel Lazio andremo a Ladispoli dove vedremo come sia curata la spiaggia lungo la Riserva Naturale Palude di Torre Flavia ma il come, allo stesso tempo come ci sia una situazione diversa all’esterno della Riserva e vedremo anche le opere di ripascimento che sono state fatte sulla spiaggia.

Sempre nel Lazio saremo sulla spiaggia di Torvajanica, ma anche sul Litorale in prossimità della foce del Fosso Zambra a Cerveteri ed ancora sulla spiaggia in prossimità della foce del Rio Fiume a Santa Marinella e soprattutto sulle spiagge di Ostia al Lido di Ponente, alla Foce dove le opere di contrasto all’erosione costiera sono state davvero tante. Dunque faremo attività di monitoraggio sul campo con geologi, ingegneri forestali, con tutti gli esperti del settore, dal 18 Maggio al 23 Maggio, in tutta Italia effettueremo un’attività importante di monitoraggio sullo stato di salute delle coste italiane.

Il 18 Maggio, in tutta Italia inizierà il Geological Day Coste: cinque giornate di escursioni lungo le coste italiane. Saremo sulle spiagge, lungo sentieri di campagne confinanti con ambienti marini o ancora versanti di montagne che guardano al mare. Il litorale è stato definito come “il territorio, che segna il confine fra la terra e il mare, e un luogo di compromesso e di conflitto in continua evoluzione”. In Italia, sono ben 646 comuni che hanno tratti di costa marina, una superficie nazionale pari a 43.000 kmq, pari al 14% dell’intero territorio nazionale. In questo territorio si registra il maggior peso demografico dell’intero bacino del Mediterraneo.

All’avvicinarsi della stagione estiva il fenomeno dell’erosione costiera dei litorali, torna ad interessare l’opinione pubblica. Le coste negli ultimi 30 anni, sono state esposte a intensi fenomeni erosivi, aumentati sensibilmente in frequenza e intensità, che hanno provocato effetti spesso catastrofici, con ingenti danni all’economia turistica e alle infrastrutture”. Lo ha annunciato Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA APS).

Tanti e molteplici gli eventi che da una parte rappresentano escursioni geologiche aperte ai cittadini, ai turisti, alle scuole, ma dall’altra anche attività di monitoraggio importante. Ed ecco che si inizierà domani Mercoledì 18 Maggio. Ad esempio, alle ore 16, in Puglia, attività di monitoraggio sulla Litoranea di Ponente a Barletta, in Sicilia alle ore 16 e 30 attività di monitoraggio a Capo Peloro a Messina, nel Lazio, alle ore 9 attività sulla spiaggia antistante la Riserva Naturale Palude di Torre Flavia, evento anche di grande interesse con la presenza di geologi ed ingegneri forestali. Sempre domani, Mercoledì 18 Maggio e sempre nel Lazio, alle ore 9, attività di monitoraggio sulla spiaggia di Torvajanica. Venerdì 20 Maggio, nel Lazio, alle ore 16 e 30, attività di monitoraggio sul Litorale in prossimità della foce del Fosso Zambra a Cerveteri. Sabato 21 Maggio importante attività di monitoraggio, alle ore 10 e 30 , in Calabria, presso il Porto Turistico di Cetraro ed ancora Sabato 21 Maggio, alle ore 9 e 30, ancora nel Lazio, attività di monitoraggio sulla spiaggia in prossimità della foce del Rio Fiume a Santa Marinella. Infine Lunedì 23 Maggio, alle ore 9 e 30, ancora attività di monitoraggio sulle spiagge di Ostia.

“Per le coste italiane manca un approccio alla pianificazione dei litorali che individui i processi di modifica del territorio dovuti a fenomeni naturali e i processi di trasformazione, spesso aggressivi – ha continuato Fiore – di sfruttamento delle terre utili da parte dell’uomo. Tale distinzione, oggi, appare ancor più rilevante al fine di comprendere gli sviluppi che a volte, hanno profondamente modificato le nostre coste e comunque, in questi ultimi decenni, cambiato il volto di gran parte del territorio. Sicuramente, ai processi naturali di più largo respiro, l’uomo ha contrapposto una costante ed incisiva azione volta ad adeguare le coste alle sue esigenze. Tutto questo, spesso, non accompagnato da una sufficiente attenzione e da una presa di coscienza delle trasformazioni in corso e dei relativi impatti ambientali da parte delle stesse comunità interessate”.

Attenzione saranno 5 giorni di escursioni ma gli esperti saranno lungo le spiagge per documentare e monitorare lo stato di salute delle coste italiane!

“Tale iniziativa servirà a documentare lo stato degli ambienti naturali o semi naturali più significativi, dove ancora è possibile trovare dei riferimenti utili per cogliere i cambiamenti avvenuti e delle potenzialità di recupero. La stagione primaverile permette di constatare i danni delle mareggiate – ha dichiarato Aleandro Tinelli, ingegnere e VicePresidente della Sezione Lazio di SIGEA, tra i promotori della proposta di monitoraggio – e delle perturbazioni meteo invernali e di verificare l’incidenza delle attività legate alla stagione balneare di fruizione delle spiagge. Tale rilievo, che sarà coordinato dalla sezione regionale, consentirà di realizzare una banca dati di monitoraggio sullo stato delle nostre coste che può essere aggiornata annualmente.

Tutto ciò, anche con lo scopo di salvaguardare subito, ogni scampolo di ambiente ancora poco contaminato e/o dove sia ancora presente una certa capacità della natura di recuperare gli originari processi naturali e contrastare la sempre più ridotta naturalità delle nostre coste e la conseguente perdita di biodiversità. Obiettivo finale concorrere con dati certi alla protezione, al recupero ed al miglioramento della biodiversità presente nelle aree costiere prese a riferimento. Da qui la necessità di tutelare gli ambienti residuali anche di piccole dimensioni, spesso coincidenti con aree protette o perché resi disponibili per la comunità (spiagge libere). Un progetto di tutela che può andare a rafforzare le forme di salvaguardia della natura e che può costituire un forte stimolo per l’opinione pubblica e per la tutela ambientale.

Tutto ciò mettendo in evidenza i processi in atto che una volta noti e monitorati possono essere ricondotti in funzione di una maggiore biodiversità da preservare per le generazioni future. Piccoli lembi di territorio costiero, sempre più importanti spesso per la vicinanza ed accessibilità, anche realmente disponibili per una fruizione pubblica correttamente gestita. Dunque oltre a volere ospitare anche cittadini comuni, invitiamo tutti i soci della SIGEA, a titolo volontario, a recarsi presso una spiaggia o un tratto di costa, che conosce e frequenta, per effettuare un sopralluogo/rilievo di carattere geologico ambientale, utilizzando un’apposita scheda contenente alcuni importanti dati di monitoraggio da rilevare, disponibile online sul sito web della SIGEA. La scheda debitamente compilata dovrà essere inviata alla email eventi@sigeawb.it”.

In corso studi per verificare l’evoluzione del territorio costiero italiano!

“Questa iniziativa rientra tra le attività di informazione e sensibilizzazione svolte da SIGEA per diffondere e favorire, tra la popolazione, la comprensione del ruolo della spiaggia come ambiente naturale e di sviluppo sostenibile di attività economiche – Francesco Stragapede, Coordinatore SIGEA per la Toscana e Referente nel Gruppo Nazionale per la Ricerca sull’ambiente Costiero (GNRAC) – e turistiche al fine di promuovere iniziative di tutela e valorizzazione del territorio, per una pianificazione partecipativa, anche alla luce delle recenti proposte di Legge per la gestione delle aree demaniali. Sono attualmente in corso interessanti seminari dedicati al litorale in varie Regioni d’Italia (Liguria, Calabria, Marche, Emilia Romagna), per conoscere l’ evoluzione storica e geomorfologica nel tempo di queste zone e discutere sugli interventi strutturali e non strutturali da realizzare a difesa delle spiagge per una gestione sostenibile del territorio”.