Il cartellone della Stagione Concertistica 2022 degli Amici della Musica di Cagliari prosegue nel mese di maggio con tre imperdibili spettacoli

Riccardo Ghiani, primo flauto dell’’orchestra del teatro Lirico, salirà sul palco martedì 3 maggio con un recital che attraversa tre secoli di musica da Bach per arrivare fino alla musica contemporanea.

Il cartellone della Stagione Concertistica 2022 degli Amici della Musica di Cagliari prosegue nel mese di maggio con tre imperdibili spettacoli

Riccardo Ghiani, primo flauto dell’’orchestra del teatro Lirico, salirà sul palco martedì 3 maggio con un recital che attraversa tre secoli di musica da Bach per arrivare fino alla musica contemporanea.

Il programma prevede uno dei maggiori autori giapponesi contemporanei Tōru Takemitsu e la sua composizione per flauto solo Voice, per proseguire con Fantasia 10 in fa diesis minore di Georg Philipp Telemann, una delle 12 fantasie pubblicate ad Amburgo nel 1732-33, le uniche composizioni del repertorio
barocco a includere tipologie di pezzi considerate impossibili sul flauto a una chiave, cioè uno strumento monofonico.

Si torna nel ‘900 con Sigfrid Karg-Elert e la sua Sonata in fa diesis minore op. 140
“Appassionata” scritta nel 1917, scritta in un solo movimento e il sottotitolo “appassionata” denuncia una
predisposizione emozionale inconsueta nella letteratura flautistica. Seguiranno i Trois pièces (Bergère
captive, Jade, Toan-Yan) di Pierre-Octave Ferroud, compositore e direttore d’orchestra ricordato tra i
promotori più attivi della musica contemporanea francese, Pour une communication de l’être avec le
monde di André Jolivet, accostata a una delle opere più importanti per flauto solo del XX secolo La
Sequenza per flauto Sequenza I (1958) di Luciano Berio. Poi ancora Telemann con Fantasia 2 in la minore e
per finire la Partita in la minore per flauto traverso solo, BWV 1013 di Johann Sebastian Bach.
Il 19 maggio tornerà sul palco Francesco Libetta per l’ultimo concerto dedicato all’integrale delle sonate per
pianoforte di Beethoven, un ciclo iniziato nel 2019 per l’ascolto di tutte e 32 le sonate che termina con le
sonate op. 109, 110 e 111. Le ultime tre Sonate per pianoforte nacquero quasi contemporaneamente tra il
1819 e il 1822, in uno straordinario e unitario slancio compositivo compiuto dal musicista negli ultimi anni
di vita, che videro la realizzazione anche della “Missa Solemnis” e della “Nona Sinfonia”.
Sarà il duo formato da Stefano Giavazzi al pianoforte e Franco Mezzena violino – martedì 31 maggio -,
solisti con una lunga carriera concertistica alle spalle che dopo un concerto presso il Palazzo Ducale nel
2006 decidono di suonare insieme, ad accompagnare il pubblico all’ascolto di alcuni brani musicali noti e
altri più rari. Dalla Sonata n. 2 op. 137 di Franz Schubert, per proseguire con i “tre quadri di vita chassidica„
raccolti sotto il titolo di Baal Shem del compositore Ernest Bloch, compositore noto per aver ripreso molti
temi caratteristici della musica ebraica. Infine Maurice Ravel e la sua ultima composizione cameristica
Sonata n. 2 in sol maggiore e Tzigane, scritta tra il 1922 e il 1924 come omaggio alla violinista ungherese
Jelly d’Arányi, nipote del celebre virtuoso di violino Joseph Joachim.
L’associazione Amici della Musica parteciperà inoltre alla manifestazione Monumenti Aperti con due
concerti nella Chiesa della Purissima di Cagliari il 21 maggio alle ore 18 concerto lirico omaggio a Gianluca
Floris e il 22 maggio alle 18.30 recital dell’arpista Paloma Tironi.
La Stagione Concertistica 2022 dell’Associazione Amici della Musica di Cagliari, in coproduzione con il
Conservatorio “G.P. da Palestrina”, è sostenuta dal MiC/Ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma
della Sardegna, dal Comune di Cagliari e dalla Fondazione di Sardegna
RICCARDO GHIANI (flauto)
3 maggio 2022
Auditorium del Conservatorio di Cagliari ore 18
TŌRU TAKEMITSU (1930 – 1996)
Voice
GEORG PHILIPP TELEMANN (1681 – 1767)
Fantasia 10 in fa diesis minore A tempo giusto-Presto-Moderato
SIGFRID KARG-ELERT (1877 – 1933)
Sonata in fa diesis minore op. 140 “Appassionata”
PIERRE-OCTAVE FERROUD (1900 – 1936)
Trois pieces Bergère captive, Jade, Toan-Yan
ANDRÉ JOLIVET (1905 – 1974)
Pour une communication de l’être avec le monde
LUCIANO BERIO (1935 – 2003)
Sequenza I
GEORG PHILIPP TELEMANN (1681 – 1767)
Fantasia 2 in la minore Grave-Vivace-Adagio-Allegro
JOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750)
Solo pour la flûte traversière BWV 1013 Allemande-Corrente-Sarabande- Bourrée Angloise
Riccardo Ghiani primo flauto dell’orchestra della fondazione Teatro Lirico di Cagliari, Cagliaritano, è nato nel
1961, ha conseguito la maturità classica presso il Liceo “G.M. Dettori” di Cagliari nel 1980, ha cominciato i
suoi studi presso il Conservatorio della sua città nella classe di Salvatore Saddi, conseguendo il diploma di
flauto traverso nel 1984 con il massimo dei voti e la lode.
Successivamente ha proseguito la sua formazione nella classe di Raymond Guiot presso il Conservatoire “H.
Berlioz” di Parigi ottenendo il premier prix de la ville de Paris nel 1986, e in quella di Maxence Larrieu
presso il Conservatoire de Geneve (premier prix de virtuosité 1988, premier nommé).
Nel frattempo ha frequentato numerose masterclasses tenute da Alain Marion e Robert Dick per il flauto e
da Bruno Canino e Maurice Bourgue per la musica da camera.
Ha fatto parte per diversi anni dell’Ensemble Spaziomusica di Cagliari, con il quale ha svolto una intensa
attività nel campo della musica contemporanea.
Parallelamente all’attività di primo flauto dell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari viene invitato a
collaborare presso: ORT Orchestra della Toscana (Firenze), Orchestra Sinfonica di Sanremo; Ensemble
Instrumental de l’Ile de France (Paris); Pomeriggi Musicali di Milano; Orchestra Sinfonica Siciliana
(Palermo), Orchestra del Teatro Nazionale dell’Opera Roma, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento,
Konzerthaus Orchester Berlin.
Nell’ambito dell’attività in seno all’orchestra della Fondazione Cagliaritana ha avuto l’occasione di suonare
con direttori quali: Gérard Korsten, Lorin Maazel, Carlo Maria Giulini, Pinchas Steinberg, Cristopher
Hogwood, Roberto Abbado, Christopher Hogwood, Guennadi Rozhdestvensky, Raphael Frühbeck de
Burgos, Emmanuel Krivine, Georges Pretre, Ivan Fischer, George Benjamin, Frans Bruggen, Ton Koopman,
Trevor Pinnock, Peter Schreier, Luciano Berio, Serge Baudo etc.
Ha insegnato nei Conservatori di Cagliari, Sassari, Reggio Calabria e Palermo.
Dal 1996 al 2001 è stato docente assistente di Aurèle Nicolet presso l’Accademia Musicale Chigiana.
Dal 2001 al 2006 è stato docente, al fianco di Nicolet, presso l’Accademia Estiva di Hvar (Croazia).
E’ docente dei corsi superiori dell’Accademia Flautistica Travesera Siglo XXI di Madrid.
Viene regolarmente invitato a tenere masterclasses flautistiche in Italia e all’estero (Spagna, Croazia,
Francia, Romania, Polonia).
È docente presso i corsi estivi di perfezionamento “Bosaantica” (Bosa); presso i “Cursos de Musica Ciudad
de Segovia” e presso l’Accademia “Non solo Musica” (Montespertoli – FI).
Ha fatto parte della giuria di Concorsi Nazionali e Internazionali, ed è stato invitato come “expert” agli
esami finali di Bachelor e Master presso i conservatori superiori di Strasburgo, Neuchâtel e Ginevra.
E’ membro fondatore dell’Hoffmansthal Ensemble e condirettore artistico del Festival “Le piace Richard
Strauss?” in collaborazione con il Richard Strauss Institut di Garmisch Partenkirchen.
È regolarmente invitato come solista e docente in alcune prestigiose conventions flautistiche internazionali.
È testimonial del “Guo grenaditte flute”, frutto delle più avanzate ricerche nel campo dell’organologia dello
strumento.
FRANCESCO LIBETTA (pianoforte)
19 maggio 2022
Auditorium del Conservatorio ore 18
LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770 – 1827)
Sonata op.109 in Mi maggiore
Vivace ma non troppo, Prestissimo, Andante molto cantabile ed espressivo
Sonata op.110 in La bemolle maggiore
Moderato cantabile, molto espressivo, Allegro molto, Adagio, ma non troppo, Fuga – Allegro, ma non
troppo
Sonata op.111 in do minore
Maestoso – Allegro con brio ed appassionato, Arietta – Adagio molto semplice cantabile
La multiforme carriera di compositore, direttore e pianista ha portato Francesco Libetta a tenere concerti
nelle sale di tutto il mondo: Roma (Villa Medici, Villa Borghese, Palazzo del Quirinale), Milano (Sala Verdi,
Teatro alla Scala, Teatro Manzoni, etc.), Napoli (Auditorium della RAI, Teatro Augusteo, Metropolitan, etc),
alla RTSI di Lugano, al Lincoln Center di Miami in Florida, a Tokyo; e ancora a Catania, Spoleto, Brescia,
Livorno, Rimini, Venezia (per la Biennale di Musica) Firenze, a New York (Carnegie Hall, Steinway Hall),
Londra, Osaka, Stoccolma, Oslo, Parigi, Hong Kong, in Spagna, Vietnam, Etiopia, Romania, Germania,
Polonia, etc. sempre ricevendo recensioni entusiastiche dei critici più esigenti del mondo, quali John Ardoin
(il quale dichiarò che, della nuova generazione di pianisti, Francesco Libetta è “il più ispirato e creativo”),
Paolo Isotta (che ha scritto sul Corriere della Sera di “un virtuosismo così miracoloso e un così delicato
senso dell’eloquio melodico, da indurci alla domanda: quale altro artista della sua generazione, non solo in
Italia, può essergli accostato?”, Matthew Gurewitsch (“aristocratico poeta della tastiera con il profilo e il
portamento di un principe rinascimentale” – New York Times).
Francesco Maria Colombo gli riconobbe, sulle pagine del Corriere della Sera, “eleganza e charme *…+ uno
smalto, uno spolvero di signorilità e di frivolezza, che credevamo perduto negli archivi dell’interpretazione
pianistica”.
Francesco Libetta ha studiato in Italia con Vittoria De Donno, Igino Ettorre e Gino Marinuzzi, in Francia con
Jacques Castérède. A Parigi ha seguito i corsi di Pierre Boulez, Tristan Murail e Pierre-Laurent Aimard presso
l’IRCAM. A Mosca ha seguito lezioni di direzione d’orchestra con Gennadi Roshdestvenskij.
Ha fondato ed è direttore Artistico del Piano Festival di Miami in Lecce. E’ direttore artistico, dall’epoca
della sua fondazione, delle manifestazioni annuali in Val di Rabbi, in memoria di Arturo Benedetti
Michelangeli.
Ha debuttato con l’orchestra nell’Auditorium di Napoli con l’Orchestra “Scarlatti” della RAI con il Concerto
K. 595 di Mozart e il Concerto n. 2 di Chopin, trasmesso in diretta radiofonica. Con la medesima orchestra
ha debuttato anni dopo come direttore (musiche di Haydn e Wagner).
Nel suo Saggio sulla storia dell’Interpretazione delle Sonate di Beethoven pubblicato dalle Edizioni del
Teatro alla Scala, Piero Rattalino cita Francesco Libetta come il terzo italiano, dopo Rendano e Ciani, ad aver
eseguito l’intero ciclo delle 32 Sonate in pubblico.
Il suo DVD realizzato a La Roque d’Anthéron da Bruno Monsaingeon è stato premiato con il Diapason d’Or,
e lo CHOC – Le Monde de la Musique. I suoi compact disc e DVD sono pubblicati dalla V.A.I. (Stati Uniti
d’America). Ha fondato e dirige la casa discografica Nireo (www.nireo.it )
STEFANO GIAVAZZI (pianoforte) E FRANCO MEZZENA (violino)
31 MAGGIO 2022
Auditorium del Conservatorio ore 18
FRANZ SCHUBERT (1797 – 1828)
Sonata n. 2 op. 137 in la minore per violino e pianoforte
Allegro moderato, Andante, Minuetto, Allegro
ERNST BLOCH (1880 – 1959)
Baal shem (Three Pictures of Chassidic Life)
Vidui (contrizione), Nigun (improvvisazione), Simchat torah (gioire)
MAURICE RAVEL (1875 – 1937)
Sonata n. 2 in Sol maggiore per violino e pianoforte
Allegretto, Blues – moderato, Perpetuum mobile – allegro
Tzigane
Lento – quasi cadenza
Stefano Giavazzi illustre pianista mantovano, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di
Musica di Mantova diplomandosi con il massimo dei voti e la lode.
Successivamente ha proseguito i suoi studi con il M° Rinaldo Rossi. Si è perfezionato con J. Micault, G.
Sandor, J.Achucarro, B. Bloch, M. Damerini, S. Perticaroli, e con Norbert Brainin e il Trio di Trieste per la
musica da camera.
Ha ottenuto numerosi premi in concorsi pianistici. Tra i tanti spiccano il 1° premio al Concorso Porrino di
Cagliari, il 1° premio al Concorso Internazionale Dasinamov, il 2° premio al Concorso Rendano di Roma, il 3°
premio al Concorso Internazionale AMA Calabria e il 3° premio al Concorso Martha del Vecchio di Genova.
Si è esibito per numerose associazioni musicali in Italia e all’estero. Nel 2000 è stato invitato ad esibirsi per
l’unica edizione italiana dell’Europiano Congress.
Ha suonato con varie orchestre tra cui l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra di Cagliari, la
Filarmonica di Genova, l’Orchestra Costantin Silvestri di Bucarest, l’Orchestra Filarmonica di Oradea, gli
Archi Italiani e l’Orchestra della Radio di Pilsen con la quale si è esibito alla Philarmonie di Monaco. Ha
effettuato registrazioni radiofoniche per Radio 3 e per la Radio Slovena. Ha inciso il quintetto per pianoforte
ed archi di Brahms, un CD con musiche inedite di Lucio Campiani, un CD per la Bottega Discantica registrato
al Teatro Bibiena con il violinista Paolo Ghidoni, i Concerti n° 3 e n° 4 per pianoforte e orchestra di W. A.
Mozart, le Quattro Stagioni di Astor Piazzola. Nel dicembre 2009 è uscito per l’etichetta Wide Classique un
cofanetto di quattro cd con l’esecuzione dell’opera integrale per pianoforte e violino di L. van Beethoven
con il violinista Franco Mezzena. Vanta collaborazioni cameristiche con artisti quali il Tartini Quartet, Bin
Huang, Astor Piazzolla, Lorna Windors, Giuseppe Ettorre, Rodolfo Bonucci, Gabriella Munari, Franco
Mezzena, Nicholas Jones.
Insegna presso il Conservatorio di Musica di Mantova.
Fin dalla sua fondazione nel 1995 è direttore artistico della Società della Musica di Mantova. Nel 2010/2011
è stato membro della Commissione Musica presso il Ministero dei Beni Culturali sezione Spettacolo dal
vivo.
Franco Mezzena nato a Trento ha studiato con Salvatore Accardo sotto la cui guida si è diplomato con il
massimo dei voti e la lode e quindi perfezionato per alcuni anni presso l’Accademia Chigiana di Siena e la
Hochschule di Freiburg (Germania).
La sua attività come solista e in varie formazioni da camera, lo vede presente nei più importanti teatri e
ospite nei principali festival di tutta Europa, Giappone, Africa, Stati Uniti, Centro e Sud America. Si è esibito
due volte a Roma nella prestigiosa stagione “I Concerti del Quirinale di Radio 3”.
Recentemente ha ottenuto uno strepitoso successo alla Carnegie Hall di New York interpretando il
Concerto Op. 64 di Mendelssohn. Ha suonato con celebri artisti tra i quali citiamo Salvatore Accardo, Bruno
Canino, Rocco Filippini, Bruno Giuranna, Alain Meunier, Bruno Mezzena, Anthony Pay, Franco Petracchi,
Claudio Piastra, Ruggiero Ricci, Giovanni Sollima ecc. E’ conosciuto in tutto il mondo per moltissimi CD (più
di 90).
Ha registrato in prima mondiale, per l’etichetta Dynamic, l’integrale dei 29 Concerti per violino e orchestra
di G. B. Viotti e numerosi inediti paganiniani. Ha inciso per Wide Classique l’integrale delle composizioni per
Pianoforte e Violino di Beethoven con Stefano Giavazzi con cui suona regolarmente da 15 anni. Ha fondato
il Mezzena Quartet con Marcello Defant, Gian Paolo Guattèri e Sergio Patria e il Piano Trio Mezzena-PatriaBallario. Suona in duo con la violinista Patrizia Bettotti con la quale sta registrando l’integrale delle
composizioni di G. B. Viotti per due violini (Luna Rossa Classic). Tiene numerosi corsi di perfezionamento in
Italia e all’estero (Royal College e Trinity College di Londra, Hertford College di Oxford, Hochschule di Lipsia
e Colonia, Tokyo, Osaka, Città del Messico ecc.).
E’ attivo anche come direttore d’orchestra (Orchestra Sinfonica di Lubiana, Orchestra Sinfonica di Jalisco,
Orchestra Sinfonica di Pescara, Orchestra da Camera Milano Classica, ecc.). E’ stato nominato dalla RAI
Radiotelevisione Italiana, membro effettivo della Commissione esaminatrice alle selezioni EUYO (European
Union Youth Orchestra) dal 2005 al 2010. Suona su un violino di Antonio Stradivari del 1695 e su strumenti
costruiti dai liutai Giovanni Osvaldo Fiori, Giuseppe Leone e Roberto Regazzi. Vince il Premio Napoli Cultural
Classic (XV edizione) alle Eccellenze 2015, per la sezione Musica. E’ Direttore Artistico dell’Orchestra da
Camera di Lecce e del Salento. E’ inoltre proprietario con Gianni Maria Ferrini, dell’etichetta discografica
ARIA Records. Nel 2018 ha costituito il gruppo crossover “Metamorphosis”. Registra regolarmente per
Brilliant Classics, Dynamic, Odradek Records e Luna Rossa Classic. Tiene un corso annuale di
perfezionamento di Violino e Musica da Camera a Roma presso l’Accademia Ariadimusica di cui è Vice
Presidente.

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Michael Bonannini (La Maddalena, 8 Agosto 2000), è un regista, sceneggiatore e scrittore emergente. Ha studiato al Liceo Linguistico di La Maddalena, dove si è diplomato nel 2019. Nell'estate del 2018 ha frequentato il workshop "Plus Movie And Communication Course", presso la CSUN di Los Angeles, dove ha studiato storia del cinema e copywriting. Tra il 2019 e il 2020 ha frequentato la "Scuola di Altaformazione per Sceneggiatori Cinetelevisivi", (Associazione Script&Film), dove ha appreso le tecniche dello story-telling e della sceneggiatura cinetelevisiva. Il suo primo lavoro è del 2019, quando ha prodotto, scritto, diretto e interpretato il suo primo cortometraggio: "Arrivederci Casa", disponibile su YouTube. Durante l'estate 2020 ha prodotto, scritto e diretto il suo secondo cortometraggio: "Il Ragazzo Che Collezionava L'Uomo Ragno", anch'esso disponibile su YouTube. Il corto è stato proiettato fuori concorso al Premio Solinas 2020. Nell'Ottobre del 2020 si è trasferito a Cagliari per frequentare l' "Accademia D'Arte di Cagliari", nella triennale di Scrittura Creativa e Editoria, dove si è formato come scrittore, editor, correttore di bozze, blogger, poeta e giornalista. E' iscritto regolarmente alla Creative Writers Italia, con riconoscimento MISE. Il suo primo libro, "Spento: Parole di un cuore spezzato" è in tutte le Librerie e Store Online.