“Deinas” del Crogiuolo in Spagna e Danimarca

La compagnia di Rita Atzeri porta in scena la Sardegna pagana alla scuola italiana di Madrid e al Posthuset Teatret di Copenaghen.

Il Crogiuolo sbarca a Madrid e Copenaghen con lo spettacolo “Deinas – quadri della Sardegna pagana“. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Circolo Sardo Ichnusa di Madrid, con la Scuola italiana di Madrid e con l’associazione culturale sarda di Copenaghen Incantos.
Parte fondante del progetto internazionale M.D.A Migrazioni d’Arte, è una rappresentazione rituale in nove quadri per attrici, danzatrici e cantanti. Ma anche un libro fotografico del fotografo Roberto Salgo con drammaturgia dei testi di Clara Murtas e un Cd musicale.
Deinas è nato circa quindici anni fa in occasione dell’inaugurazione di una nuova parte di scavi al nuraghe di Villanovaforru poi confluito nel NurArcheofestival.
Col tempo si è arricchito via via attingendo dalle caratteristiche dei vari siti in cui è stato ambientato. Evolve poi in uno spettacolo completamente nuovo, utile a far conoscere all’estero la Sardegna e la sua cultura.
 
Gli spettacoli di Madrid sono in programma alla Scuola italiana  giovedì 5 maggio in due differenti momenti. Alle ore 13:15 la performance è dedicata agli studenti, i quali a seguire incontreranno la regista e gli attori. In serata, alle ore 20:00, l’ingresso è aperto pubblico, ad entrata libera.
Si replica il giorno successivo, venerdì 6, alle ore 13:15 nuovamente per gli studenti della Scuola. Il 10 giugno (ore 19:00) lo spettacolo sarà invece al Posthuset Teatret di Copenaghen.
Il cast delle recite europee è formato da Rita AtzeriManuela RagusaSilvia BandiniAlessio Rundeddu ed Enrico Picchiri. 
Colonna sonora dello spettacolo sono otto brani composti e suonati da Stellan Veloce e Makika. Vi sarà la partecipazione di Clara Murtas, voce di riferimento della musica popolare sarda. I brani che compongono il disco derivano da un appassionato lavoro di ricongiunzione tra la musica tradizionale sarda e le diverse esperienze musicali di Veloce e Spiga. Sono fatte di bordoni oscuri e rumorosi, suoni ambientali ed esperimenti elettroacustici e seguono i passaggi della sceneggiatura.
Un intreccio dinamico e senza dogmi da cui nascono canzoni vere e proprie. Entrambi i musicisti infatti, hanno una connessione personale con il repertorio e gli strumenti popolari. Le voci, i suoni di launeddas e le chitarre fluiscono naturalmente tra synths e drum machines.