Sassari, M5S: “Adeguamento del pronto soccorso in alto mare, i fondi non bastano”

Desirè Manca:: "Stanziare altri 7 milioni e mezzo di euro"

Desirè Manca (M5S)

Oltre 24 ore di attesa per una visita al Pronto Soccorso. Sono tempistiche inaccettabili quelle denunciate appena tre giorni fa da una paziente che, rimasta coinvolta in un incidente stradale, si è recata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santissima Annunziata di Sassari per essere visitata, per poi essere trasferita al Pronto Soccorso di Alghero.

L’inadeguatezza del Pronto Soccorso cittadino a fronte dei volumi di attività è evidente, tuttavia i lavori di adeguamento e ristrutturazione della struttura sono ancora in alto mare e non possono essere completati perché i fondi stanziati sono assolutamente insufficienti.

All’appello mancano ancora 7 milioni e 521 mila euro, una somma indispensabile per consentire all’AOU di Sassari di disporre finalmente di un Pronto soccorso efficiente e in grado di assicurare standard adeguati alle funzioni di un HUB di secondo livello quale è definito nel piano sanitario vigente”.

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Così la consigliera regionale del M5s Desirè Manca ha presentato una mozione che impegna il Presidente Solinas e l’assessore alla Sanità Nieddu ad attivarsi per far sì che vengano individuati e stanziati i fondi necessari all’attivazione di un apposito appalto per l’esecuzione integrativa.

L’AOU di Sassari, con delibera n. 299 del 7 aprile 2022, ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di ristrutturazione e adeguamento funzionale impiantistico del Pronto Soccorso alla luce dell’emergenza Covid. Il relativo quadro economico – sottolinea Desirè Manca – prevede una spesa complessiva di 9 milioni 900 mila euro, mentre le risorse attualmente attribuite ammontano a 1 milione 950 mila euro. Pertanto è necessario un incremento di 7 milioni 521 mila euro, da stanziare con urgenza”.

Come evidenziato dal Direttore generale dell’AOU, che ha già inviato una nota all’Assessorato alla Sanità con una richiesta di ulteriori fondi, la necessità di provvedere al completamento della struttura in tempi brevi è impellente. I disagi subiti dai pazienti a cui abbiamo assistito e continuiamo ad assistere quotidianamente – conclude la consigliera – devono essere eliminati una volta per tutte”.