Rimini ritrova uno dei suoi gioielli: la rinascita di Porta Galliana

Si apre un nuovo capitolo della storia di Porta Galliana, l’antico varco che già in epoca malatestiana rappresentava l’accesso da mare al cuore di Rimini. Dopo essere stata per secoli quasi interamente sotterrata e al centro di un articolato intervento di valorizzazione iniziato nel 2017 con le indagini archeologiche, con Porta Galliana la città ritrova uno dei suoi gioielli, straordinaria testimonianza delle antiche radici di Rimini.

Una nuova area archeologica accessibile a tutti che si propone anche come un punto di incontro, connesso alla rete ciclopedonale, che si inserisce nel percorso di riscoperta e valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città. Un intervento che ha consentito anche di rinnovare e potenziare l’articolata rete di sottoservizi a servizio di quella zona – dall’illuminazione pubblica, fibre, allacci di forniture elettriche ed idriche – oltre che di aggiungere un tratto nevralgico nella rete ciclopedonale, una ricucitura del centro al mare, connessa anche al Parco Marecchia.

“Ci riappropriamo di una grande bellezza, aprendo alla città un luogo prima inaccessibile – commenta il sindaco Jamil Sadegholvaad – Un traguardo per la città e un altro tassello del processo di radicale rigenerazione urbana che fa leva su due pilastri: la riqualificazione sostenibile del patrimonio esistente e una diffusa rinaturalizzazione della città. Due pilastri che sono alla base anche del nuovo obiettivo che ci siamo posti: abbiamo già presentato richiesta per accedere ai finanziamenti del prossimo programma FESR 2021-2027 per la riqualificazione dell’ultimo tratto di Porto Canale e quindi ricucire in definitiva la parte mare con il centro della città”.

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