La sedia vuota del presidente Solinas- Intervento di Desirè Manca (M5S)

La sedia vuota del Presidente Solinas

La sedia vuota del presidente Solinas- Intervento di Desirè Manca (M5S)

La sedia vuota del presidente Solinas. Intervento di Desirè Manca (M5S)Le motivazioni possono essere varie: personali, politiche, dovute a impegni istituzionali.

Il risultato è invece sempre lo stesso: l’assenza del Presidente Solinas a tutti gli appuntamenti in cui si parla del futuro della Sardegna e delle tematiche cruciali su cui riscrivere il nostro prossimo futuro.

Anche ieri, in occasione del convegno su Pnrr e energia tenutosi a Cagliari, la sedia del Presidente della Regione, di colui che rappresenta il governo regionale e tutti i sardi, è rimasta vergognosamente vuota”.

Il Presidente non si è presentato. Probabilmente ha ritenuto ci fossero impegni più importanti rispetto alla discussione dei progetti del PNRR. Progetti di cui il Consiglio regionale, le associazioni di categoria e tutte le parti portatrici di interesse non sono ancora riuscite a sapere nulla. Sempre che questi progetti siano stati avviati realmente”.

La Sardegna brancola nel buio. E intanto l’assessore ai Lavori Pubblici ieri ha chiesto una proroga di un anno ammettendo ritardi e difficoltà. Ma per quali motivazioni serve più tempo? Su cosa stanno lavorando gli uffici regionali? Perché questi progetti sono ancora in alto mare? Perché soprattutto non vengono illustrati alla popolazione?”

Questo l’intervento della consigliera regionale del M5s Desirè Manca che in numerose occasioni ha chiesto alla Giunta che i progetti del PNRR venissero discussi in Consiglio regionale.

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La Sardegna sta attraversando uno dei momenti più bui degli ultimi decenni. Oggi è necessario pianificare la nostra autonomia energetica, l’utilizzo del nostro suolo e dei nostri invasi per garantirci la sopravvivenza economica, e non solo, in caso di blocco delle forniture. Stiamo parlando del futuro della Regione, dei sardi.

Un futuro che, come narrano i fatti, purtroppo non ha meritato la voce del Presidente Solinas, che, ancora una volta, per motivazioni più uniche che rare, al bene della sua terra ha preferito il silenzio”.