“Guardare al futuro conservando il passato”

GUARDARE AL FUTURO CONSERVANDO IL PASSATO: report dell’Italian Youth Forum dei Giovani per l’UNESCO

GUARDARE AL FUTURO CONSERVANDO IL PASSATO

Si è svolto a Cagliari l’annuale Italian Youth Forum dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO

Le proposte e i temi per la salvaguardia e promozione del patrimonio culturale immateriale al centro di un flusso di incontri, performance e tavoli di lavoro “Il patrimonio è un intreccio generato dal dialogo continuo tra cultura e generazioni diverse, non lasciamo che questo patrimonio si disperda e diamo più valore ai giovani, che in esso hanno un ruolo fondamentale e sono le basi della costruzione della pace!”:

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così la presidentessa AIGU Chiara Bocchio ha aperto l’annuale Italian Youth Forum organizzato dall’Associazione ItalianaGiovani per l’UNESCO che quest’anno ha scelto come sede Cagliari.

All’interno della Manifattura Tabacchi si sono così alternati una serie di illustri ospiti del mondo istituzionale e delle arti dello spettacolo, che hanno mostrato le loro proposte e considerazioni per una conversazione costante col mondo giovanile.

In primis il Presidente della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, Franco Bernabé, ha
annunciato la candidatura del Canto Lirico italiano alla Lista del Patrimonio Culturale Immateriale, una scelta radicata nella tradizione del nostro Paese che celebrerà proprio il
ventesimo anniversario della Convenzione UNESCO sulla materia, una convenzione che
integra a pieno titolo l’altra Convenzione, del 1972 dedicata al Patrimonio Mondiale culturale e naturale, e che vede allo stato attuale ben 629 tipologie di patrimonio iscritte.

Una Convenzione dal carattere dinamico che delinea un progressivo e costante cambiamento, proprio grazie alla creatività e approccio delle nuove generazioni con il contesto di appartenenza che dunque non può essere congelato ma offre uno sguardo di identità e continuità, nel rispetto della diversità culturale e contro ogni logica di sfruttamento commerciale.

Rilevanti, a tale proposito, sono i due progetti che in questi ultimi tempi hanno affiancato il percorso di rivalorizzazione del Patrimonio Culturale Immateriale: da un lato l’osservatorio che il Ministero della Cultura ha creato per seguirne il flusso; dall’altro il progetto EDU lanciato e messo a punto proprio da AIGU, eccellente esempio di educazione al patrimonio culturale all’interno delle scuole italiane.

Il discorso del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas, letto al Forum dal rappresentante della Regione Ferdinando Secchi, si è focalizzato sulla terra sarda
quale una delle massime espressioni di beni culturali (ne detiene oltre un quinto rispetto a tutta la penisola):

tra questi come non ricordare i nuraghi, lo ziqqurat sardo, i pozzi e gli altari sacri legati al culto dell’acqua ma anche un vasto patrimonio immateriale espresso in appuntamenti culturali di grande fascino connessi alle proprie tradizioni, in calendario tutto l’anno.

Per il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, la capacità di una città di essere sostenibile è alla
basedi una coscienza e consapevolezza civile e Cagliari è un esempio anche di come si possa saper mantenere e conservare con ruolo attivo il patrimonio che si ha a disposizione sul territorio, a partire dal risparmio energetico e dell’acqua, come anche del nutrimento e
rispetto del verde dei suoi 11 parchi, dell’elettrificazione del trasporto urbano e della
raccolta differenziata nella gestione dei rifiuti.

Dario Nardella, sindaco di Firenze, è intervenuto per ricordare come la sua città ospiterà a
novembre le celebrazioni del 50esimo anniversario della Convenzione UNESCO sul
patrimonio Mondiale.

Quest’anno sarà anche il 40esimo anniversario dell’inserimento del centro storico di Firenze nella Lista del Patrimonio Mondiale e far intervenire i giovani all’incontro UNESCO di novembre, dal titolo “Next Fifty years” rappresenta un punto di partenza per stimolare questa collaborazione congiunta.

“Gli sforzi del Governo e dei vari Ministeri vanno oggi più che mai nel desiderio e tentativo di coinvolgere i Giovani – ha dichiarato Daniele Frongia, Vice Capo di Gabinetto, Ministero
Politiche Giovanili –

Esempi ne sono il diritto civile universale, che lega ogni anno ragazzi e ragazze all’impegno anche in ambito di patrimonio culturale immateriale, e la struttura di emissione per la valorizzazione degli anniversari.

Il vero successo di ogni iniziativa è quando un’istituzione accompagna eventi culturali e vede la presenza di giovani e meno giovani in uno stesso contesto”.

“Questa terra meravigliosa mette al centro la parola incontro – ha dichiarato Maria Assunta
Peci, Dirigente Servizio II – Ufficio UNESCO, Segretariato Generale, Ministero della Cultura –

La Convenzione 2003 ci permette di dialogare ed è la Convenzione che in questo momento,
in tempi di guerra, ci permette di capire che queste tradizioni sta a voi interpretarle e
restituircele con forza attraverso nuove conoscenze.

Non possiamo fare a meno dello sguardo e della creatività dei giovani nella nostra governance ed è assolutamente necessario coinvolgerli in ogni proposta ma anche attuare un dialogo continuo tra i vari Ministeri”.

Un esempio di interazione concreta con i processi creativi e la fattività dei giovani in vari ambiti culturali è il luogo che ha ospitato il Forum.

La direttrice generale di Sardegna Ricerche, MariaAssunta Serra, ha infatti ricordato come dal teatro agli spazi di co-working, dalla biblioteca scientifica ai laboratori di fabbricazione digitale, i giovani possano trovare sempre più frequentemente dei punti di riferimento per approcciarsi alla scienza e all’innovazione mentre è forte il sostegno dei giovani anche nel campo dell’artigianato e della tutela della proprietà intellettuale.

Presente all’incontro anche Tim Curtis, Segretario per la Convenzione UNESCO 2003 sul
Patrimonio Culturale Immateriale, che ha ricordato come la forza e la resilienza dei giovani
si sia espressa al massimo negli ultimi due anni di pandemia, i più difficili da superare,
proprio tramite un uso consapevole del patrimonio culturale a disposizione.

“Veicolare una rete di rapporti internazionali fra i giovani, proprio a partire dalla Convenzione – ha dichiarato – ha portato ad un aumento degli interlocutori in corso su questo progetto e ciò è stato possibile attraverso la garanzia di redditività delle tradizioni viventi per mezzo di gruppi e comunità, il rispetto e il reciproco apprezzamento delle tradizioni viventi, la crescita della consapevolezza della loro importanza ad ogni livello e il rafforzamento di una cooperazione internazionale in grado di fornire assistenza.

Il fatto di trasmettere queste tradizioni da generazione a generazione all’interno del proprio contesto socio-culturale ha permesso poi di sviluppare e continuare a costruire e mostrare una propria identità, comunque nel rispetto della diversità culturale che si viene in ogni caso, nel tempo, a ricreare”.

“Nel nostro sito https://ich.unesco.org/dive/ – ha concluso Curtis – è possibile navigare in
un dinamico e interattivo spazio dedicato al vibrante Patrimonio Culturale Immateriale
descritto nelle sue specificità in ogni area geografica coinvolta, anche in rapporto
all’educazione, all’ambiente e ad altri settori.

Comunità, partiti politici, società civile e pubbliche istituzioni sono le parti interessate coinvolte per il raggiungimento degli obiettivi, ma al centro di tutto ci sono i giovani e la trasmissione intergenerazionale che parte e arriva a loro sui valori del patrimonio culturale immateriale posseduto.

Fondamentale, oltre alla comunicazione tra giovani e la trasformazione e il riadattamento creativo dello stesso patrimonio.

Il supporto a questo atto di ritrasmissione e rigenerazione deve venire però da una rete di assistenza internazionale che possa permettere di rendere pratici i progetti in corso.

La scuola è uno dei principali luoghi coinvolti per rendere possibile sia l’apprendimento che lo stimolo alla ricreazione.”

Ad esibirsi sul palco del Forum sono stati tre importanti gruppi folklorici, espressione della
Sardegna più viva:

i Tenore Mamujadinu di Mamoiada e Usùsule di Siniscola, il gruppo Flamenco Soul e le Maschere di Ottana.

Ad integrare gli interventi, nella seconda giornata, si sono svolti alcuni tavoli di lavoro
coordinati da Elena Sinibaldi, Focal Point Nazionale per la Convenzione UNESCO 2003 –
Ministero della Cultura (MiC) incentrati rispettivamente su:

  • ARTI DELLO SPETTACOLO, GLI EVENTI RITUALI E FESTIVI E L’ARTIGIANATO TRADIZIONALE, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del Patrimonio Culturale Immateriale relativamente alle pratiche artigiane tradizionali, agli eventi rituali e festivi e alle arti dello spettacolo, evidenziando i rischi e buone pratiche di salvaguardia di tali espressioni comunitarie;
  • ALIMENTAZIONE, TRA PATRIMONIO IMMATERIALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE, declinato sul cibo sia come patrimonio immateriale sia come leva per la promozione della sostenibilità ambientale, economica e sociale, al fine di mitigare gli impatti del cambiamento climatico;
  • SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO E RUOLO DEI GIOVANI, al fine di esaminare la problematica relativa alla diminuzione dell’interesse giovanile riguardo il Patrimonio Culturale Immateriale e di discutere possibili azioni per la sua salvaguardia e trasmissione alle future generazioni;
  • 50 ANNI DELLA CONVENZIONE SUL PATRIMONIO MONDIALE, per stimolare riflessioni sul futuro del patrimonio, sul rapporto che le giovani generazioni hanno con esso e sul legame tra la Convenzione UNESCO del 1972 e la Convenzionedel 2003 sul Patrimonio Culturale Immateriale

L’Italian Youth Forum 2022 di AIGU ha ottenuto il patrocinio da parte di:

  • Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (CNIU),
  • Ministero della Cultura (MiC),
  • Regione Autonoma della Sardegna (RAS),
  • Città Metropolitana di Cagliari, Comune di Cagliari,
  • Comune di Sassari,
  • Rai per il Sociale con la media partnership di Rai Cultura.

L’IYF 2022 è stato supportato da:

  • Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO,
  • Fondazione di Sardegna,
  • Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna,
  • Sardegna Ricerche,
  • Banco di Sardegna Gruppo BPER,
  • Gruppo Fratelli Cellino,
  • Agenzia Regionale Fo. Re. STAS,
  • ISRE Istituto Superiore Regionale Etnografico,
  • Fondazione Barumini Sistema Cultura,
  • Cantina Argiolas,
  • Gruppo Casadei,
  • Moleskine Foundation,
  • Gift Campaign,
  • Opificio Innova,
  • Prima Idea srl,
  • Associazione Abbicultura,
  • Is Mascareddas,
  • Fab Lab – Sardegna Ricerche,
  • l’Associazione per la Commissione Nazionale per l’UNESCO Italia (ONLUS).

È possibile rivedere gli interventi e le performance della prima giornata sui canali social di AIGU:

https://www.facebook.com/aigu.official