Ecco le nuove uscite di materiali musicali con Boccanegra, Doro Gjat e Andrea Rana

Ecco le nuove uscite di materiali musicali con Boccanegra, Doro Gjat e Andrea Rana

Ecco le nuove uscite di materiali musicali con Boccanegra, Doro Gjat e Andrea Rana

In anteprima sul Meiweb, la live session del singolo Landau di Boccanegra!

Il 25 febbraio torna Boccanegra, cantautore genovese che ora pubblica il suo album d’esordio, omonimo.

BOCCANEGRA è il prodotto finale di un lavoro di osservazione durato più di un anno e mezzo. Filo conduttore dell’album è la luce, con la sua influenza sulla sensibilità delle persone: artificiale o naturale, in tutti i brani essa interviene nelle azioni dei personaggi e nelle loro relazioni.
Il concept si sviluppa nell’arco di una giornata: ogni brano ne rappresenta un momento particolare e ciascuno di essi è un tableau indipendente sul piano narrativo. Immagini reali o virtuali riempiono i pezzi: Hopper è un gioco di inquadrature legate al giorno che nasce, ne La luce è spenta le visioni del protagonista sono proiezioni del suo stato d’animo febbrile, Per un’amica descrive l’attimo brevissimo in cui la giornata inizia a volgere al tramonto.

L’atmosfera descritta è insieme il luogo e il motivo di sentimenti, suggestioni e azioni che attraversano i personaggi; li porta a interagire tra di loro, nella meraviglia di un meccanismo più grande in cui si ritrovano protagonisti.

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Focus track dell’album è Landau, brano in cui viene evocata una successione di immagini apparentemente scollate l’una dall’altra: una grande hall, un manuale di meccanica quantistica, la moquette sul pavimento, un cerchio di fumo sopra un vecchio piano elettrico Wurlitzer. Queste visioni risvegliate dalla voce narrante sono un mezzo che trasporta l’ascoltatore in una dimensione misteriosa e lontana, l’ambiente remoto della nostra mente in cui le immagini sorgono sotto la spinta irrazionale della fantasia.

Ad accompagnare il singolo, una live session registrata al Tabasco Studio lo scorso Gennaio, mixato e masterizzato da Nicola Sannino e Filippo Cuomo; con Giovanni Pittaluga alla chitarra, Matteo Salomone alla batteria e Beniamino Parodi al basso.

Montaggio video di  Leonardo Delbene.

BOCCANEGRA, L’ARTISTA

Marco Buccellato, in arte Boccanegra, nasce nel 1997 e vive a Genova. Figlio d’arte, inizia a fare le prime esperienze nel mondo dello spettacolo fin da piccolo, grazie alla madre, Enrica Origo, che lo introduce nel mondo de teatro.

A quindici anni fonda i Boccanegra con altri tre suoi coetanei e insieme si esibiscono per i locali genovesi. La band, però, si scioglie col finire del liceo e Marco decide di continuare come solista, mantenendo Boccanegra come nome d’arte. Il 2018 rappresenta un anno estremamente importante per l’artista: pubblica i primi due singoli, Tale quale e Zucchero candito, parte per uno street tour tra Francia e Olanda, studia composizione e si diploma in solfeggio al conservatorio, apre il concerto di Brunori Sas al Festival Andersen e presenta il primo EP, Novembre.

La pandemia e il periodo di lockdown portano Marco e Lorenzo Caramello all’ideazione del format Sulla terrazza, un tour di piccoli concerti in collegamento virtuale dalla terrazza di casa, all’ora dell’aperitivo. Ogni giovedì, da fine maggio a inizio luglio 2020, diversi artisti emergenti, genovesi e non (tra di essi Eugenia Post Meridiem, Kalt, Filippo Cuomo e altri), sono stati suoi ospiti, suonando con lui e raccontandosi in un ambiente che fosse diverso dalla camera da letto o dal salotto di casa. Nell’estate dello stesso anno si esibisce alle Giornate dell’Andersen.

Nel settembre del 2021 pubblica Gorilla, che presenta in una mini-tourné tra Genova, Bologna e Faenza, mentre a dicembre esce La luce è spenta. Entrambi i singoli anticipano l’omonimo album, disponibile dal 25 febbraio 2022.

Montanaro chic è il nuovo singolo di Doro Gjat, in uscita il 22 aprile

Doro Gjat è un rapper friulano classe 1983, attivo da anni nella scena urban del nostro paese, prima con il suo gruppo, i Carnicats, poi con la sua carriera solista che lo ha visto pubblicare due album: Vai Fradi (2015) e Orizzonti Verticali (2018).

Dopo essere sul palco del Primo Maggio a Roma nel 2017, Doro ha visto crescere la sua notorietà anche fuori dalla sua regione di provenienza, dove è riconosciuto come le voci più rappresentative della scena locale. Sempre nel 2017 collabora con la soul singer britannica Joss Stone in un duetto, poi pubblicato dalla stessa Joss sul suo canale YouTube; nel 2021 invece compare nel brano Da Casa Mia a fianco di Christoph Müller e Eduardo Makaroff dei Gotan Project, il celebre collettivo franco-argentino.

Il 2022 si apre con una novità: Doro Gjat stringe un sodalizio discografico con La Grande Onda, l’etichetta indipendente romana capitanata da Tommaso Zanello, in arte Piotta. Il primo aprile pubblica il live album Udinì Secret Show, all’interno del quale è presente una selezione dei suoi brani più celebri eseguiti dal vivo con la live band che lo accompagna in tutti i suoi concerti (Luca Moreale ai synth e ai cori, Giacomo Santini al basso e alle percussioni, Elvis Fior alla batteria).

Il suo terzo disco, Mondonuovo (La Grande Onda / Altafonte), è previsto per la primavera; nell’attesa, il 22 aprile, uscirà su YouTube e su tutti i portali digitali il primo singolo, Montanaro Chic. Un’attitudine originale e una riacquisita consapevolezza sono i connotati salienti di questa nuova avventura discografica che lo vede più maturo e consapevole della sua identità artistica.

Andrea Rana torna alle sue origini con “Immagini dal mondo”, un riuscitissimo patchwork di suoni ed emozioni, disponibile in lingua italiana ed ispanica, per ricominciare ad essere oltre l’apparire

Tra le molteplici accezioni intrinseche alla Musica, vi è sicuramente quella di donare eternità alla fugacità dell’esistenza umana, rendendo inestinguibili esperienze, sentimenti ed emozioni che congiunti ad Essa valicano la transitorietà dell’attimo, per abbracciare il perenne. Caratteristica, questa, che unita al nutrimento dell’anima offerto dai sogni, consente all’uomo di alleggerirsi dal fardello della caducità del proprio percorso terreno.

Un tarlo molesto e costante che lo conduce spesso a rifugiarsi nei ricordi, utilizzandoli come unico appiglio nell’oceano delle incertezze su se stessi e sul futuro e che il brillante cantautore lodigiano Andrea Rana ha scelto di raccontare nel suo come back alle origini “Immagini Dal Mondo” (ediz. Materiali Musicali) disponibile in due versioni – dalla matrice melodica completamente differente -, italiana ed ispanica.

Ascolta su Spotify la versione italiana.
Ascolta su Spotify la versione spagnola.

Il brano, scritto e prodotto dallo stesso artista e arrangiato da Max Mungari, è un vero e proprio ritorno alle origini musicali di Andrea Rana, che dopo aver dimostrato eclettismo e minuzia autorale sperimentando sonorità e stili differenti, si avvale del suo carisma, della sua esperienza e della sua attitudine dirompente per regalare al pubblico un concentrato di rock, desideri e nostalgia, impreziosito dall’unicità della sua voce.

Composto, interpretato e realizzato anche in lingua spagnola, sotto il titolo “Ímagenes Desde el Mundo”, il pezzo rappresenta la chiave per aprire lo scrigno della nostra immaginazione, consentendoci di convertire l’amara consapevolezza che nulla è imperituro, in un coloratissimo patchwork in cui ricordi e speranze si fondono per costruire un rifugio, un luogo astratto e intangibile per occhi e mani, ma percepibile dallo spirito, per ripararsi dalle intemperie dello scorrere del tempo, lenire e cucire le ferite causate da tutto ciò che abbiamo perso e comprendere che, infondo, «per godere il senso di una vita basta un secondo».

«Come un vagabondo, più con la testa che coi piedi»: ciascuno di noi passeggia tra le alture e le discese della propria anima, molto spesso senza una definita meta, alla ricerca di un frammento che possa riportare un battito, emotivo oltre che meccanico, ad un cuore frammentato da quello che, inesorabilmente, il ticchettio delle lancette porta via con sé; un turbinare faticoso e continuo che ci distoglie dal valore più profondo della temporaneità: quello di godere pienamente di ogni istante, incontro, evento e situazione che la vita ci regala.

Ed è così che Andrea Rana identifica nei sogni, intesi più come benzina del motore dei nostri pensieri e delle nostre azioni che come fenomeni psichici frutto dell’inconscio, la soluzione ideale per avvalorare il nostro vissuto, quei trascorsi ormai lontani e perduti nel tempo, ma più vicini che mai al fulcro della nostra quotidianità, come un vero e proprio «rifugio fra le stelle» in risposta a «domande vuoti a perdere».

Un sereno equilibrio tra dimensione onirica e reale – «mi ricredo in quel che vedo e ti rivedo in quel che credi» -, in cui custodire tutto ciò che ha fatto parte della nostra maturazione personale, uno spazio sospeso in cui ci è concesso mettere in pausa affanni e tormenti, prendendo piena coscienza di noi stessi e di ciò che ci circonda, perché «la verità non è una poesia da recitare in piedi», ma, al contempo, ognuno di noi può dar sfogo a «sogni liberi nel petto che» lo «fanno respirare».

“Immagini Dal Mondo” è accompagnato dal videoclip ufficiale, disponibile nelle due differenti versioni, entrambe dirette da Mauro Nigro  – aiuto regia Maurizio Sala -, in uscita nel corso delle prossime settimane e girate nella meravigliosa cornice dei Calchi di Cutro (KR), liberamente ispirate alla pellicola statunitense di Todd Phillips, vincitrice del Golden Globe 2010, “Una notte da leoni”, che traspongono in frame la sensazione di libertà evocata dal brano, ripresa anche nella cover del singolo – curata da Giovanni Miele –, capace di fondere ritagli del proprio trascorso, formando un tutt’uno.

«Poco importa che le immagini siano microscopiche – dichiara Andrea Rana -; chi ha partecipato, inviando le proprie fotografie, era già al corrente che probabilmente non sarebbe nemmeno riuscito a ritrovarsi all’interno di quel mosaico. Eppure, curiosamente, forse proprio in virtù di questo aspetto, sono stati molti ad inviarle. Esserci, senza necessariamente apparire. Sembra un po’ strano dirlo, soprattutto ai giorni nostri, ma, a quanto pare, c’è ancora qualcuno che crede in qualcosa che vada oltre ciò che vedono gli occhi».

Biografia.
Andrea Rana nasce a Lodi il 14 Luglio 1976.  Inizia a scrivere poesie da giovanissimo e, più recentemente, fiabe e racconti. Appassionato da sempre di musica, nel 1996 dà vita al progetto Erie, gruppo scioltosi due anni dopo, ma che raggiunge l’apice nel 1997 con la pubblicazione del brano originale “Dea”, inserito in una compilation realizzata e prodotta dalla Provincia di Lodi. Dal 2000, Andrea inizia il suo percorso solista, incidendo diversi brani ed EP, esclusivamente ed interamente autoprodotti.  Parallelamente al progetto solista, dal 2000 al 2003, diventa il frontman della cover band Almida. Dopo anni di inattività pressoché assoluta, tra il 2009 ed il 2010 scrive e registra i brani “Ancora tutto da rifare” e “Poco chiara”, distribuiti online dall’etichetta Primula Records. Da quel momento, riprende la sua attività di scrittura e pubblicazione di singoli, affiancata alla partecipazione di svariati Concorsi e Premi, nei quali si classifica sempre sul podio, vincendo anche la prima edizione di “Talent Factory” con il brano “Un’altra vita”. Dopo nuove release, a Novembre 2019 esce l’EP “Mondi e Isole”, composto da 7 brani inediti e ricco di collaborazioni. Dal disco sono stati estratti tre brani: “Passarei anche tu” (accompagnato dal videoclip ufficiale, che vede come protagonista la giovane e talentuosa attrice Alessandra de Luca), la title track “Mondi e Isole” (sempre accompagnato dal videoclip, realizzato con filmati ceduti gratuitamente da un regista di San Pietroburgo, “CottonBro”) ed il nuovo “Da un angolo all’altro”, totalmente riarrangiato rispetto alla versione originale contenuta nell’EP ed accompagnato dal lyric video realizzato da Reesha Muhammad, video grapich artist che vive in Pakistan. A gennaio 2021 esce il quarto estratto, “I mostri di Minecraft”, scritto a qauttro mani con la cantautrice milanese Amelie e il producer Giovanni Rosina. Il lyric video che accompagna la release, è firmato da Alan Cariani. Nel Marzo del 2022, approda in tutti i digital store “Immagini Dal Mondo”, bano rilasciato in doppia versione, italiana e spagnola (sotto il titolo “Ímagenes Desde el Mundo”), accompagnato dai due differenti videoclip ufficiali, entrambi diretti da Mauro Nigro – aiuto regia Maurizio Sala – e girati nella meravigliosa cornice dei Calchi di Cutro (KR), liberamente ispirate alla pellicola statunitense di Todd Phillips, vincitrice del Golden Globe 2010, “Una notte da leoni”.

 

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Michael Bonannini (La Maddalena, 8 Agosto 2000), è un regista, sceneggiatore e scrittore emergente. Ha studiato al Liceo Linguistico di La Maddalena, dove si è diplomato nel 2019. Nell'estate del 2018 ha frequentato il workshop "Plus Movie And Communication Course", presso la CSUN di Los Angeles, dove ha studiato storia del cinema e copywriting. Tra il 2019 e il 2020 ha frequentato la "Scuola di Altaformazione per Sceneggiatori Cinetelevisivi", (Associazione Script&Film), dove ha appreso le tecniche dello story-telling e della sceneggiatura cinetelevisiva. Il suo primo lavoro è del 2019, quando ha prodotto, scritto, diretto e interpretato il suo primo cortometraggio: "Arrivederci Casa", disponibile su YouTube. Durante l'estate 2020 ha prodotto, scritto e diretto il suo secondo cortometraggio: "Il Ragazzo Che Collezionava L'Uomo Ragno", anch'esso disponibile su YouTube. Il corto è stato proiettato fuori concorso al Premio Solinas 2020. Nell'Ottobre del 2020 si è trasferito a Cagliari per frequentare l' "Accademia D'Arte di Cagliari", nella triennale di Scrittura Creativa e Editoria, dove si è formato come scrittore, editor, correttore di bozze, blogger, poeta e giornalista. E' iscritto regolarmente alla Creative Writers Italia, con riconoscimento MISE. Il suo primo libro, "Spento: Parole di un cuore spezzato" è in tutte le Librerie e Store Online.