Nuoro, via al progetto di cooperazione con citta’ tunisina di Tataouine

Nuoro Tataouine -assessora Valeria Romagna

Si chiama “Rinova” il progetto di cooperazione internazionale promosso e portato avanti dal Comune di Nuoro nella città di Tataouine, capoluogo dell’omonimo governatorato nel sud della Tunisia.

Un’iniziativa che, attraverso l’esperienza maturata dalla società “è-comune” e dal Ceas, mira a promuovere la gestione della raccolta dei rifiuti e delle acque reflue e la capacità di intraprendere un sistema inclusivo e sostenibile di gestione del territorio.

 

Nei giorni scorsi una delegazione dell’amministrazione nuorese si è recata in nord Africa per dare avvio alla collaborazione e oggi il progetto è stato illustrato dai partner coinvolti, riuniti nella sala dell’Istituto delle Regioni aride (Ira) a Tataouine, in video collegamento con il Comune di Nuoro.

Rinova avrà una durata di tre anni e conta su un finanziamento di circa 1,8 milioni di euro messi a disposizione dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics). Oltre a Comune di Nuoro (soggetto capofila), è-Comune, Ceas e Ira, ne fanno parte Università di Cagliari -Dipartimento di Scienze chimiche e geologiche, Municipalità di Tataouine, Office de developpement du Sud (Ods), Institut National du Patrimoine, le associazioni di cooperazione internazionale Ilef, Città della terra cruda, Arci Sud Sardegna, Piccoli progetti possibili Onlus e Arcs Aps-Arci Culture solidali.

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Come spiegato nella scheda di presentazione, “l’iniziativa intende contribuire alla promozione di uno sviluppo territoriale sostenibile e resiliente al cambiamento climatico nell’area urbana di Tataouine.

I due obiettivi specifici (“Rafforzare la governance in materia di gestione dei rifiuti e delle acque reflue” e “Rafforzare le capacità di promozione di forme inclusive e sostenibili di gestione del territorio”) sono accomunati dall’idea di creare un forte partenariato territoriale tra la Sardegna e Tataouine, per favorire il trasferimento di competenze sia in ambito tecnico che di governance. Ma l’intervento è anche strutturato in modo da rispondere al bisogno, sempre più urgente, di accesso a reddito e lavoro nella regione, che ha i più alti tassi di disoccupazione (soprattutto giovanile e femminile) del Paese. Risponde a un bisogno ampio di sviluppo del territorio, realizzando in modo integrato azioni mirate e interventi pilota nell’ambito della gestione delle acque, dei rifiuti, della creazione d’impresa, della gestione e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale”.

«Rinova è un progetto in cui crediamo molto», dichiara l’assessora alla Qualità della vita e Igiene urbana, Valeria Romagna.

«Non solo per la qualità dei partner con i quali stiamo collaborando e che ringrazio tutti per il grande lavoro di coesione, non solo per l’importanza ambientale delle azioni che sono state progettate, finanziate e verranno attuate come il recupero delle acque reflue depurate, l’avvio d’impresa di giovani agricoltori, l’implementazione della raccolta differenziata e la diffusione ancora più capillare della cultura del riuso e della sostenibilità ambientale,  ma soprattutto perché in questo momento storico abbiamo tutti bisogno di ricordare che i principi di solidarietà, cooperazione e fratellanza tra i popoli sono gli elementi fondanti della pace».