Beffa autocertificazioni: 10 nigeriani percepivano illecitamente RDC

Ieri a Quartu Sant’Elena denunciati per illecito percepimento del reddito di cittadinanza dieci giovani nigeriani, di età compresa fra i 20 e i 40 anni, tutti disoccupati e alcuni irreperibili.

In particolare gli operanti, attraverso l’esame incrociato dei dati documentali e delle informazioni acquisite nel corso di specifici servizi di controllo del territorio e di quelli forniti dal comune di residenza, hanno accertato delle anomalie nella documentazione reddituale constatando, al momento della presentazione della domande, la mancanza dei requisiti previsti dalla legge per l’ottenimento del sussidio, con particolare riguardo al requisito della permanenza minima di anni dieci (di cui gli ultimi due in via continuativa) nel territorio italiano.

Nessuno di loro possedeva i requisiti richiesti dalla normativa ma, dal momento che si procede alla concessione del beneficio sulla base di semplici autocertificazioni presentate a patronati, CAF o tramite comunicazioni online, essi hanno comunque percepito le erogazioni economiche dello Stato.

Sarà ora molto difficile se non impossibile riuscire a recuperare quanto erogato, dal momento che questi giovani non risultano possedere fonti di reddito o beni sui quali l’erario possa rivalersi. È verosimile che qualcuno di loro sia anche rientrato in patria.

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