Olbia: l’informazione sui diritti umani mette tutti d’accordo

La serata di mercoledì 16 febbraio ha visto una nuova iniziativa da parte dei volontari di Uniti per i Diritti Umani che per le vie di Olbia hanno fatto conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo a decine di cittadini.

Olbia: l'informazione sui diritti umani

Olbia: l’informazione sui diritti umani mette tutti d’accordo

Olbia: l’informazione sui diritti umani:la serata di mercoledì 16 febbraio ha visto una nuova iniziativa da parte dei volontari di Uniti per i Diritti Umani che per le vie di Olbia hanno fatto conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo a decine di cittadini.
Risulta sempre shockante il fatto che dopo oltre 70 anni dalla pubblicazione di questi 30 articoli e tanti soprusi subiti da intere popolazioni, ancora oggi siano sconosciuti.
La tipica scena che non ti aspetti è avvenuta in un noto locale cittadino in cui i volontari hanno portato del materiale informativo. E’ stato preso il discorso con la titolare che chiedeva di che cosa trattassero i 30 articoli e una cliente nell’osservare la scena ha voluto prender parte al discorso affermando che “i Diritti Umani sono quelli che ci stanno calpestando ogni giorno”.
Ma nemmeno la cliente era a conoscenza della dichiarazione universale. Il lieto fine è che entrambe le signore hanno concordato sulla necessità di conoscere uno ad uno i 30 articoli e si sono promesse di leggere i libretti informativi.
I diritti umani devono essere resi una realtà non un sogno idealistico” disse L. Ron Hubbard. Per questo motivo i volontari, anche nella circostanza descritta, non si limitano a suggerire di leggere il materiale informativo, ma anche di assumere il punto di vista di “quale sia il ruolo del singolo cittadino nell’ottenere i diritti umani rispettati?”.
Con questa domanda in testa, chi legge i 30 articoli della dichiarazione universale, scopre di essere lui stesso ad avere il diritto/dovere di garantire la tutela dei diritti di tutti. D’altra parte se non fosse questo il ruolo del singolo cittadino, non potrebbe nemmeno definirsi “umano”.