Confagricoltura Sardegna chiede alla Regione il riconoscimento della calamità naturale per i danni causati tra il 2021 e il 2022

Paolo Mele, presidente di Confagricoltura Sardegna, chiede alla Regione un impegno nel richiedere il riconoscimento della calamità naturale per i danni causati tra l'autunno 2021 e l'inverno 2022.

 

“Apprezziamo l’impegno del presidente Christian Solinas che si è attivato nell’assicurare i fondi per il superamento, almeno in parte, delle criticità che sta affrontando il comparto zootecnico isolano, con l’aumento dei costi di produzione.

Ora, invece, si rispetti quanto prima l’assicurazione di trovare subito i fondi per gli altri comparti agricoli che meritano attenzione e rispetto senza che si facciano figli e figliastri, come accaduto nel recentissimo passato in cui sono state messe all’angolo le richieste di una parte del mondo delle campagne e ci si è ingenerosamente dimenticati quindi di migliaia e migliaia di agricoltori che tutti i giorni affrontano difficoltà ambientali e carenze burocratiche della macchina regionale e nazionale.

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Ci mettiamo a disposizione del presidente Solinas e dell’assessora Murgia per trovare le soluzioni migliori nel reperimento dei fondi mancanti e per una rapida assegnazione”.

L’appello arriva dal presidente di Confagricoltura Sardegna, Paolo Mele, che entrando nel merito delle azioni promosse dalla Regione, nel supportare un comparto gravemente provato dall’aumento di costi energetici, di carburanti, di trasporto e quindi di mangimi e concimi, ha ricordato come questa sia stata una delle peggiori annate degli ultimi decenni per il settore dell’ortofrutta sardo.

“Confagricoltura Sardegna – ha ricordato il presidente – è stata la prima a rappresentare il malessere del mondo agricolo che dall’autunno vedeva compromessa la stagione produttiva soprattutto nel comparto ortofrutticolo: prima quaranta giorni di pioggia incessante, poi la grandine, il vento e le gelate finali hanno distrutto o reso impraticabili i campi, impedendo la raccolta del poco prodotto rimasto o la lavorazione delle terre e le semine per le stagioni in arrivo.

Contestualmente – ha concluso Mele – chiediamo alla Regione di impegnarsi nel richiedere il riconoscimento della calamità naturale per i danni causati tra l’autunno 2021 e l’inverno 2022, così da salvare anche gli importanti sostegni assicurati dai fondi Ue alle Organizzazioni di produttori dell’ortofrutta, che associano le migliori imprese agricole della Sardegna.

Il momento è difficile, anche alla luce delle ultime evoluzioni internazionali, ma dobbiamo agire con lucidità e massima rapidità come ci chiedono tutti i giorni i nostri associati”.