Vini rossi: il successo senza tempo delle produzioni della Valpolicella

Vini rossi

Vini rossi: il successo senza tempo delle produzioni della Valpolicella

Chi è solito consumare abitualmente vini della migliore qualità, sa bene come la produzione italiana sia effettivamente ricca di prodotti apprezzati dagli intenditori anche a livello internazionale. Infatti, ogni regione italiana produce vini d’eccellenza, spesso legati ad antiche tradizioni locali e caratterizzati da etichette prestigiose.

Tra i vini rossi italiani classici e rinomati, uno dei più noti è senza dubbio il Valpolicella, un rosso Doc proveniente dall’omonimo territorio, situato in provincia di Verona, tra i Monti Lessini e il Lago di Garda. Secondo le fonti storiche, si tratta di un vino molto antico, noto già in epoca romana, in seguito, nel corso del tempo, il territorio della Valpolicella ha mantenuto le caratteristiche ideali per consentire una produzione vinicola di qualità elevata.

Oggi, il valpolicella viene prodotto con un mix di uve provenienti da tre vitigni differenti, ha una gradazione dell’11%, si distingue per il colore rosso intenso e l’aroma gradevole, che ricorda quello delle mandorle amare.

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È un vino rosso molto versatile e adatto da portare in tavola in varie occasioni, è ottimo per accompagnare parecchie pietanze e può anche essere considerato un regalo interessante e gradito per gli appassionati del vino italiano di qualità.

Valpolicella d’annata o invecchiato: quale scegliere

Le tipologie di Valpolicella Doc sono tre: il vino rosso classico d’annata, il Valpolicella Superiore invecchiato e il Valpolicella Ripasso. Per quanto riguarda il Valpolicella d’annata, si tratta di un vino piuttosto leggero e fresco, prodotto con un metodo di vinificazione classico e definito da un periodo di affinamento piuttosto breve.

Si abbina perfettamente a piatti freschi e delicati, antipasti, carni bianche e primi piatti leggeri, ha un aroma fruttato e un gusto leggero ma deciso, è ideale da servire ad una temperatura di circa 15 gradi.

Il Valpolicella Superiore deve essere stato sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore ai 12 mesi. Il gusto più intenso lo rende adatto soprattutto per accompagnare piatti a base di selvaggina, arrosti e carni rosse.

Diversamente dagli altri due vini, il Valpolicella Ripasso viene prodotto dalla fermentazione del vino Valpolicella classico sulle vinacce di Recioto e di Amarone, gli altri due vini tipici di questo territorio. Il procedimento di fermentazione permette di ottenere un vino più forte, con una gradazione alcolica intorno al 14%, un gusto pieno e un aroma vanigliato. Si accompagna bene ai sapori tipicamente invernali, primi piatti ricchi, secondi a base di carne, grigliate e formaggi stagionati.

Un mercato in continuo sviluppo

Attualmente, il mercato dei vini della Valpolicella sta ottenendo un successo rilevante, con un incremento continuo nelle vendite che ha portato praticamente a raddoppiare la produzione. Nonostante il periodo economicamente difficile in tutta Italia, il vino di qualità continua ad essere uno dei prodotti più venduti e più richiesti, sia per una cultura sempre più diffusa del portare in tavola la migliore enogastronomia italiana, sia come idea regalo per gli intenditori e per chi apprezza l’eccellenza italiana.

I vini della Valpolicella sono immancabili nella cantina di chiunque apprezzi il vino italiano legato ad un territorio simbolo di una lunga tradizione nella viticoltura e nella produzione vinicola classica.

I produttori di vino, com’è noto, si tramandano piccoli segreti da una generazione all’altra, che hanno contribuito ad ottenere prodotti di altissima qualità, mantenendo intatte le caratteristiche originali e, nello stesso tempo, lavorando per ottenere risultati sempre più apprezzabili e perfetti.