Olbia: tutta la verità sul rischio della perdita dei fondi per il Polo dei Licei

LI GIOI (M5S): “NELLA RISPOSTA ALLA MIA INTERROGAZIONE TUTTI I DETTAGLI SULLA VICENDA”

“La risposta alla mia interrogazione del 5 novembre 2021 contiene tutta la verità sulla vicenda del Polo dei Licei di Olbia che rischia effettivamente di perdere i finanziamenti e di non venire mai alla luce. Le bacchettate all’indirizzo della Provincia, ente competente per l’individuazione dell’area, da parte dell’Unità di Progetto Iscol@ – fa sapere il consigliere regionale del M5s Roberto Li Gioi – risalgono addirittura all’11 febbraio 2021, quando a seguito degli approfondimenti effettuati, la stessa Unità di Progetto evidenziava la permanenza di dubbi circa la destinazione urbanistica dell’area individuata in zona industriale. Il 26 febbraio la stessa Unità di Progetto, in assenza di una risposta da parte della Provincia, comunicava l’intenzione di procedere alla revoca del finanziamento. Era quello il momento in cui doveva essere individuata l’area”.

“Di contro, la Provincia, anziché procedere immediatamente all’individuazione di un’area idonea all’interno del centro urbano si intestardiva chiedendo, il 16 marzo, alI’Assessorato Regionale agli Enti Locali un parere di interpretazione autentica in merito alla compatibilità dell’intervento in area industriale con il vigente Piano Regolatore del CIPNES Gallura. Questo è l’antefatto che dimostra tutta l’inerzia e l’inaccettabile ostinazione con la quale è stata gestita una questione di vitale importanza per il futuro scolastico della nostra città”.

A scoprire le carte è il consigliere regionale del M5s Roberto Li Gioi che il 6 novembre scorso ha presentato un’interrogazione al Presidente Solinas e all’assessore Biancareddu per garantire la permanenza della scuola nel centro urbano di Olbia.

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“A fine anno – prosegue Li Gioi – il sindaco Nizzi ha affermato che il terreno alternativo era già stato individuato in zona Bandinu, senza specificare un dettaglio fondamentale: quel terreno deve essere espropriato, e non è nemmeno possibile procedere ad un’occupazione d’urgenza che implica necessariamente l’esistenza di un progetto definitivo, che allo stato dei fatti non c’è”.

“Già a febbraio del 2021 erano quindi evidenti i dubbi sulla costruzione di una scuola in una zona distante dal centro abitato. Un intervento che ho contestato sin dal principio poiché privo di buonsenso, in quanto le zone destinate ad uso industriale non possono e non devono essere sede di insediamento scolastico per ragioni di tutela della salute e della incolumità dei nostri figli”.

“In questo momento il rischio di far svanire il sogno del Campus studentesco è elevatissimo. I fondi potrebbero essere dirottati verso altre strutture della Provincia. È ora che Provincia e amministrazione comunale si attivino per scongiurare la perdita dei finanziamenti, in caso contrario, a pagare il prezzo più alto saranno purtroppo i ragazzi”.