Nuovo Totocalcio, allarme dei ricevitori: concessionari devono crederci

Nuovo Totocalcio

Il Nuovo Totocalcio debutta con il concorso di domenica 9 gennaio 2022, ma le giocate sono state aperte dallo scorso 4 gennaio.

Nonostante l’incognita coronavirus, che ha portato nei giorni scorsi al rinvio di alcune gare per positività di giocatori al Covid, c’è molto interesse da parte dei giocatori verso la nuova formula di gioco.

Sono sei le possibili opzioni: si può puntare su 3, 5, 7, 9, 11 o 13 partite. Ma come stanno vivendo queste ore le ricevitorie italiane? La nuova formula di gioco piace? Agimeg ha contattato tre ricevitorie storiche del Nord, Centro e Sud Italia per capire qual è la situazione e se, dopo anni di buio, il Totocalcio possa rilanciarsi con la nuova formula di gioco. Ecco cosa ci hanno detto:

“Mi auguro che l’attuale situazione legata ai contagi da Covid non rappresenti un handicap per il primo concorso del nuovo Totocalcio, sarebbe davvero un peccato. Il gioco ha bisogno di una partenza brillante. In questi giorni abbiamo notato un grandissimo interesse verso la nuova formula di gioco, grazie al lavoro fatto dai media, ma anche dai ricevitori. Sono state moltissime le persone entrate nella mia ricevitoria per chiedere informazioni per poter giocare al nuovo Totocalcio, che anche se ha perso appeal negli ultimi anni, resta a mio giudizio un brand sempre molto forte, che rievoca le ricche vincite del periodo d’oro”, ha dichiarato ad Agimeg Emilio Zamparelli, titolare di una storica ricevitoria di Benevento. “La nuova formula ha il pregio di attirare non solo chi in questi anni ha sempre continuato a giocare, ma anche chi ha smesso ed ha nel tempo abbandonato il gioco. Un restyling era fondamentale per rendere il prodotto ancora competitivo. Anche se forse non si riuscirà a raggiungere i livelli di raccolta degli anni ’80 e ’90, sicuramente il nuovo gioco ha un grande potenziale. Il nuovo Totocalcio si presta infatti particolarmente bene, ancor più della vecchia formula, alle giocate sistemistiche. Da questo punto di vista il contributo di noi ricevitori sarà fondamentale. Cercheremo di proporre alla nostra clientela giocate a caratura, ma chiediamo che anche i concessionari facciano la loro parte, dandoci magari nuovi strumenti per poter sviluppare il gioco e rilanciarlo. L’importante è partire bene, in questi giorni ho avuto riscontri molto positivi. La gente, nonostante le diverse formule di gioco offerte dal nuovo Totocalcio, punta molto sul 13, che permette di avere vincite più ricche e di sviluppare più sistemi di gioco. Il segreto per poter tornare ai fasti del passato risiede nella capacità che avranno i ricevitori di coinvolgere più persone, attraverso un gioco sistemistico e la condivisione delle vincite. Serve ricreare una comunità fisica nei punti vendita, così come accadeva negli anni d’oro del Totocalcio. In tutto questo i ricevitori hanno ancora un ruolo fondamentale all’interno del mercato del gioco”, ha concluso Zamparelli.

“C’è molta curiosità sul nuovo Totocalcio, anche se penso che la maggior parte del gioco andrà sulla Formula 11 o su Il Tredici, perché sono le due formule che consentono di avere un jackpot di rilievo. Per le restanti formule sono un po’ scettico, nel senso che qualcuno potrà giocare per il gusto di divertirsi, ma se si vuole vincere qualcosa di sostanzioso bisogna spostarsi sull’11 o sul 13. Tra l’altro, queste due formule sono le uniche che permettono a noi ricevitori di poter elaborare anche dei sistemi da proporre ai nostri clienti“, ha invece detto ad Agimeg Samuele Rebella, titolare di una storica ricevitoria di Celle Ligure, in provincia di Savona. “Nella nostra ricevitoria siamo già partiti con la raccolta, il nostro provider ha aperto il gioco e c’è molta curiosità da parte della gente. Speriamo soprattutto di attirare i giovani: al momento il nuovo gioco sta andando bene, sta catturando un tipo di clientela più giovane rispetto al nostro zoccolo duro, composto da persone over 50. Questa è una cosa molto positiva, speriamo che l’effetto continui anche nei prossimi concorsi. ADM ha deciso con coraggio di rilanciare un concorso storico ma ormai stanco, penso che questo cambiamento di formula farà bene al Totocalcio”, conclude Rebella.

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“Il Nuovo Totocalcio ha una formula d’appeal, che potrebbe rilanciare il gioco dopo anni di buio. Strizza infatti l’occhio alle scommesse, sono in molti in questi giorni a chiedermi di poter giocare in vista del concorso di domenica prossima (l’apertura delle giocate è scattata lo scorso 4 gennaio ndr), ma ciò non mi è ancora possibile”, afferma ad Agimeg invece Carlo Frumenti, titolare di una storia ricevitoria di Roma. “Sono infatti diversi i concessionari che non consentono ancora il gioco. Nel mio caso, il mio provider di riferimento ha reso noto che l’inizializzazione non è ancora compiuta e quindi quando provo a collegarmi al monitor mi appare la scritta ‘Nessun concorso giocabile’. Un vero peccato, considerando il lavoro fatto da ADM per rilanciare un prodotto storico, al quale fino ad oggi giocavano solamente persone di una certa età, mentre con la nuova formula si potrebbe attrarre anche un pubblico più giovane. Una battuta d’arresto, questa, che non fa bene al nuovo gioco, visto che è proprio ora che vi è il maggiore interesse sulla nuova formula. Partire tra qualche settimana, e non ora, potrebbe già essere troppo tardi e vanificare quanto fatto per rilanciare il gioco. ADM dovrebbe imporre a tutti i concessionari di avviare immediatamente la raccolta, altrimenti si rischia di tagliare fuori i potenziali nuovi giocatori, oltre a danneggiare noi ricevitori, che in questo modo perdiamo un prodotto che ci garantisce un aggio dell’8%”, conclude Frumenti. cr/AGIMEG