Cera(FI): più attenzione al benessere degli animali nella Pac 2023-2027

I consiglieri del gruppo di Forza Italia Sardegna in Consiglio regionale, Emanuele Cera primo firmatario, Angelo Cocciu e Giuseppe Talanas hanno presentato una interpellanza urgente al Presidente Solinas e all’Assessora dell’Agricoltura Gabriella Murgia sulle misure finanziarie contenute nel Piano Strategico Nazionale per l’attuazione e il coordinamento dei programmi della nuova PAC (Politica Agricola Comune) 2023-2027.

Il Consigliere azzurro Emanuele Cera esprime una positiva valutazione sulle misure previste in generale sul benessere animale per il comparto zootecnico della Sardegna in cui viene previsto uno stanziamento di 1,8 miliardi di euro per il settore zootecnico nazionale e che vede rispetto al passato risorse aggiuntive con la nuova PAC per il 2023- 2027.

Tuttavia, dichiara il Consigliere Emanuele Cera, mancano all’appello le ulteriori misure aggiuntive contenute nello stesso Piano nel ”Eco-schema 1” previste per il benessere animale del comparto ovicaprino della Sardegna, e con questa interpellanza intendiamo sollecitare un immediato intervento del Presidente Christian Solinas e dell’Assessoradell’Agricoltura Gabriella Murgia per riproporre la problematica già rappresentata nel Tavolo del Partenariato dei mesi scorsi.

Occorre intervenire per richiedere con forza che questa opportunità prevista con il nuovo Piano sia recepita nella prossima Conferenza Stato Regioni, e venga riconosciuto l’inserimento del “target di ovini, caprini, bovini da carne e suini.” per il pagamento del benessere animale a valere anche sull’”Eco-schema 1” allargando ulteriormente le oppor- tunità finanziarie per gli allevatori ovicaprini della Sardegna.

Il Consigliere Emanuele Cera rimarca che proprio gli allevatori della Sardegna praticano dei modelli di gestione degli allevamenti ovicaprini sicuramente altamente sostenibili, in linea con il rispetto degli obblighi specifici per il benessere animale e che avviene per lo più con il pascolo o l’allevamento semi brado, diversamente da altri contesti rurali nazionali nei quali questo piano parrebbe intendere tutelare in maggior misura, privilegiando forme di garanzia della zootecnia praticata prevalentemente nel nord Italia.

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Con questo intervento – conclude il Consigliere Emanuele Cera – si vuole tutelare il comparto strategico dell’ovicaprino della Sardegna che annovera circa 12.000 aziende che praticano l’allevamento di ovini e di caprini mediante il pascolamento o l’allevamento semi- brado e che rappresenta il 48% del patrimonio nazionale ovino e il 28% dei caprini presenti sul territorio italiano.