“Martis in poesia” celebra le Donne di Sardegna

Il 29 dicembre al Centro Culturale l’Is.Be conduce alla riscoperta di Grazia Deledda e Maria Carta, in compagnia di Isabella Mastino, Daniela Masia e Lucia Sechi. A fine serata concerto di Beppe Dettori e la sua trio band.

 

MARTIS. “Il ruolo della donna nella letteratura, nella poesia e nella vita quotidiana”, è questo il tema della quinta edizione di “Martis in poesia”, che mercoledì 29 dicembre alle 18.30, ritorna nel Centro Polivalente del piccolo paese dell’Anglona, con un focus in particolar modo incentrato su due straordinarie icone femminili dell’isola, Grazia Deledda e Maria Carta.

L’evento culturale, per la prima volta in presenza dopo il lockdown, quest’anno è inserito in chiusura del festival letterario Etnos, ed è organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari assieme all’Amministrazione comunale di Martis, in collaborazione con la Pro Loco di Martis e con l’associazione Elighe Aps, e il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna.

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Il Programma

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Tiziano Lasia e dell’assessore alla Cultura Davide Tuseddu, a introdurre i lavori saranno gli interventi del direttore scientifico dell’Istituto Bellieni, Michele Pinna, e della presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai.

L’universo umano e letterario di Grazia Deledda sarà quindi approfondito nel monologo teatrale “Viaggio sotto la luna” proposto da Isabella Mastino, giovane e appassionata studiosa della grande scrittrice, che a partire dall’inquadramento storico in una Nuoro di fine Ottocento, parlerà della realtà sociale e culturale, del condizionamento e delle ostilità che famiglia e concittadini riservarono alla giovane Grazia. Da questa difficile condizione, la scrittura sarebbe divenuta l’unico mezzo per sopravvivere. Il romanzo autobiografico Cosima, è quindi lo strumento ideale per cogliere la ferrea volontà di realizzarsi in un orizzonte lavorativo fino ad allora prerogativa di soli uomini.

Le studio se Daniela Masia e Lucia Sechi daranno poi il via a letture e commenti di testi in Italiano e in sardo, dove poesia, letteratura e filosofia si intrecciano per mettere in evidenza lo svolgimento dell’arte della Deledda, il metalinguaggio della sua narrativa, l’epica e la lirica che le valsero il premio Nobel. Quindi si darà spazio a due aspetti centrali nella produzione novellistica, il fantastico e il mistero.

Alla figura di Maria Carta, poliedrica artista di Siligo, è invece dedicata la seconda parte della serata. Masia e Sechi ne ricorderanno i tratti e le sfumature che ne hanno reso emblematico il personaggio, e in particolar modo la sua voce, che rappresenta la suggestione di un’epoca millenaria: evocazione di una storia che ha girato il mondo, memoria di un tempo che si attualizza e diventa sempre presente.

A chiudere la serata sarà il concerto di Beppe Dettori e la sua trio-band, che presenterà il disco “(In)Canto Rituale”, un omaggio alla poesia e alla canzone di Maria Carta tra suoni acustici e antiche radici d’arte. L’ingresso è libero ma a numero limitato, per prenotare contattare l’indirizzo ethnosfestival@gmail.com o chiamare il numero 3490660196.