“Deus ti salvet Maria” e Marco Lutzu al DomusArt di Quartucciu

Marco Lutzu
Marco Lutzu

La seconda, edizione di IDENTITÀ E VALORE TRA PASSATO E PRESENTE inaugura il mese di eventi, incontri, appuntamenti, dibattiti e spettacoli a partire dall’8 dicembre e fino all’8 gennaio 2022. Si parte con Deus ti salvet Maria, l’incontro a cura dell’etnomusicologo e musicista Marco Lutzu con la partecipazione di Ottavio Nieddu e gli inserimenti musicali di Elena Ledda e Simonetta Soro.

Tanti gli eventi e gli appuntamenti in calendario tutti riuniti all’interno del progetto “Quartucciu – La Città Madre” che mira a custodire e promuovere la memoria storica del patrimonio della cittadina attraverso azioni e  percorsi, incontri e dibattiti utili a conservare e rendere fruibile al pubblico il grande patrimonio storico e culturale di Quartucciu.

Deus ti salvet Maria_cover libro
Deus ti salvet Maria_cover libro

Programma

Il primo appuntamento mercoledì 8 dicembre alle ore 19 negli spazi della DomusArt

DEUS TI SALVET MARIA di Marco Lutzu

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L’Ave Maria tra devozione, identità e popular music.

Introduce Ottavio Nieddu; interventi musicali di Elena Ledda e Simonetta Soro.

Saluti del Sindaco Pietro Pisu e dell’Assessora alla Cultura Elisabetta Contini.

 

Marco Lutzu

Docente di etnomusicologia all’Università degli Studi di Cagliari. Ha svolto  ricerca in Sardegna, Cuba e Guinea Equatoriale occupandosi di rapporti tra musica e religione, analisi della  performance, poesia improvvisata ed etno-organologia. Per le edizioni Nota ha pubblicato nel 2017 Non potho  reposare, il canto d’amore della Sardegna.

Il «Deus ti salvet Maria», noto anche come l’«Ave Maria sarda», è uno dei canti in lingua sarda più eseguiti  nell’isola e tra i più conosciuti oltre i confini regionali. Il testo è la traduzione di una parafrasi mariana attribuita al  padre gesuita Innocenzo Innocenzi (1624-1697), messo in musica con lo scopo di divulgare la dottrina cristiana.

Marco Lutzu
Marco Lutzu

Diffuso in Sardegna dal clero, questo canto viene ancora oggi eseguito in occasione di celebrazioni religiose o  durante i riti della Settimana Santa da cantanti solisti, gruppi confraternali e cori polifonici. Negli anni del folk revival,  grazie soprattutto ai cori nuoresi e a Maria Carta, che ne fece un suo cavallo di battaglia, il «Deus ti salvet Maria»  sbarca nella popular music e assume una nuova connotazione identitaria. La definitiva consacrazione a livello  nazionale si deve a Fabrizio De André, che inserì una versione dell’Ave Maria sarda nell’album realizzato dopo il suo  sequestro.

Il volume presenta i risultati della ricerca condotta nell’arco di tre anni dall’etnomusicologo Marco Lutzu in  collaborazione con Roberto Milleddu, Roberto Caria, Diego Pani e Luigi Oliva. In una prospettiva pluridisciplinare, la ricerca d’archivio, l’indagine etnografica, l’analisi musicologica, gli studi sulla popular music e la riflessione teologica  si incontrano per ripercorrere la storia di un canto mariano che nel secondo Novecento è passato dalla chiesa al  disco diventando una canzone di successo.

Il CD allegato al libro raccoglie alcune tra le più significative interpretazioni del «Deus ti salvet Maria», scelte per  il loro valore documentale oltre che per le qualità artistiche degli esecutori. Sedici tracce che propongono un viaggio  musicale nella storia del canto eseguite da Giovanni Cuccuru, Maria Teresa Cau, Maria Carta, Coro di Nuoro, Is  Cantores, Fabrizio De André, Savina Yannatou, Clara Murtas ed Ennio Morricone, Paolo Fresu ed Elena Ledda,  Andrea Parodi e i Khorakhané, Antonella Ruggiero, Luigi Lai, le donne di Bosa, i cantori della Confraternita di Santa  Croce di Castelsardo, Andhira, Tenores di Neoneli.

Info

IDENTITÀ E VALORE TRA PASSATO E PRESENTE è organizzato dal Comune di Quartucciu in collaborazione con la Soc. Coop. Forma e Poesia nel Jazz, la Proloco di Quartucciu e grazie al contributo della Fondazione di Sardegna .
Per informazioni e prenotazioni chiamare i numeri 388.3899755 o 347.1340958

L’ingresso è consentito ai soli possessori di Super Green Pass.