Sicilia, il Frecciabianca diventa un caso politico

Una Storia tutta Italiana… Il Frecciabianca diventa un caso politico: «Sono i treni dismessi dal Nord»

Un grande risultato in termini di infrastrutture o un mezzo bluff che non aggiunge nulla – né in termini di qualità né in termini di tempi di percorrenza alla disastrata rete ferroviaria italiana? Il dibattito che è nato soprattutto sui social ora è terreno di scontro politico.

La miccia l’ha accesa Marianna Caronia, la deputata regionale della Lega che accusa le Ferrovie: «Il collegamento ferroviario fra Palermo e Catania con i treni Frecciabianca è la conferma di una gravissima disattenzione di Trenitalia e del governo nazionale per il trasporto in Sicilia.

Vecchi treni ridipinti e riadattati mandati nell’Isola dalle regioni del Nord, tempi di percorrenza addirittura peggiori dei già lunghissimi tempi precedenti (una media di 65 km orari), costi aumentati a carico dei pendolari e a carico di tutti i contribuenti siciliani.

advertisement

Insomma, un’operazione che non ha alcuna giustificazione pratica, né tantomeno amministrativa. Se non forse quella di permettere a Trenitalia di “smaltire” qualche carretta senza pagare costi di demolizione».