“Seasubsarex 2021”: esercitazione della Guardia Costiera di Cagliari

Nel tardo pomeriggio di oggi, nelle acque del golfo di Cagliari a circa 6 miglia dal porto, la Direzione Marittima – Guardia Costiera di Cagliari, al Comando del Capitano di Vascello (CP) Mario Valente, ha organizzato e coordinato una complessa esercitazione denominata “SEASUBSAREX 2021”.

Nel tardo pomeriggio di oggi, nelle acque del golfo di Cagliari a circa 6 miglia dal porto, la Direzione Marittima – Guardia Costiera di Cagliari, al Comando del Capitano di Vascello (CP) Mario Valente, ha organizzato e coordinato una complessa esercitazione denominata “SEASUBSAREX 2021”.

Nel corso dell’attività addestrativa, volta a testare la risposta degli organi di soccorso ad un’emergenza SAR, antincendio ed inquinamento marino, è stato simulato un grave incendio a bordo della M/N BENIAMINO CARNEVALE – PA 142 R.I. – della MOBY – C.I.N., proveniente da Napoli con 26 persone tra passeggeri membri d’equipaggio e 67 veicoli a bordo, a circa 6 miglia dal porto di Cagliari, divampato su un camion frigo posto in coperta.

Dopo aver ricevuto il MAY DAY sul canale internazionale di soccorso VHF 16, la Sala Operativa del 13° M.R.S.C. (Maritime Rescue Sub Centre) – Guardia Costiera Cagliari ha assunto immediatamente il coordinamento delle operazioni finalizzate a fronteggiare il complesso scenario emergenziale correlato alla pluralità di eventi ipotizzati. Infatti, oltre l’incendio, è stata simulata anche la caduta a mare di due membri d’equipaggio, risultati pertanto dispersi, il ferimento di due marittimi di cui uno molto grave e bisognoso di cure mediche immediate, nonché lo sversamento di olio combustibile in mare, con conseguente inquinamento marino in atto in espansione verso il mare aperto.

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La Sala Operativa della Guardia Costiera di Cagliari, dunque, assunto il coordinamento dell’attività, ha avviato la complessa macchina dei soccorsi con il coinvolgimento della Prefettura di Cagliari, che ha seguito attivamente tutte le fasi dell’esercitazione, nonché ii Comandi ed Enti previsti per il soccorso marittimo, l’antincendio e l’antinquinamento marino, oltre ai numerosi enti civili, militari e delle forze di polizia e di soccorso che hanno effettuato mirati interventi con mezzi navali, aerei, terrestri e con tutte le professionalità specifiche nei vari settori pubblici interessati.

Nello specifico, sono intervenuti i mezzi della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco ed un mezzo disinquinante della Società Castalia (in convenzione con il Ministero per la transizione ecologica); sono stati allertati la Prefettura, la Questura, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, il Servizio 118 e la Croce Rossa, il Comune di Cagliari, la Corporazione piloti Cagliari, i rimorchiatori della Moby, il Chimico del Porto e il Gruppo Ormeggiatori Cagliari.

A causa dell’emergenza da COVID19, non sono stati impiegati figuranti ma simulacri che sono stati recuperati e trasportati al Molo Ichnusa dove è intervenuto il Servizio 118 con un’autoambulanza. Il simulacro del marittimo gravemente ustionato è stato invece verricellato da un Elicottero della 4^ Sezione Volo Guardia Costiera di Decimonannu che, per addestrare gli equipaggi ad un eventuale evento reale e in accordo con la Centrale Operativa del 118, ha simulato un atterraggio sulla piazzola dell’Ospedale Brotzu di Cagliari.

Terminata l’esercitazione, la M/N “BENIAMINO CARNEVALE”, il cui equipaggio ha evidenziato un elevato grado di preparazione, è stata autorizzata a proseguire la navigazione per raggiungere l’ormeggio nel porto di Cagliari.

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di verificare i tempi di reazione, il grado di preparazione del personale, la capacità di collaborazione e la sinergia tra tutti gli enti coinvolti, al fine di mettere in luce eventuali criticità per migliorare il funzionamento della macchina dei soccorsi. Novità di rilievo dell’esercitazione appena conclusa, anche l’utilizzo da parte dei mezzi impegnati nelle operazioni di soccorso dei c.d. “life saving signals”, ossia i segnali internazionali usati in ambito marittimo tra le unità impiegate nelle ricerche, disciplinati dalle norme internazionali del mare.

Dall’analisi dei tempi di risposta, delle forze messe in campo e dei riscontri ricevuti da tutti i partecipanti, l’esito dell’esercitazione deve ritenersi sicuramente positivo. In particolare, l’ottima capacità di collaborazione mostrata da tutti gli enti coinvolti, i quali si sono adoperati, ciascuno nel proprio ambito di competenza, per la buona riuscita dell’attività, ha dimostrato che l’esercitazione è stata affrontata con lo spirito giusto, ossia di mettersi alla prova durante uno scenario figurato per essere pronti in caso di evento reale.