Sanità: Desirè Manca (M5s), è polemica sul bando anestesisti

Desirè Manca (M5S) su pais e sgarbi al museo
Desirè Manca (M5S).

Di seguito il post pubblicato stamane su Facebook dalla consigliera regionale del M5s Desirè Manca, in merito alla sanità sarda e in particolare alle criticità riguardanti il bando per anestesisti.

 
“Ho letto su un quotidiano le doglianze di un collega del nuorese che, dopo soli 3 anni, finalmente si è svegliato.
Vorrei informare il novello bell’addormentato che la sanità sarda è tutta, TUTTA, in sofferenza, da Cagliari a Sassari, da Nuoro ad Oristano, dal Sulcis all’Ogliastra.
Nel caso specifico l’avvenimento che ha turbato il sonno del Nostro è il bando per anestesisti.
Temo che la levata di scudi serva solo a nascondere la superficialità del Presidente e dell’Assessore (sostenuti dall’onorevole insonne con il secondo in quota Lega, emanazione diretta del Suo partito) che non sono stati capaci – loro o chi per loro – di inserire nel bando i criteri numerici di assegnazione del personale alle AOU di Sassari e Cagliari, all’ATS Sardegna ed all’ARNAS Brotzu.
Vorrei altresì ricordare che lui, come tutti quelli che siedono in Consiglio regionale, rappresenta l’intera Regione Sardegna e scagliarsi contro un singolo territorio non è degno di un rappresentante istituzionale.
Sottolineo ancora una volta che sono passati tre anni dall’inizio della legislatura, tre anni di silenzi, tre anni di soluzioni provvisorie per chiudere ora questa ed ora quella falla.
Vorrei ricordare sempre al collega e sempre che non si sia assopito nuovamente che è nostro dovere impegnarci per la soluzione di tutti i problemi della nostra terra, per questo ritengo inutile iniziare la solita, sterile, guerra di campanile che può servire a frenare l’emorragia di consensi di chi la provoca ma non risolve alcun problema.
Se lo metta bene in testa il collega, il problema investe tutti i territori dell’isola (ed i loro rappresentanti) e la soluzione sta nella programmazione e non, raggiunta la consapevolezza che non raggiungerà i consensi del 2019, nella coltivazione di orti una volta rigogliosi ed oggi appassiti“.