Progetto Cumpidare: i mille impieghi dei droni

Grande partecipazione di pubblico alla Fiera The Sound of Future, che è in corso di svolgimento a Selargius. L'evento, organizzato dal partenariato composto da CNOS FAP Sardegna, Kairos Promozione Sociale, AGCI, AGC Formazione e CIOFS/FP, rientra nel progetto CUMPIDARE del POR Sardegna FSE 2014-2020, Asse prioritario 1.

Numerosi gli spunti emersi nei seminari che si sono svolti oggi. Filippo Gambella, docente di Meccanica Agraria del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, e il suo collaboratore Alberto Sassu hanno illustrato e discusso dell’utilizzo dei droni nell’agricoltura di precisione e in viticoltura.

Il professor Gambella, coadiuvato anche da altri suoi tre collaboratori (Luca GhianiAlessandro Deidda e Daniele Marceddu) ha presentato alcune novità della ricerca condotte dalla sezione di Meccanizzazione ed impiantistica dello stesso Dipartimento. Presentati gli obiettivi di tre progetti in attività. Il primo, “Atlantide“, è stato sviluppato nel Centro Innovative Agriculture dell’Ateneo di Sassari, diretto dal prof. Antonio Piga.

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Gambella è coordinatore scientifico del work package numero 7 del progetto, che si pone come obiettivo il monitoraggio vegeto-produttivo del vigneto utilizzando osservazioni da droni e algoritmi di intelligenza artificiale per il riconoscimento precoce delle malattie e dei grappoli.

Il secondo, il cui acronimo è “COMP4DRONES”, è stato finanziato dalla misura ECSEL nell’ambito del programma europeo H2020 e ha tra gli obiettivi quello di far “dialogare” i droni con mezzi robotici impiegati a terra (ground robots) per il controllo e la gestione in ambiente viticolo delle infestanti.

Il terzo si pone come obiettivo la costruzione e la prototipazione di sistemi di distribuzione dei fitofarmaci da utilizzare su droni o su mezzi robotici impiegati a terra. La relazione è continuata con la presentazione di alcuni casi studio dell’utilizzo dei droni su sistemi colturali arborei (vigneto) e su sistemi colturali orticoli ed erbacei, con alcune applicazioni dei droni riguardanti la determinazione del volume fogliare nel vigneto e in sistemi colturali erbacei per programmare con maggiore precisione la gestione dei trattamenti, l’uso dell’intelligenza artificiale per il riconoscimento delle piante di carciofo per l’ottimizzazione dei trattamenti e l’uso della stessa tecnologia per l’identificazione del grappolo in vigneto.

Inoltre, è stata presentata la predisposizione di un sistema per la “lettura-interpretazione” attraverso l’acquisizione di fotografie delle cartine idrosensibili disposte in campo, che potrà essere gestito da uno smartphone per controllare il funzionamento e l’efficienza dei sistemi di distribuzione dei fitofarmaci.

A margine dell’intervento è stata illustrata anche la collaborazione con lo spin-off Inspire dell’Università degli Studi di Genova che, in collaborazione con il gruppo di ricercatori coordinati dai professori Gambella e Burundi del Dipartimento di Agraria e con il finanziamento ricevuto da Sardegna Ricerche, ha portato alla realizzazione di un sistema chiamato “Mars” che permetterà l’utilizzo di sciami di droni anche in agricoltura.

Alessandro Corrias, comandante della Polizia locale di Villacidro, ha spiegato che «da tempo stiamo impiegando con successo un drone professionale nelle nostre attività. Ci sono molteplici settori d’intervento: per esempio, lo utilizziamo nei rilevamenti di sinistri stradali, anche per garantire maggiore sicurezza ai nostri operatori; oppure nelle misurazioni di aree di una certa dimensione; o ancora per il controllo del territorio (operazioni di contrasto alla criminalità, con l’impiego di sofisticati rilevatori audio) e nelle ricerche di dispersi (grazie a specifici software dotati di termorilevazione a infrarossi). In più di un’occasione abbiamo messo il nostro drone a disposizione dei Vigili del fuoco, in attività ad elevato rischio. La speranza è che l’Amministrazione comunale ora ci metta a disposizione nuovi fondi per ampliare la nostra dotazione con strumenti più evoluti e precisi».

Luca Palomba, dell’Italdron Academy Base Sardegna (azienda riconosciuta dall’ENAC per l’ottenimento degli attestati ENAC /EASA), ha chiuso così: «La nostra esperienza con i droni nasce nei primi anni 2000, quando ancora la tecnologia non si era evoluta come oggi. Nel 2015 abbiamo iniziato i primi corsi, privilegiando la nostra tradizione aeronautica con l’Aero Club Italia e trasferendo con professionalità le conoscenze per applicarle alla didattica dei droni. Con il regolamento europeo in vigore, stiamo entrando in un nuovo capitolo della formazione per gli aspiranti piloti: sono numerosi gli allievi provenienti da tutta l’Isola.

L’Academy nasce dall’idea di creare con Italdron, primo produttore italiano di droni professionali, un polo di eccellenza formativa che si rivolga a tutti coloro che, per motivi professionali o semplice passione, vogliono addestrarsi per diventare piloti di droni certificati ENAC (OPEN A1-A3 e A2), specializzare la propria professionalità e certificare le proprie competenze. Italdron Academy vanta 20 basi sul territorio nazionale (una anche a Cagliari e altre due di prossima apertura in Sardegna) e più di 80 professionisti tra piloti, istruttori e personale docente. Abbiamo addestrato oltre 3.000 piloti, rilasciando più di un terzo degli attestati presenti in Italia».