Maimone: “Il Recovery Fund come il Reddito di Cittadinanza finirà nelle mani dei mafiosi e dei furbetti?”

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Maimone: “Il Recovery Fund come il Reddito di Cittadinanza finirà nelle mani dei mafiosi e dei furbetti?”

Recovery Fund: Tanti i soldi sottratti dalle casse dello Stato, regalati ai malfattori! E pensare che lo Stato italiano pignora le case a poveri cittadini che veramente versano in stato di difficoltà

“L’Italia è proprio il Paese in cui ad avere la meglio, la maggior parte delle volte, sono sempre i mascalzoni e i furbetti che prevalgono sulla povera gente onesta.
L’Italia sembra appartenere ai mafiosi, ai corrotti, agli incapaci che sbeffeggiano tutti e che comandano sotterraneamente, da sempre, il nostro Paese.

Nessuno resti scandalizzato da queste mie affermazioni” ha dichiarato Biagio Maimone, ideatore della corrente di pensiero nuovademocrazia.it, il quale ha affermato inoltre: “Doloroso, davvero doloroso che il Reddito di Cittadinanza deciso dal governo Conte sia stato oggetto di truffa e di disonestà talmente efferata, come non avveniva da tanto tempo per provvedimenti dello Stato italiano.

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Il Reddito di Cittadinanza doveva essere una meravigliosa iniziativa tesa ad aiutare le classi più povere, i nullatenenti, i disoccupati. Una parte di questa categoria di persone è stata certamente aiutata ed ha potuto trovare ristoro. Ma i fatti attestano che tale reddito è diventato anche un vero assist per i mascalzoni, aiutati da altrettanti, ed anche molti di più, compiacenti mascalzoni che hanno predisposto certificazioni ‘ad hoc’ per esserne destinatari, tra cui alcuni commercialisti o centri di assistenza fiscale. I poveri onesti piangono! L’Italia onesta piange!

Tanti i soldi sottratti dalle casse dello Stato, regalati ai malfattori! E pensare che lo Stato italiano pignora le case a chi non riesce a pagare le tasse, magari a poveri cittadini che veramente versano in stato di difficoltà.
Nutriamo seri dubbi, purtroppo, anche relativamente al fatto che il Recovery Fund finisca nelle mani dei mafiosi e dei soliti furbetti perché il gioco è sempre lo stesso, ossia far finta di avere necessità di soldi e falsificare documenti con cui aggirare, con astuzia, leggi e regolamenti. Ed il gioco è fatto!

Controlli? Certo, ma se chi è preposto al controllo è amico di mafiosi e malfattori, che controllo mai vi sarà?
Purtroppo la rete è fitta e la matassa è imbrogliata.
Speriamo davvero che Mario Draghi saprà sbrogliare la matassa e riuscire a non far disperdere la finalità grandiosa del Recovery Fund.

A Mario Draghi rivolgiamo il nostro appello e diciamo di confidare in lui, di confidare nel fatto che faccia vivere l’onestà e, nel contempo, faccia rivivere la nostra amata Italia, oggi sofferente , sia a causa della pandemia, sia a causa dell’incancrinirsi della piaga della povertà”.