Il punto di Roberto Napoletano. Tutte le strade partono da Roma

Il punto di Roberto Napoletano. Tutte le strade partono da Roma
Al G20 Draghi ricompone un gruppo che riprende a parlare e decidere insieme. Il viaggio del multilateralismo è cominciato

Il nuovo giro del mondo inizia con una regia italiana che guida un processo dove Stati Uniti e Cina sempre in guerra tra di loro, una Russia che esce da sette anni di stagnazione e un’Europa che prova a ritrovarsi accettano tutti insieme il metodo nuovo del multilateralismo e condividono questo processo che conduce a un nuovo modello economico globale.

Passi concreti in avanti che ci raccontano che la storia è cambiata e chi non la riconosce si colloca fuori dalla storia e, quindi, perde in partenza. Non sappiamo dove ci porterà questo viaggio verso le energie rinnovabili, ma il viaggio è iniziato ed è fortemente aumentata la consapevolezza che se si riprende a lottare o a litigare non si va da nessuna parte. È iniziato il viaggio verso il nuovo ordine mondiale

di Roberto Napoletano, Direttore del Quotidiano del Sud – l’Altravoce dell’Italia

advertisement

Il multilateralismo di Roma. Questo rimarrà nei libri di storia. Rendiamo merito allo statista Mario Draghi. Dietro di lui ci sono i numeri della crescita da miracolo economico del prodotto interno lordo italiano. Stampato sulla carta di identità c’è il primato nella campagna di vaccinazione che è la base della rinascita dell’Italia.

Sono i fatti di un Paese che è tra quelli che vaccinano e crescono di più nel mondo e che consentono di delineare un nuovo modello di economia al passo con i tempi nuovi del multilateralismo. Sono fatti che appartengono alla politica che fa le cose e che i cittadini cominciano a riconoscere. Sono fatti che restituiscono il bene prezioso della credibilità da spendere sullo scacchiere globale.

Il presidente del G20, Mario Draghi, ha ricomposto un gruppo di persone che riprendono a parlarsi e decidono tutte insieme sui grandi beni pubblici che esprimono i grandi problemi del mondo – clima, sanità, povertà – perché nessuno può più nemmeno pensare di risolvere nulla da solo.

L’Italia tornata credibile è il Paese che ristabilisce l’idea del multilateralismo come spartiacque rispetto al passato. Questo multilateralismo di cui siamo i referenti riprende e afferma un metodo di lavoro che dà forza alle Nazioni unite, all’Europa e a tutte le istituzioni internazionali che erano arrivate a fine corsa della lunga stagione del “Washington consensus” che è il vangelo economico imposto dalle istituzioni di Bretton Woods ai Paesi debitori.

Quello per cui si riteneva che finita la divisione in due blocchi i problemi del mondo aperto si risolvevano riducendo il ruolo dello stato e facendo funzionare bene solo il mercato.