Coldiretti Cagliari, Quartu Sant’Elena è un distretto agricolo di qualità

Coldiretti Cagliari, Quartu Sant’Elena è un distretto agricolo di qualità
Inaugurata la nuova sede

Il distretto agricolo di Quartu Sant’Elena esteso al Parteolla è uno dei più importanti in Sardegna, con realtà e produzioni di primo livello, sia qualitativo che numerico.

E’ emerso durante l’inaugurazione della nuova sede della Coldiretti a Quartu Sant’Elena, avvenuta mercoledì mattina, ufficio zona diretto dal segretario Pierluigi Ferreli che include anche i Comuni di Quartucciu, Selargius, Serdiana, Monserrato, Soleminis, Dolianova, Donori, Settimo San Pietro, Burcei, Maracalagonis, Sinnai, Villasimius e conta su 500 associati.

Un ufficio nuovo spazioso e luminoso, che si trova nella struttura del Banco di Sardegna in via Cagliari, 4, cosi come a Bitti, dove Coldiretti si è trasferita dal marzo scorso.
“Si rafforza anche su questo fronte la collaborazione con il Banco di Sardegna oltre ai servizi già attivi a favore dei nostri soci che abbiamo avviato negli anni scorsi – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -.

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Si tratta di sedi ampie ed ospitali che rispondono alle esigenze di una Organizzazione, la Coldiretti, che allarga la sua base sociale e i servizi aperti oltre che al mondo agricolo anche a tutti i cittadini”.

Al taglio del nastro, oltre a don Giuseppe Orrù, responsabile ecclesiastico provinciale di Coldiretti Cagliari che ha dato la benedizione ai nuovi locali, erano presenti il direttore Luca Saba, il segretario Pierluigi Ferreli, il presidenti di Coldiretti di Quartu Sant’Elena Piero Sarritzu insieme a tutti i presidenti dei Comuni limitrofi ed il sindaco Graziano Milia.

Il distretto agricolo che compone l’ufficio zonale della Coldiretti si distingue sicuramente con la viticoltura, essendo il più importante a livello regionale nella produzione di uva da tavola, e vantando anche diverse cantine di eccellenza, guidate da quella di Dolianova, la cantina più grande della Sardegna. Ma si distingue anche con l’olivicoltura, e le produzioni di patate, finocchi e ortive.