CeDAC/Musica: George Cables – Piero Odorici Quartet in concerto

Nell'Isola sotto le insegne del Jazz Club Network firmato CeDAC Sardegna e Sardegna Concerti, il George Cables – Piero Odorici Quartet di scena venerdì 26 novembre con un doppio set alle 19 e alle 22 al Jazzino di Cagliari, sabato 27 novembre alle 20.30 alla Biblioteca Satta di Nuoro e infine domenica 28 novembre alle 20.30 al Vecchio Mulino di Sassari.

Nell’Isola sotto le insegne del Jazz Club Network – Autumn 2021 organizzato dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna in collaborazione con Sardegna Concerti l’attesissimo George Cables – Piero Odorici Quartet in concerto venerdì 26 novembre alle 19 e alle 22 per un doppio set al Jazzino di Cagliarisabato 27 novembre alle 20.30 alla Biblioteca Satta di Nuoro e domenica 28 novembre alle 22.30 al Vecchio Mulino di Sassari: sul palco insieme al leggendario pianista americano George Cables (classe 1944), con il suo tocco elegante e percussivo, l’elegante fraseggio, un’anima blues e unìinesaribile vena compositiva, Piero Odorici al sax tenore e al sax soprano, Darryl Hall al basso e Jerome Jennings alle percussioni per un viaggio tra avvincenti territori sonori con uno dei maestri del modern jazz.

Affascinato dalla musica di Miles Davies e John Coltrane, George Cables ha scelto la libertà d’espressione e le note improvvisate collaborando, dopo gli esordi con The Jazz Samaritans, con artisti del calibro di Joe Henderson, Roy Haynes, Max Roach, Art Blakey, Sonny Rollins, Freddie Hubbard, Sarah Vaughn, Art Pepper, Bobby Hutcherson e Dizzy Gillespie. Venti album come leader, da “Cables’ Vision” e “Cables’ Fables” a “In Good Company” al recente “Too close for comfort”, oltre alle innumerevoli incisioni, Cables porta in Sardegna il nuovo progetto con Piero Odorici, in un dialogo tra piano e sax. 

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George Andrew Cables è nato il 14 novembre 1944 a New York. Dopo avere ricevuto un’educazione musicale di tipo classico alla New York High School of Performing Arts (quella poi resa celebre dalla serie televisiva Saranno famosi), continua lo studio del pianoforte al Mannes College.

Durante i due anni passati al Mannes muove i primi passi nell’ambiente jazz, entrando a far parte dei Jazz Samaritans, nei cui ranghi sfilarono al fianco di Cables altri giovani destinati a un grande avvenire: Billy Cobham, Lenny White, Clint Houston, Steve Grossman. La facilità con cui Cables sa adattare la sua sbalorditiva tecnica alle necessità espressive del jazz gli permettono di collaborare da subito con i più grandi artisti del momento, come Paul Jeffrey, Max Roach e, nel 1969, Art Blakey.

Sempre nel 1969 entra nel gruppo di Sonny Rollins, col quale raggiunge la West Coast, dove decide quindi di stabilirsi. Durante il suo periodo californiano sviluppa importanti collaborazioni con Joe Henderson (dal 1969 al 1971), Freddie Hubbard (dal 1971 al 1976), Woody Shaw e Bobby Hutcherson, coltivando nel frattempo la propria attività da band leader.

All’apice della sua carriera, Cables viene chiamato dal leggendario Dexter Gordon, col cui quartetto incide anche diversi dischi per la Columbia (1977-79). Nello stesso periodo collabora anche con George Benson e, soprattutto, con Art Pepper. Il sodalizio con Pepper, durato dal 1979 sino al 1982, anno della scomparsa del sassofonista, è documentato su una serie di dischi per le etichette Contemporary e Galaxy considerati pietre miliari della storia del jazz moderno (su tutti il disco in duo Goin’ Home). Da allora Cables ha proseguito alla testa di proprie formazioni, soprattutto trii, ma anche ensemble più ampi.

Cables è uno dei più importanti pianisti del nostro tempo, come dimostrano anche le collaborazioni sia dal vivo che su disco con Elvin Jones, Nat Adderley, John Abercrombie, Gary Bartz, Bob Berg, Ray Brown, Ron Carter, Tony Williams, Joe Chambers, Don Cherry, Stanley Clarke, Jimmy Cobb, Billy Cobham, Jack DeJohnette e innumerevoli altri.

Jazz Club Network – Autumn 2021 – I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Suoni del mondo in chiave jazz con House Of Waters, alias Max ZT (dulcimer), Moto Fukushima (basso a sei corde) e Ignacio Rivas-Bixio (batteria e percussioni) giovedì 9 dicembre alle 22.30 al Poco Loco di Alghero sabato 11 dicembre alle 19 e alle 21.30 al Jazzino di Cagliari: un trio eclettico che intreccia jazz e psichedelia, influenze africane, indie-rock e musica classica, dando vita a performances coinvolgenti e spettacolari. Folk irlandese, melodie indiane e tradizione Mandinko sono alla base delle sperimentazioni di Max ZTMoto Fukushima ha diviso il palco con artisti come Joe Lovano, Mike Stern e Dave Weckl, Ignacio Rivas Bixio mescola ritmi sudamericani e fusion: percorsi e stili differenti confluiscono nella musica dell’ensemble di Brooklyn. Reduci dal tour internazionale tra l’Europa, l’India e gli Stati Uniti, gli House Of Waters, dopo il successo del disco omonimo, al secondo posto nelle classifiche di iTunes World Music, portano in Sardegna le alchimie del loro ultimo album, dal titolo emblematico: “Rising”.

 

Il Jazz Club Network – Autumn 2021 è organizzato dal CeDAC/ Cicuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna nell’ambito della Stagione 2021-2022, con il patrocinio e il sostegno del MiC / Ministero della Cultura e dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna e con il prezioso contributo della Fondazione di Sardegna e il supporto di Sardinia Ferries che ospita sulle sue navi artisti e compagnie in viaggio per e dalla Sardegna.