CeDAC/Legger…ezza 2021: incontro online sul Concorso “Lingua Madre”

DOMANI (venerdì 26 novembre) alle 18 online sulla pagina Facebook di Legger_ezza / Promozione della Lettura e sulla pagina Facebook del CeDAC Sardegna appuntamento con Natalia Marraffini e Lorena Carbonara – due delle vincitrici della XVI edizione del premio letterario e con l'ideatrice Daniela Finocchi 

Viaggio tra le righe di “Lingua Madre Duemilaventuno – Racconti di donne straniere in Italia” (Edizione SEB27) – l’antologia che racchiude i testi di autrici migranti (e non solo) per un inedito affresco del Belpaese attraverso gli sguardi al femminile di coloro che per necessità o per scelta ne hanno fatto la loro seconda patria: DOMANI (venerdì 26 novembre) alle 18 online sulla pagina Facebook di Legger_ezza / Promozione della Lettura e sulla pagina Facebook del CeDAC Sardegna appuntamento con Natalia Marraffini e Lorena Carbonara – due delle vincitrici della XVI edizione del premio letterario e con l’ideatrice Daniela Finocchi per un nuovo incontro “virtuale” sotto le insegne di Legger_ezza 2021, il progetto per la Promozione della Lettura firmato CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna.

Voci di donne originarie di differenti regioni del pianeta, che attraverso la loro esperienza e la loro sensibilità offrono una propria testimonianza diretta o indiretta sulla condizione psicologica e materiale, sulle possibilità di interazione e dialogo, sulle difficoltà o meno di inserirsi in una società differente per cultura e lingua, tradizioni, usanze e abitudini pur conservando il legame con le proprie radici. Tra le vincitrici del Concorso Lingua Madre 2021 – oltre a Natalia Marraffini (Argentina), che ha ottenuto il primo premio con “La Straniera Segreta” e Lorena Carbonara (Italia), premio della Sezione Speciale Donne Italiane per “Ferma Zitella”Lala Hu (Cina), che ha ottenuto il secondo premio con “In cerca di una Heimat” e Noreen Nasir (Pakistan), terzo premio con “Questo è il tuo compito e posto”, mentre Elizabeta Miteva (Macedonia) ha conquistato il Premio Speciale Slow Food – Terra Madre con il suo “La felicità è casa”Rajae El Jamaoui (Marocco) ha vinto il Premio Speciale Torino Film Festival con “Aspettando la primavera” e Vera Lúcia de Oliveira (Brasile) il Premio Speciale della Giuria Popolare con “La Lettera”.

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Lingua Madre Duemilaventuno – Racconti di donne straniere in Italia” è un documento prezioso su una realtà troppo spesso nell’ombra e ai margini ma anche uno strumento di conoscenza reciproca, un’occasione per esplorare le molteplici sfaccettature – dalla dimensione del quotidiano tra piccoli e grandi problemi alle aspirazioni e i sogni di una ideale “comunità” che comprende donne giovani e anziane, bambine e ragazze, che si sentono e sono diventate italiane. Un progetto inclusivo e “aperto” in cui l’apprendimento della lingua italiana, da ostacolo in un percorso di integrazione, diventa un’opportunità per raccontare e raccontarsi, la chiave di accesso a uno spazio in cui esprimere sentimenti, pensieri, desideri, incertezze e timori, conversando idealmente (e non solo) con altre donne.

«Gli sguardi raccontati in questa antologia prendono corpo attraverso la scrittura, sono quelli di donne che guardano al mondo in cerca di uno spazio autentico in cui esprimersi – si legge nella presentazione-. «Un flusso di relazioni mai interrotto – nonostante la distanza imposta e vissuta intensamente, talvolta con dolore – in grado di mettere in contatto le protagoniste in questo tempo sospeso che avvolge tutte e tutti».

L’ideatrice

Daniela Finocchi, torinese, giornalista e saggista, laureata in Scienze Politiche, si è sempre interessata ai temi inerenti il pensiero femminile. Ha scritto libri, testi teatrali e realizzato programmi radio-televisivi. In ambito femminista, ha partecipato al Coordinamento Giornaliste del Piemonte, alla Casa delle Donne di Torino. Ha concorso a fondare il Coordinamento contro la Violenza, il Telefono Rosa di Torino, il Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile. È ideatrice del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, nato nel 2005, destinato alle donne straniere residenti in Italia.

LINGUA MADRE

Il Concorso letterario nazionale Lingua Madre è un progetto permanente della Regione Piemonte e del Salone internazionale del Libro di Torino, ideato nel 2005 da Daniela Finocchi e diretto alle donne migranti (o di origine straniera) residenti in Italia, con una sezione per le donne italiane che vogliano raccontare le donne straniere che hanno conosciuto, incontrato e che abbiano saputo trasmettere loro “altre identità”. Per dare voce a chi abitualmente non ce l’ha ma ha molto da dire, come donna e come migrante.

Oltre 10.000 il numero delle autrici che hanno scritto, fotografato, condiviso in tutti questi anni di lavoro intorno alla narrazione, alla cultura, alla relazione tra donne e se a queste si aggiungono quelle che durante tutto l’anno scrivono e interagiscono con i social i numeri si moltiplicano. Il progetto opera sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura – l’istituto autonomo del Ministero della Cultura – e in sedici anni è diventato qualcosa di più grande e complesso: svolge oltre 100 incontri ogni anno su tutto il territorio nazionale con laboratori, incontri, presentazioni, convegni, reading e tanto altro. Inoltre, dal ricco materiale di narrazioni raccolte sono nate e continuano a svilupparsi tante altre iniziative e progetti che vanno dalla realizzazione di video e prodotti multimediali a mostre, libri, festival nazionali e internazionali, spettacoli teatrali tratti dai racconti. Fra questi anche il podcast CLM Migranti: femminile plurale, su Spreaker.

In Italia il 52% dei migranti è femmina e sempre di più le donne migrano da sole e come capofamiglia. Da qui la necessità imprescindibile di uno sguardo sessuato alle migrazioni contemporanee. Per questo il Concorso Lingua Madre si dedica anche a un’importante attività di ricerca grazie alla collaborazione con le Università nazionali e internazionali e al costante lavoro di approfondimento sui temi della migrazione femminile svolto dal Gruppo di Studio, formato da docenti italiane e straniere.

Al Concorso si possono inviare racconti e/o fotografie, la premiazione avviene nella giornata di chiusura del Salone Internazionale del Libro di Torino, le opere selezionate ogni anno sono pubblicate in un’antologia, edita da SEB27, e le immagini esposte in una mostra a cura di Filippo Maggia per la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Non vengono messi limiti, né barriere, si può scrivere e fotografare a qualsiasi età e in qualsiasi condizione, che si sia una bambina delle elementari o una donna detenuta e si può partecipare da sole, con opere realizzate a quattro mani, ma anche in gruppo. E se l’italiano scritto non lo si padroneggia ancora, non importa, ci si può far aiutare da un’altra donna italiana (il bando del concorso non solo lo ammette ma lo incoraggia!).

Intorno al progetto si è creata negli anni una vasta rete di collaborazioni con enti e istituzioni quali la Società Italiana delle Letterate, centri quali sprar o cpia, biblioteche e musei quali il Mudec. Il bando viene distribuito in tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, nelle carceri, nelle tante associazioni che seguono e sostengono il progetto. Una “comunità allargata” che continua a esprimersi e confrontarsi durante tutto l’anno, anche grazie al sito e ai social. Un dibattito mai interrotto, proseguito anche nel difficile periodo dell’emergenza sanitaria da Covid-19 per dare un segno di fiducia e speranza alle tante donne, e non solo, che seguono la quotidiana attività del progetto.

Scopo del Concorso Lingua Madre è quindi dare voce a chi spesso non ce l’ha e creare occasioni di scambio, relazione, conoscenza. Anche se non è teso a scoprire “talenti emergenti”, pur tuttavia quasi tutte le scrittrici che sono oggi considerate di riferimento nell’ambito della letteratura italiana interessata ai temi della migrazione sono state autrici del Concorso Lingua Madre: da Cristina Ali Farah a Gabriella Kuruvilla, da Laila Wadia a Claudileia Lemes Dias, da Candelaria Romero ad Anna Belozorovich, Rosana Crispim da Costa e tante altre.

Sono partner del Concorso con premi speciali: Slow Food – Terra Madre, Torino Film Festival, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Il Concorso si avvale inoltre del patrocinio di: Ministero della Cultura, We Women for Expo, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Pubblicità Progresso Fondazione per la Comunicazione Sociale.

Nel 2015 ha ricevuto il Premio Targa del Presidente della Repubblica Italiana, in occasione dei 10 anni di attività.

Il Gruppo di studio CLM

Il Gruppo di Studio del Concorso letterario nazionale Lingua Madre (CLM) è formato da docenti italiane e straniere, svolge attività di studio e approfondimento sui temi legati alla migrazione femminile e realizza convegni, pubblicazioni, saggi. Tra le pubblicazioni più recenti L’alterità che ci abita – Donne migranti e percorsi di cambiamento (Edizioni SEB27), Generi alimentari. Cibo, donne e nuovi immaginari (Iacobellieditore).

Compongono attualmente il gruppo: Giuseppina Corrias, Libreria delle Donne, gruppo intergenerazionale Pensieri in piazza, scrittrice, autrice CLM; Daniela Fargione, Università di Torino; Daniela Finocchi, giornalista, saggista, ideatrice CLM; Valeria Gennero, Università di Bergamo; Claudiléia Lemes Dias, scrittrice, blogger, autrice CLM; Paola Marchi, docente, Associazione FaConMe; Michela Marocco, social media editor CLM; Valentina Porcellana, Università di Torino; Betina Lilian Prenz, Università di Trieste, scrittrice, autrice CLM; Luisa Ricaldone, Società italiana delle letterate, già Università di Torino, giuria CLM. Ne ha fatto parte anche Aida Ribero (1935 – 2017) docente, giornalista, saggista.

Il Gruppo si avvale della collaborazione di: Beate Baumann, Università di Catania e Centro di Ricerca Interuniversitario POLYPHONIE, Cristina Bracchi, CIRSDe, Società italiana delle Letterate, giuria CLM; Gianna Cannì, Studiosa di Storia delle Scritture Femminili, Società italiana delle Letterate, giuria CLM; Simona Cleopazzo, scrittrice, poeta e una delle curatrici della casa editrice indipendente Collettiva; Carmen Concilio, Università di Torino; Loredana De Vitis giornalista, scrittora, autrice CLM; Lucia Ghebreghiorges, Rete G2-Seconde generazioni, autrice CLM; Luisa Giacoma, Università della Valle d’Aosta; Cristina Giudice, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Istoreto; Roxana Lazar, avvocata e autrice CLM; Rahma Nur, docente e autrice CLM; Migena Proi, Media4us, autrice CLM; Nunzia Scarlato, poeta, autrice CLM.