Solidarietà a Puigdemont e al popolo catalano. Libertà per tutti i prigionieri politici dimenticati nelle carceri spagnole

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Solidarietà a Puigdemont e al popolo catalano. Libertà per tutti i prigionieri politici dimenticati nelle carceri spagnole

Il Movimento Sardigna Libera, sostenendo che il conflitto tra Madrid e la Catalogna richieda una mediazione politica democratica e non processi penali, invita tutti i democratici a presiedere il 4 ottobre presso la Corte d’Appello di Sassari, per ribadire la propria contrarietà all’estradizione di Puigdemont in Spagna.

Lunedì 4 ottobre la Corte d’Appello di Sassari deciderà se accogliere o no la richiesta del giudice spagnolo Pablo Llarena, di estradizione immediata del leader indipendentista ed europarlamentare, arrestato all’aeroporto di Alghero il 23 settembre e rilasciato all’indomani.

Puigdemont è stato arrestato su mandato internazionale emesso diversi anni fa dal governo spagnolo. L’accusa è di insurrezione contro lo stato spagnolo per aver promosso e sostenuto i referendum sull’Indipendenza del popolo catalano. Referendum attraverso cui la maggioranza dei catalani si è espressa a favore di un percorso di indipendenza.

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Ancor una volta le ragioni della repressione degli stati nazionali hanno vinto sul diritto all’autodeterminazione dei popoli, diritto sancito e ribadito dall’ONU e dal Diritto internazionale.

L’arresto di Puigdemont in Sardegna e la richiesta della magistratura spagnola di estradizione immediata, ha riacceso l’attenzione internazionale sul diritto all’Indipendenza della Catalogna, come unica via possibile per la sua sopravvivenza.

La gaffe della Giustizia italiana, con tutte le sue contraddizioni, probabilmente non era auspicata dallo stesso governo spagnolo, guidato da Pedro Sànchez, che ha da tempo in corso un tentativo di mediazione su un piano politico e non giudiziario.

Sardigna Libera invita tutti i democratici a partecipare alla manifestazione del 4 ottobre presso la Corte d’Appello di Sassari che alle 11.00 pronuncerà il suo verdetto sul destino di Puigdemont, appena giunto in Sardegna.

Claudia Zuncheddu – Sardigna Libera